Tg4: dopo Emilio Fede, addio anche alle Meteorine e a Sipario

Tg4: dopo Emilio Fede, addio anche alle Meteorine e a Sipario

Licenziato Fede, il nuovo direttore del TG4 cancella Sipario e le Meteorine

    Fede Zardo_ufficioTg4

    Giovanni Toti ha fretta di cambiare il Tg4: ‘Non più one man show’, dice Toti che, a meno di 24 ore dal licenziamento di Emilio Fede e dal suo insediamento alla guida del Tg di Rete 4, ha sospeso in gran fretta la rubrica Sipario, condotta da Raffaella Zardo, e ha salutato le Meteorine, licenziate su due piedi senza tanti complimenti. Quanto sta accadendo a Mediaset ha il sapore di un vero e proprio accanimento, anzi di un’epurazione in piena regola: Mediaset ha decisamente voglia di lasciarsi Fede alle spalle. Perché tanta irriconoscenza? In alto Raffaella Zardo ed Emilio Fede nell’ufficio del direttore nelle ultime ore di servizio (foto pubblicata da Repubblica.it).

    Veniamo ai fatti: l’aria al Tg4 si è fatta improvvisamente irrespirabile. Dopo l’improvviso, quasi impulsivo, licenziamento di Emilio Fede è successo di tutto nei corridoi di Palazzo dei Cigni. In meno di 12 ore Fede ha dovuto lasciare il suo TG e senza la sua protezione sono saltate immediatamente alcune sue creature: di botto, infatti, Giovanni Toti ha sospeso Sipario - rubrica in onda da 12 anni e di cui ieri è stata trasmessa l’ultima puntata – e ha mandato a casa le Meteorine, nonostante fossero tutti sotto contratto fino a giugno.

    Beh, si può capire la volontà di voltare pagina e di chiudere ‘spazi’ voluti e creati da Fede – e per molti ‘rifiugium peccatorum’ per giovani starlette raccomandate dalla politica – ma ciò non toglie che un minimo di correttezza professionale e aziendale non guasterebbe nella gestione dei rapporti lavorativi. E infatti la redazione del Tg4 non ha gradito il ‘repulisti’ della nuova direzione: il CdR ha diffuso ieri un documento nel quale prende le distanze dalla chiusura immediata di Sipario - rubrica che comunque raccoglieva 1.200.000 telespettatori in media a sera – e contesta il comportamento ‘rivoluzionario’ del neodirettore.
    Ci saremmo aspettati una decisione del genere all’interno di un piano editoriale più complessivo e non una soppressione in gran fretta, che mortifica le professionalità interne della testata, con un’unica motivazione: le rubriche, in generale, non sono gradite‘ ha scritto il CdR in merito alla cancellazione di Sipario. ‘Possiamo capire la necessità attuale di eliminare il costo di una conduzione esterna – dicono ancora i giornalisti – ma la rubrica, così come avviene in altre realtà, poteva comunque andare in onda con una veste diversa‘.

    E invece via tutto, senza neanche avvertire gli interessati: questo quanto affermato, infatti, da Raffaella Zardo (da anni alla guida di Sipario e protagonista qualche anno fa di uno scandalo ‘osè’), ospite ieri sera de La Zanzara di Giuseppe Cruciani. Insomma, un comportamento davvero incomprensibile e inaccettabile quello dell’Azienda nei confronti di Fede, bandiera dell’informazione Mediaset per ben 23 anni, nel bene e nel male.

    Finora gli è stato concesso di tutto (anche gestire uno spazio infromativo ‘impropriamente’ definito Tg…) e ora, all’improvviso, non va più bene e viene mandato via in malo modo. Al momento Fede mantiene un ‘basso profilo’, continuando a ripetere di avere la ‘colpa’ di quanto successo: ‘Mi sono intestardito, ho voluto tirare troppo la corda, ho chiesto di andar via a luglio e giustamente l’azienda si è stancata…‘, la versione ufficiale che rende ai mezzi di comunicazione con un apparente sorriso conciliante sul volto.

    Ovviamente non ci crede nessuno e infatti chi lo ha visto in ufficio nel suo ultimo giorno di direzione, il 29 marzo, racconta di un ‘direttore’ in gabbia, asserragliato a far telefonate e a cercare unavia d’uscita. Ha lasciato il campo di battaglia sono nel tardo pomeriggio, dopo aver registrato il suo ultimo editoriale (non gli è stato concesso neanche l’onore di un’ultima edizione) e si è trincerato dietro una versione ufficiale che prelude evidentemente a un’azione legale. Intanto Mediaset dà di sé l’immagine di un’azienda che – in crisi economica – sembra aver perso il lume della ragione. Dopo anni di fedele sostegno all’azienda e al padre del vicepresidente, un trattamento del genere nei confronti di Fede ci sembra ingeneroso e ingiusto, per entrambe le parti: sembra quasi che nei corridoi di Cologno Monzese si sia vissuto un ‘golpe’ contro il dittatore Fede, esiliato tra le grida di giubilo dei rivoluzionari insieme ai suoi fedelissimi, con tanto di abbattimento dei feticci che testimoniano del suo ‘malgoverno’. Beh, non è proprio segno di una corretta gestione di un’azienda, in ogni caso: comunque una convocazione ufficiale per annunciare la fine di una collaborazione è il minimo sindacale della correttezza dei rapporti di lavoro, che si tratti di Meteorine, di rubriche, di giornalisti, di chiunque sia… o no?

    Intanto la tv e la radio salutano Emilio: in basso gli omaggi di Claudio Lippi al G’Day e di Giorgio Gherarducci (della Gialappa’s Band).

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