Fantasilandia diventa un reality, producono Sony e Mark Burnett

Fantasilandia diventa un reality, producono Sony e Mark Burnett

Abbiamo assistito a millemila remake di serie tv vecchie e stravecchie, ma a nostra memoria è la prima volta che una serie diventa un reality show! L'onore (?) tocca a Fantasilandia, serie americana in onda su ABC dal 20 gennaio 1978 al 19 maggio 1984 che in Italia è stata trasmessa da Rete 4 e Canale 5

    Fantasilandia diventa un reality, producono Sony e Mark Burnett

    Abbiamo assistito a millemila remake di serie tv vecchie e stravecchie, ma a nostra memoria è la prima volta che una serie diventa un reality show! L’onore (?) tocca a Fantasilandia, serie americana in onda su ABC dal 20 gennaio 1978 al 19 maggio 1984 che in Italia è stata trasmessa da Rete 4 e Canale 5.

    La novità arriva da Mipcom di Cannes, dove la Sony Pictures TV e Mark Burnett – produttore britannico che ha esportato diversi reality negli Usa – hanno annunciato che stanno facendo squadra per trasporre “Fantasy Island”, nome originale della serie, in un reality show.

    Il progetto è in fase embrionale, ma i produttori stanno trattando con diversi resort sparsi per il mondo per trovare quello giusto: la serie, lo ricordiamo, era incentrata su un’isola-vacanze particolare – tenutari Mr Roarke (Ricardo Montalban) ed il nano Tatoo (Hervé Villechaize) – su cui gli ospiti possono realizzare i loro sogni grazie a situazioni create ad hoc con attori.

    Non è chiaro come si sviluppera il reality (né su quale rete sarà trasmesso; i contatti sono comunque in corso), ma ci saranno 12 partecipanti che dovranno diventare il nuovo Mr. o Ms.

    Roarke, realizzando i sogni di diversi ospiti che settimanalmente si alterneranno sull’isola, tra matrimoni super-mega-iper fantastici, una reunion con l’amore perduto o qualunque altra cosa, irrealizzabile o meno, possa essere venuta in mente agli ospiti. Ospiti che, ovviamente in mancanza di nomination e altre amenità, dovranno valutare il grado di amichevolezza e di capacità di realizzazione degli aspiranti nuovi Roake, con il concorrente che avrà ottenuto il punteggio più basso che lascerà il programma.

    Fantasy Island – ha spiegato Burnett – ha tutti gli elementi per diventare uno show di prima grandezza: location esotica, la realizzazione di sogni, una sceneggiatura emozionante”. E chissà che un giorno non scopriremo che per creare Lost, JJ Abrams si è ispirato a Simona Ventura e all’Isola dei famosi

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