Famiglia Tenco contro Giletti e Mogol dopo la prima puntata di ‘Viva Mogol’ su Rai 1

Famiglia Tenco contro Giletti e Mogol dopo la prima puntata di ‘Viva Mogol’ su Rai 1

Le dichiarazioni rilasciate dal conduttore e dai protagonisti della trasmissione non sono piaciute alla famiglia del compianto cantautore

    Famiglia Tenco contro Giletti e Mogol dopo la prima puntata di ‘Viva Mogol’ su Rai 1

    La famiglia Tenco si è schierata contro Massimo Giletti e Giulio Mogol, dopo la messa in onda dellla prima puntata del programma Rai ‘Viva Mogol‘, avvenuta sabato 24 settembre 2016. La serata, condotta da Massimo Giletti, ha visto la partecipazione di Giulio Mogol, Gino Paoli e molti altri ospiti, e ha suscitato una reazione diretta da parte della famiglia del cantautore Luigi Tenco, scomparso nel 1967 poco prima di esibirsi sul palco del Festival di Sanremo. La replica è stata diffusa a mezzo stampa e contiene alcuni passaggi critici nei confronti delle rivisitazioni avvenute nel corso della trasmissione.

    La famiglia Tenco contro Giletti e Mogol, dopo che la serata-evento Viva Mogol ha occupato il palinsesto di Rai 1 nel corso della prima serata di sabato, ha dichiarato di aver ascoltato le ‘fastidiose rivisitazioni‘ degli ospiti e le opinioni prive di conoscenza musicale del conduttore. A cosa sarebbe dovuto tanto astio? In particolare ad alcune affermazioni, tra cui una riferita a quella maledetta notte trascorsa in un hotel poco prima del Festival nel 1967: ‘Volevo convincerlo a non partecipare a Sanremo‘ avrebbe detto Mogol, mentre invece i famigliari confermano le numerose richieste in merito, pervenute tramite telegramma già dalle edizioni precedenti.

    Il secondo punto smentito riguarda la non presenza al Sanremo del 1967 di Mogol, che subito si contraddice dicendo: ‘Io questa storia l’ho vissuta quella notte perché gli ho parlato‘. Il terzo passaggio infine, è riferito al delicato momento del funerale dell’artista 28enne, al quale parteciparono alcuni artisti e numerose persone comuni, ma non Mogol. Secondo i famigliari di Tenco quindi, ‘Viva Mogol‘ sarebbe un ‘programma di bassa qualità e totale disinformazione‘, almeno per quanto concerne la parte riferita all’artista in oggetto.

    La rettifica dei mittenti si rivolge anche alla conduzione di Massimo Giletti, che sul testo del brano ‘Ciao amore ciao‘ ha pronunciato le parole: ‘Cioè che ci fosse già scritto in quelle parole…il desiderio di porre fine alla sua vita’.

    In realtà la suddetta canzone – dal titolo originale ‘Li vidi tornare‘ – si riferirebbe a concetti antimilitaristi e non personali.

    A Gino Paoli invece viene dato il merito di averlo ricordato sinceramente, specificando che Luigi Tenco era un ragazzo allegro, divertente, non depresso. I famigliari proseguono la nota chiedendo che il valore umano, culturale ed artistico di Tenco venga valorizzato, e che nella prossima puntata del programma Viva Mogol vengono apportate le opportune correzioni. Nel 2017 si terrà il cinquantenario della morte dell’artista e i parenti si congedano chiedendo di essere informati preventivamente su eventuali altri iniziative in suo onore. Attendiamo ora l’eventuale replica di Massimo Giletti, Giulio Mogol, e degli altri protagonisti della trasmissione.

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