Facchinetti si scusa per Il Più Grande; ma la Clerici lo vede a Sanremo 2011

Francesco Facchinetti analizza il flop di Il Più Grande (Italiano di Tutti i Tempi), prendendosene tutte le responsabilità, ma 'incolpando' anche i giudici che hanno sempre remato contro

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    Francesco Facchinetti è “uscito vivo”, anche se malconcio, da Il Più Grande (Italiano di Tutti i Tempi); e ora che il programma si è concluso ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Pur assumendosi tutte le responsabilità del flop, (“abbiamo sbagliato la struttura, lo scheletro, e il mio entusiasmo mi ha tradito” ha detto a Il Giornale), non esita a criticare il comportamento dei giudici che hanno remato contro dalla prima puntata, lasciandolo di fatto solo a portare avanti la barca. Ma nonostante tutto Antonella Clerici lo vede suo erede sul palco dell’Ariston per Sanremo 2011. Lo rivediamo in alto col padre a Sanremo 2007.

    Nonostante i correttivi apportati nel corso delle quattro puntate e la vittoria di un indiscutibile Leonardo Da Vinci, Il Più Grande (Italiano di Tutti i Tempi) rimarrà di certo negli annali della Rai non solo per i pessimi risultati d’ascolto, ma anche per l’assurdità del meccanismo di gara che ha visto Caravaggio contro Alberto Sordi o Laura Pausini preferita a Dante Alighieri.

    Francesco Facchinetti ha ricostruito la storia del format, analizzandone punti deboli e criticità a Il Giornale.

    Il programma c’è, e va bene, ma abbiamo sbagliato la struttura: all’inizio lo schema del talk show culturale era troppo occupato da elementi di varietà. Noi toglievamo importanza ai grandi della storia per fare varietà: due elementi che cozzavano. In corsa siamo riusciti a cambiare. L’ultima puntata era decisamente meglio della prima” ha detto Facchinetti; ma questo non è bastato: “Alla fine l’avrei intitolato Uno contro tutti, io contro quasi tutti gli opinionisti. Cercavo di dare peso specifico al programma. Loro invece remavano contro. Se si è pagati per stare dentro un programma, non gli si deve andare contro. In più ho sentito cose di retorica imbarazzante sulla formula del programma. Era logico sin dall’inizio che si mischiasse il sacro con il profano“, dice Facchinetti dicendo finalmente la sua sul comportamento dei giudici. Non fa nomi, ma il primo pensiero va a Vittorio Sgarbi, che non ha mai risparmiato i suoi attacchi al programma e al povero Facchinetti, pur passando metà del tempo attaccato al suo cellulare.

    L’esperienza, però, non è stata vana per lui: “Ho imparato che sono un uomo di squadra. Se mi affidano una nave da guidare, lo faccio con tutto il mio impegno lavorando dieci ore al giorno. Ma le prossime volte vorrò conoscere bene tutto il mio equipaggio”.

    E nonostante l’auditel inclemente Antonella Clerici, padrona di casa dell’imminente festival, lo vedrebbe bene alla guida della squadra di Sanremo 2011: “Ci sono tanti giovani bravi come Francesco Facchinetti e le prossime edizioni del Festival sono sue. Io ormai sono ‘vecchià e le lascio volentieri a lui…. – ha detto la Clerici -. Lo dico sempre: Francesco ha fatto un’escalation pazzesca. Era bravo e ora è bravissimo. Il palco di Sanremo sarà suo presto“. E all’Ariston Facchinetti ci sarà anche quest’anno, per ritirare il premio intitolato a Mike Bongiorno.

    Ma nei progetti di Facchinetti, oltre alla radio e alla quarta edizione di X Factor, c’è il sogno di un programma di seconda serata sui problemi sociali. E il format ce l’ha già in mente: “Alla tv spagnola ho visto Ventun giorni. La conduttrice ha la mia età e racconta i problemi della gente dopo averli toccati con mano. Ha fatto una puntata sull’anoressia dopo essere rimasta quasi a digiuno per ventun giorni. Poi per ventun giorni ha dormito per strada come un barbone e via così. D’altronde uno dei modi migliori per essere credibili in tv è vivere sulla propria pelle ciò che si racconta“.

    Noi a Sanremo ce lo vedremo bene; a lui tutti i nostri migliori in bocca al lupo.