Fabrizio Corona ‘il ribelle’ a Porta a Porta: il web protesta

Fabrizio Corona ‘il ribelle’ a Porta a Porta: il web protesta

Porta a Porta ha affrontato il Caso Corona nella puntata del 29/01/2013

da in Fabrizio Corona, Porta a Porta
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    Bruno Vespa Porta a Porta Corona

    Ieri sera – 29/01/2013 – Porta a Porta ha affrontato il chiacchieratissimo caso Corona. L’arresto di Fabrizio in Tv è stato il Leit Motiv della settimana, ma è il talk show di RaiUno a fornire il maggior approfondimento sulla vicenda a partire dalla valutazione della sentenza passando per le testimonianze di amici e parenti, le incursioni nel gossip e il dibattito perlopiù benevolo con l’ex agente fotografico. Una puntata votata, dunque, alla genesi e caduta di un antieroe moderno che è costata a Vespa ed al suo staff una valanga di critiche soprattutto per lo spazio dato a Federico Corona, fratello di Fabrizio.

    Gli aspetti processuali relativi al caso Corona sono ormai noti a tutti, eppure la fenomenologia del ‘guascone con la fissazione dei soldi facili’ va ben oltre un caso di cronaca, peraltro non più scottante di tanti altri. Ciò che balza immediatamente agli occhi è in realtà il contorno che si fa sostanza: la ricerca del denaro con il gossip, la mania delle belle donne, il confine tra persona e personaggio e la mitizzazione del negativo, giusto per elencare qualcuno degli aspetti emersi. Ed ecco che oltre ai sostenitori dello ‘Scarface de noantri’ (quelli che lo hanno atteso in aeroporto e che ne ammirano la capacità di cavarsela) sono apparsi i detrattori di Corona e soprattutto del talk show. Su Twitter e Facebook, infatti, sono fioccati commenti al vetriolo su quanto visto ieri su RaiUno, come questa laconica stroncatura: ‘Il caso Corona a Porta a porta? Altro che servizio pubblico, mi dispiace di pagare ancora il canone‘.

    A far infuriare particolarmente il popolo dei social network è stata soprattutto la lunga ‘orazione difensiva’ di Federico Corona, che ha gridato allo scandalo a proposito della sentenza a carico del fratello: ‘E’ una rivendicazione di qualcuno che usa poteri forti. La verità, custodita solamente dagli addetti ai lavori, è che il sistema funzionava così e non era l’unico. A pagare, però, è solo lui. Mio fratello è vittima del suo personaggio. Questa linea borderline l’ha rovinato ed spinto ad essere il capo ispriatorio di tutto. A giorni, il caso Corona si sgonfierà e passerà nel dimenticatoio.

    Faremo rumore, raccoglieremo firme, promuoveremo iniziative nei limiti della legge. Sono andato a trovarlo in carcere ed era con lo sguardo perso nel vuoto. Non è innocente ma nemmeno del tutto colpevole. Voglio rivolgergli un messaggio: ‘Fabrizio, il tuo ufficio e le persone che ti conoscono sono con te… faremo qualsiasi cosa perché questa situazione si risolva’. Fabrizio dovrebbe fare le pene alternative o i servizi sociali. Non è un criminale e non puo’ stare in mezzo a loro‘. Una visione naturalmente influenzata dal legame familiare ma che ancora una volta in questo paese sembra mettere sotto accusa la magistratura. A fare da contraltare agli ospiti comprensivi con quel che è definito più volte un tamarro, un guascone o un figlio dei nostri tempi, arrivano però i fustigatori del web non impietositi di fronte alla caduta dell’erroneamente definito ‘re dei paparazzi’: ‘Moralmente è peggio dei ladri, dovrebbe restituire tutti i soldi che ha estorto e dovrebbero confiscargli tutti i lussi che si concede con i soldi degli altri‘.

    Quale sarà il successivo capitolo del complesso affaire Corona non è dato sapere. Per ovvi motivi il diretto interessato non potrà essere il concreto autore della prossima mossa, ma grazie al copioso materiale pre-arresto fornito dall’ex agente fotografico i media avranno ancora di che interrogarsi.

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