Fabrizio Corona denunciato per spaccio di banconote false

Fabrizio Corona denunciato per spaccio di banconote false

Fabrizio Corona è stato fermato questa mattina alle 6 dalla Polizia stradale di Orvieto, allertata da un benzinaio dell’aretino (area di servizio di Badia al Pino, tratto aretino dell’A1) che il fotografo avrebbe tentato di pagare con banconote false

    fabrizio corona

    Fabrizio Corona è stato fermato questa mattina alle 6 dalla Polizia stradale di Orvieto, allertata da un benzinaio dell’aretino (area di servizio di Badia al Pino, tratto aretino dell’A1) che il fotografo avrebbe tentato di pagare con banconote false (una carta da 100 euro).

    Secondo quanto dichiarato dallo stesso Corona, le banconote erano il compenso per una serata: le sue dichiarazioni sono ovviamente in corso accertamenti, ma Corona al momento sarebbe comunque stato denunciato. Secondo indiscrezioni emerse in ambiente investigativo, inoltre, ulteriori banconote false sarebbe state trovate, durante una perquisizione, anche nell’abitazione milanese del fotografo. Secondo quanto dichiarato dagli stessi agenti, quando a Corona è stato intimato l’alt, il fotografo e le due guardie del corpo hanno lanciato fuori dall’auto un sacchetto di plastica al cui interno c’erano una ventina di banconote da 100 euro, tutte false. “E’ tutto spiegabile, si tratta di banconote provenienti da pagamenti di altre persone che riteniamo di aver già individuato. In ogni caso si tratta di inezie, piccole cose che non creano nessun allarme per la posizione di Fabrizio Corona”, ha affermato Giuseppe Strano Tagliareni, legale del fotografo. Per Corona si tratta comunque dell’ennesimo guaio, visto che proprio pochi giorni fa è stato rinviato a giudizio nell’ambito dell”inchiesta vip‘, nella quale era rimasto coinvolto anche Lele Mora. Corona è accusato di estorsione e tentata estorsione ai danni di Francesco Coco, Marco Melandri, Lapo Elkann, il calciatore Adriano, Alberto Gilardino e l’imprenditore Gianluca Vacchi: secondo l’accusa, con la sua agenzia fotografica Corona avrebbe proposto ad attori e calciatori di ‘ritirare’ dal mercato fotografie compromettenti in cambio di denaro. Recentemente al fotografo (che ha giurato vendetta ai suoi accusatori) era stato offerto un ruolo in una fiction poliziesca, dove avrebbe dovuto interpretare la parte di un ispettore: la scelta dei produttori aveva sollevato non poche polemiche, espresse soprattutto da parte dei sindacati di polizia.

    [UPDATE DELLE 17,11] Fabrizio Corona e’ stato arrestato dalla polizia stradale per il reato di detenzione e spendita di denaro falso. Con lui la polizia ha bloccato per lo stesso reato due giovani (F.F., 23 anni, originario di Firenze, seduto al posto del passeggero nella Bentley sulla quale viaggiava Corona, e B.T., 25 anni, di Udine, alla guida dell’auto): i tre, che si trovano ancora nella caserma della polizia stradale, saranno rinchiusi nel carcere di Orvieto. Il fotografo è comunque apparso ”tranquillo e sereno” agli investigatori che lo controllavano, investigatori che hanno ritrovato 17 banconote, tutte da 100 euro, ritenute false: uno dei biglietti era stato speso presso il distributore di benzina dell’area di servizio autostradale di Badia al Pino, mentre gli altri 16 sono stati recuperati dalla stradale quando la Bentley, con a bordo i tre poi arrestati, e’ stata fermata nei pressi del casello di Orvieto dell’Autosole, diretta verso sud. Parte delle banconote – hanno riferito gli investigatori – erano all’interno dell’auto, mentre altre sono state gettate fuori dal finestrino durante l’inseguimento da parte della pattuglia della stradale che l’ha poi fermata. La polizia non esclude che altre banconote possano essere andate disperse durante l’operazione, e sta effettuando “un’attivita’ di polizia giudiziaria ‘estesa anche ad altre città”. Al momento non e’ stato ancora accertato chi fosse in possesso all’interno dell’auto del denaro ritenuto falso visto che i tre, dopo essere stati bloccati dalla polizia stradale, non hanno fatto dichiarazioni: in seguito all’arresto la polizia stradale ha comunque raccolto diversi elementi ritenuti utili all’indagine e che vengono ora valutati. (Ansa)

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