Fabio Fazio e Roberto Saviano da stasera su La7 con Quello Che (Non) ho

Fabio Fazio e Roberto Saviano tornano su La7 con Quello che (non) ho, nuovo programma in onda stasera, domani e il 16 maggio su La7 che sarà una tre giorni dedicata alle 'parole'

da , il

    la7 fazio saviano

    Ridare emozionalità alle parole: questo l’intento con cui la premiata coppia formata da Fabio Fazio e Roberto Saviano è pronta a tornare in tv a un anno e mezzo dallo straordinario successo di pubblico e critica ottenuto su Rai Tre con Vieniviaconme. Quello che (non) ho, titolo scelto in omaggio a una canzone scritta da Fabrizio De Andrè (qui i promo ispirati al video di Bob Dylan Subterranean Homesick Blues), ‘non è un programma tv’, ha spiegato il conduttore di Che Tempo Che Fa che vorrebbe riportare al più presto Saviano in Rai, ma una ‘tre giorni di reading’ a base di canzoni, monologhi, testimonianze e risate che andrà in onda su La7 in prima serata stasera, domani e il 16 maggio 2012 in diretta dall’inconsueta location delle Officine di Grandi Riparazioni a Torino in contemporanea con il Salone del libro, evento culturale clou del capoluogo piemontese. Ad affiancare Fazio e Saviano saranno la cantante Elisa, che eseguirà le cover di brani-manifesto degli anni ’70 firmati da artisti internazionali come Bob Dylan e Cat Stevens, e Luciana Littizzetto, che avrà il compito di alleggerire il programma con il suo spazio comico. Ospiti della prima puntata Gad Lerner, Marco Travaglio, Pupi Avati, Pierfrancesco Favino, Paolo Rossi, Ermanno Rea, Erri De Luca, Raphael Gualazzi e i Litfiba.

    Prodotto da Endemol Italia Quello che (non) ho sarà dunque una ‘tre giorni di reading ripresi da una rete che ha una media di ascolti del 3,5%, in uno spazio anti-televisivo come le Officine Grandi Riparazioni di Torino, in contemporanea con il Salone del libro’, ha spiegato Fabio Fazio in un’intervista a Sette.

    Il conduttore di Rai Tre mette però subito le mani avanti sul suo atteso ritorno in tv al fianco di Roberto Saviano, firmato ancora un volta da Pietro Galeotti, Michele Serra, Francesco Piccolo, Samanta Chiodini, Giacomo Papi e Federica Campana, confessando di essere consapevole che ‘il fenomeno del 2010 è irripetibile’, e che questo dà loro ‘molta tranquillità’ sul fronte ascolti.

    Non mi pongo la questione in termini di ascolto, il nostro obiettivo è fare un programma di condivisione sociale, gli ha fatto eco il direttore de La7 Paolo Ruffini.

    Al centro delle tre serate evento trasmesse su La7 ci saranno le ‘parole’, che Fazio e l’autore di Gomorra vogliono ‘lucidare’ per ‘restituire loro un senso’ e ridare ‘emozionalità’: Ci sono parole vecchie, che generano paura e ansia. E ci sono parole nuove, magari antiche di secoli, ma da riscoprire – ha sottolineato il conduttore –. Prendiamo la parola ‘futuro’. Per noi, che eravamo bambini il giorno dell’allunaggio, il futuro erano marciapiedi mobili e astronavi: Metropolis. Ora il futuro è la speranza che ti paghino i contributi per avere la pensione. Ma non può essere così. La crisi è un’occasione d’oro per ribaltare le regole. E riprendere a chiedere, a sognare, a ribadire.

    Fazio ha assicurato che Quello che (non) ho sarà ‘una trasmissione molto politica’ ma senza politica e senza tecnici: Governo tecnico, decisione tecnica: ormai è una parola che indica autorevolezza, importanza, professionalità; ma toglie empatia. Noi invece vogliamo ridare emozionalità alle parole’.

    Ciascun ospite porterà in studio la sua parola ‘cara’, raccontando una storia, leggendo un brano o cantando una canzone, e per questo, ha aggiunto, chiederanno ai telespettatori di far sapere, ovviamente via social network, a quale parola sono più affezionati: A ‘Che tempo che fa’, Benigni ha scelto ‘anatroccolo’. Saviano ha scelto ‘Super Santos’, il pallone con cui la sua generazione è cresciuta giocando nelle strade delle città del Sud.

    Il viaggio di Quello che (non) ho nel mondo delle parole comincerà dall’antipolitica, con gli interventi di Gad Lerner e Marco Travaglio, e dalla più scottante attualità: il primo monologo di Saviano sarà infatti dedicato ai numerosi suicidi degli ultimi giorni e sarà un modo per raccontare la crisi economica attraverso i drammi personali e la storia delle aziende che sono state costrette a chiudere mentre le mafie continuano a guadagnarci.

    In chiusura i due conduttori riprenderanno il loro dialogo già sperimentato a Vieniviaconme con un elenco di ‘quello che non ho’ e di ‘quello che ho’.

    La parola ascoltata in tv sarà ‘letta come se fosse in teatro perché vogliamo coinvolgere tutti i linguaggi possibili. Il programma sarà assolutamente letterario e siamo felici di farlo, ha detto Fazio a margine della presentazione delle tre serate evento ricordando che ‘la vera funzione della tv pubblica è avere il tempo perché i programmi di qualità possano crescere’. E ha ragione! L’esperimento di Vieniviaconme sarà pure irripetibile in termini di successo di ascolti ma speriamo che ci sia di nuovo spazio in Rai (ma anche altrove) per esperimenti di questo tipo.

    Quello che (non) ho sarà trasmesso anche in HD sul canale 507 del digitale terrestre e in diretta streaming e in simulcast all’indirizzo www.quellochenonho.la7.it e su www.youtube.com/la7intrattenimento.