Fabio De Luigi dice addio alla conduzione di Zelig

Fabio De Luigi si allontana dalla conduzione di Zelig a malincuore

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    Trasmissione "Che tempo che fa"

    Aggiornamento in fondo all’articolo

    Claudio Bisio e Paola Cortellesi lasciano Zelig. Dopo 15 anni il presentatore tv ha deciso di abbandonare la televisione per concentrarsi sulla prima passione il cinema. A far cambiare idea al comico e volto tv milanese un’intervista all’attore francese Jean-Louis Trintignant protagonista del film trionfatore a Cannes, Amour di Michael Haneke: ‘Non faceva cinema da 11 anni, diceva che non aveva voluto accontentarsi ed ora era lì al festival con un film bellissimo. Ecco anch’io vorrei non accontentarmi mai‘. Bisio lascia la conduzione di uno dei programmi di maggior successo di Canale 5 e spiega le ragioni dell’addio in un’intervista fiume alla Repubblica. Con l’abbandono a Zelig, Bisio potrà finalmente concentrarsi sul teatro e il cinema: ‘Ho ancora un anno di contratto in esclusiva con la rete. Più che un addio è un sabbatico, anche se una volta che lasci….‘.

    Bisio aveva già da tempo espresso qualche insofferenza alla conduzione dello show comico di Canale 5 e a una puntata di Tv Talk aveva sottolineato come il programma ‘al di là dei numeri merita una profonda trasformazione‘. Al programma di Massimo Bernardini, Bisio aggiunse che Zelig era cambiato rispetto alla sua primissima edizione di 12 anni fa. Da troppo tempo Zelig stava ormai andando verso il varietà e aveva perso la sua anima di “cabaret” e pensava già di prendersi una pausa dalla conduzione. Il presentatore milanese è ‘stanco di non poter fare altre cose’ come il teatro, ma ringrazia comunque la tv perché gli ha dato ‘popolarità e un sacco di soldi, ma io sono nato attore e il conduttore ho imparato a farlo, a modo mio. E tre minuti di Zelig, sono giorni di prove. La mia testa alla fine era sempre lì, per almeno sei mesi l’anno. Poi i figli che voglio seguire, poi i film… Il teatro non ci stava‘.

    All’addio Bisio ci pensava da un pezzo e ‘ogni anno, consegnavo le mie dimissioni, ogni volta respinte con sberleffi e denigrazioni‘ e chissà quale sarà la reazione di Gino e Michele oggi quando l’attore milanese gli dirà le sue intenzioni di lasciare il programma comico di Canale 5. ‘Sono amici, la trasmissione nasce dal locale-cabaret Zelig a cento metri da casa mia a Milano, dove di fatto sono cresciuto. Sono anche azionista della società che produce la trasmissione. Ma oltre alla professionalità, ci vuole anche la creatività: modificarsi, stupirsi, inventarsi cose nuove‘, ha aggiunto Bisio a la Repubblica e sono in molti a pensarla che la morte di Zelig negli anni sia stata la ripetitività.

    I cambiamenti di Zelig hanno riguardato spesso le “spalle” di Claudio Bisio, fra la Hunziker, la Incontrada e la Cortellesi qual è stata la sua preferita? ‘Con Michelle Hunziker ci siamo inventati lo show all’inizio ed è stato bello. Paola Cortellesi la inseguivamo da tempo. Ma su 110 puntate almeno 80 le ho fatte con Vanessa Incontrada, una colonna‘. Un altro dei cambiamenti possibili era l’abbandono del teatro un luogo forse troppo ingessato per uno show come Zelig e si pensava di tornare a un teatro piccolo come il “vero” Zelig. Bisio non è comunque spaventato di lasciare lo show che ha condotto negli ultimi 15 anni e vorrebbe usare la sua popolarità per fare altro: ‘In autunno con il Conservatorio di Milano, uno spettacolo sul bullismo dei ragazzi, Pierino e il bruco, un Pierino e il lupo con l’Orchestra di viale Padova, con musicisti di varie etnie che suonano strumenti dei loro paesi. Poi voglio una cosa mia, dopo Aspettando godo, I bambini sono di sinistra… Ho fatto come il Blues Brother che va a richiamare gli amici e ho ricontattato i miei sodali di sempre, Giorgio Terruzzi, Rocco Tanica, Walter Fontana…. Stiamo lavorando‘. La pièce dovrebbe riguardare Dio e il mondo della religione, ma non è l’unico nuovo impegno di Bisio, presto reciterà in un film di Riccardo Milani incentrato sul presidente della Repubblica: ‘Qualcosa però più simile a Oltre il giardino che a Napolitano. Si parlerà di Italia tra favola e realtà. Ed è in continuo rifacimento visto quello che succede in Italia…‘. Sul nostro Paese ha le idee ben chiare: ‘Non si può andare lontano dipendendo sempre dalla Merkel e dalle banche. Ma anche Grillo non è una soluzione. Come comico lo ammiravo. Come politico non lo voterei‘. Un altro film in programma (tratto dal libro La gente che sta bene di Federico Baccomo) su un avvocato che perde tutto e un altro progetto tratto dai libri di Sandra Bonzi sua moglie e non chiedete al 55enne chi vuole come sostituto: ‘Ci hanno provato anche a Zelig. No, questo non potete chiedermelo‘.

    Aggiornamento delle 14:30: Dopo la decisione di Claudio Bisio, anche Paola Cortellesi ha deciso di lasciare la conduzione di Zelig. La comica e showgirl ha così spiegato le ragioni del suo addio: ”Nel nostro mestiere il cambiamento è linfa vitale e al termine di un viaggio lungo 27 puntate è naturale dedicarsi a nuove esperienze’.

    Aggiornamento di venerdì 8 giugno

    Dopo l’addio di Claudio Bisio e Paola Cortellesi inizia il toto-conduttori della prossima edizione dello show di Canale 5 che secondo le prime indiscrezioni si intitolerà proprio Nuovo Zelig. I primi nomi di papabili conduttori sono proprio quelli di Fabio De Luigi, Virginia Raffaele e Paolo Ruffini. De Luigi sembra essere interessato, ma sta prendendo tempo, impegnato com’è su vari fronti (cinema, teatro, spot). La Raffaele potrebbe essere una ventata di novità per uno show che ha bisogno di reinventarsi dopo questo doppio addio, la romana ha stregato tutti durante l’ultima edizione di Quelli che anche grazie alla sua splendida imitazione di Belen Rodriguez. Ultimo nome in lizza è quello di Paolo Ruffini, ex vj di Mtv, attore e volto di Colorado Cafè, sarebbe anche per lui un salto considerevole ma chissà il livornese è ancora forse poco conosciuto al pubblico a Casa. Il toto-conduttori si sa è incerto, ma al momento l’unica certezza sulla prossima stagione di Zelig l’ha detta Michele Mottazzi (un terzo del trio Gino, Michele e Giancarlo Bozzo, menti del cabaret e del programma tv) alla Stampa: ‘Non c’è ancora un nome sicuro e mi sto divertendo un mondo a leggere tutte le ipotesi che si fanno. L’unica cosa certa è che a gennaio 2013 dovremmo tornare in onda e quindi prima dell’estate faremo i nomi dei nuovi conduttori‘. Per sapere chi sostituirà Bisio e la Cortellesi, bisognerà aspettare un altro po’. Intanto c’è un altro rumor che circola è che il programma possa andare in onda affiancato dal marchio “Off”, un po’ come si vede da qualche anno nella sua versione estiva, ma anche quest’indiscrezione non è stata confermata dai tre produttori-ideatori dello show.

    Una delle poche certezze è l’abbandono del Teatro Arcimboldi, dove lo show si è registrato negli ultimi anni: ‘Vogliamo tornare a uno spettacolo più genuino, più ruspante. Torneremo quasi certamente alla tensostruttura stile “Circus” ma per adesso non intendiamo abbandonare Milano. Dipende però da quanto la città sarà generosa nei nostri confronti. Zelig è nato qui ed è fatto per stare nel cuore della città. Vedremo quali possibilità ci verranno offerte‘. E a quanto pare Milano ci tiene al suo gioellino, l’assessore alla Cultura Stefano Boeri ha fatto sapere che il capoluogo lombardo continuerà a ospitare Zelig nonostante l’addio agli Arcimboldi: ‘Milano non intende perdere un’eccellenza della tv di qualità che qui è nata e ha visto nascere il suo successo. Comune e autori troveranno insieme una casa per lo show‘. Anche se a dire il vero, Gino, Michele e Bozzo sognano di portare Zelig nelle principali città italiane: ‘Andare sul territorio, lo facciamo già durante l’estate con Zelig in tour , è bellissimo ed è da provare anche in tv‘.

    Aggiornamento del 2 luglio

    Fabio De Luigi si tira fuori dal listino di papabili conduttori di Zelig e lo fa a malincuore. Il comico romagnolo spiega la sua scelta al Corriere della Sera in un’intervista: ‘È uscita una notizia che non doveva uscire e ora è antipatico dover dire che non faccio un programma. Con grande dispiacere ho dovuto dire no: un dispiacere pari alla speranza che magari possa ricevere di nuovo questa offerta in futuro’. De Luigi non ha accettato di sostituire Bisio per un motivo, se vogliamo, nobile: ‘Non potevo prendermi quell’impegno. È un progetto che richiede tempo. Se avessi accettato avrei voluto seguire tutto il programma, conoscere i comici, trovare il mio stile. L’avrei voluto preparare al meglio’.

    De Luigi, che con Bisio ha lavorato insieme in Asini e in altri film, non si aspettava che il collega lasciasse la conduzione di Zelig: ‘Mi ha sorpreso. Era un binomio di ferro’. Il comico aveva già parlato con i due creatori dello show televisivo Gino e Michele e Bozzo: ‘Ci siamo parlati. Ho un rapporto d’affetto con Gino, Michele e Giancarlo Bozzo. Ho iniziato con loro. Avrei fatto “Zelig” con il cuore ed è stata una scelta sofferta. Ma ho davanti un anno cinematografico intenso: impegni stabiliti da tempo’. L’anno cinematografico a cui si riferisce inizia il 23 novembre quando uscirà in sala Il peggior Natale della mia vita, una commedia che lo vede fra i protagonisti, l’attore risponde a una critica fatta dalla commedia italiana da Carlo Verdone: ‘Ha fatto un discorso complesso. Di solito si dà la colpa ai produttori che chiedono di ripetere sempre le stesse cose. Verdone ha invece invitato tutti a fare autocritica’, ma fino a un certo punto.

    Per De Luigi, infatti, non si può sparare a zero sul nostro cinema e risponde alla critica di Sophia Loren che dice che in Italia si fanno solo filmetti: ‘Per me non è così. Per dimostrarlo ci aggrappiamo tutti a Garrone e Sorrentino. Ma non sono soli. Abbiamo dei genitori incombenti. Dei grandi. Ma anche Risi era considerato uno che faceva filmetti’. Cita, infine, il premio Oscar Jean Dujardin che prima di The Artist aveva preso parte a moltissimi film comici: ‘Sono molto contento del successo di The Artist: Dujardin in Francia aveva fatto “Love Bugs”. Per scegliere di farlo anche in Italia avevo visto i suoi sketch. Sono felice per lui: lì nessuno ha storto il naso per il suo passato in tv’.