Ezio Greggio: “Difficile per i comici competere con i politici”

Ezio Greggio: “Difficile per i comici competere con i politici”

Ezio Greggio, ospite del Giffoni Film Festival 2011, presenta il suo ultimo film, Box Office 3D, e spiega ai ragazzi il rapporto tra satira e politica

    Ezio Greggio al GFF2011 (foto: Piero Vistocco)

    Ezio Greggio arriva al Giffoni Film Festival 2011 per presentare Box Office 3D – Il Film dei Film, prima pellicola italiana interamente in 3D (“nativo” ci tiene a precisare Greggio) che rinnova la tradizione del genere parodistico prendendo di mira i grandi kolossal americani, da Il Gladiatore ad Avatar, passando per Il Codice Da Vinci e Harry Potter, che diventa un anziano fuori corso del Castello dei Sequel. Ma i ragazzi della giuria non esitano a fargli domande sulle veline, sulla satira nella difficile Italia di oggi. Beh, la concorrenza della politica è fin troppo forte.

    Ezio Greggio è orgoglioso del suo ultimo film, Box Office 3D – Il Film dei Film, in uscita nelle sale il 9 settembre: il suo modello è Mel Brooks (e non a caso consiglia ai giovani giurati di vedere, qualora non l’avessero ancora fatto, Frankenstein Junior) e proprio con lui sta scrivendo un nuovo film. “Uno degli obiettivi di Box Office è quello di dimostrare che anche il genere parodistico può essere buon cinema: per questo ho voluto che scenografie, fotografia e costumi, nonché la recitazione, fosse quanto più possibile vicina ai film originali“. E a quanto pare a giorni verrà annunciato un premio per il film o comunque un riconoscimento sul quale oggi non si è voluto sbilanciare.

    Come ripeto da anni – aggiunge Greggio - la comicità non è seconda a nessuno, anzi ha finanziato il cinema di qualità. E’ un genere da rispettare, come il cinema d’autore. E poi io la parodia la adoro: qualche anno fa feci The Silence of The Lambs (parodia de Il Silenzio degli Innocenti, ndr), ma era un film po’ matto, troppo complicato. Questo Box Office, invece, nasce dalla volontà di prendere in giro il grande cinema americano, fatto di poche storie e tanti effetti speciali e ha idealmente come progenitore un mio film degli anni ’80, Sbaam, un film di gag à la Jacques Tati, che ormai sarà dimenticato“. Ma Greggio non abbandona il genere drammatico, che l’ha visto grande protagonista de Il Papà di Giovanna: “Non sono un comico pentito, non faccio film drammatici per farmi perdonare quelli comici, ma è in fase di scrittura. Non dimentichiamoci che far scendere una lacrima è più facile che strappare una risata“.

    Sebbene ospite del cinema Truffaut, Ezio Greggio non ha potuto ‘evitare’ domande sulla tv, in particolare su Striscia la Notizia, che riprenderà a settembre con Enzo Iacchetti.

    Striscia è ormai un vero tg e riesco a coniugarvi la mia anima comica con quella giornalistica, visto che io sono un giornalista. Le polemiche sulle Veline? Beh, ingiuste e gratuite. Le Veline sono ragazze normali, come voi - dice alle giurate in sala – se avessi figlie femmine sono certo vestirebbero come loro. Sono prese di mira perché frequentano l’Università della tv. Se c’è un programma che non volgare è proprio Striscia, a differenza di tante campagne pubblicitarie promosse dalla stampa italiana che sono davvero poco qualificanti per le donne”.

    “Riporterebbe Drive In in tv?” chiede un ragazzo che ha sentito parlare del programma dai suoi genitori: “No, non è possibile riproporlo, anche se è un programma che ha cambiato il linguaggio della tv, con i suoi tempi veloci e rapidi, stile spot pubblicitario: in un blocco di 12” c’erano 7/8 situazioni diverse, una cosa per i tempi innovativa”. Ma Drive In è rimasto nel cuore dei telespettatori: “Me ne sono accorto girando per le piazze con Veline: quando riproponevo l’Asta Tosta la gente impazziva”. E non è un caso se il celebre quadro di Teomondo Scrofalo, protagonista dell’Asta Tosta, conquista iun posto di rilievo in Bocx Office, sostituendo la Gioconda nella parodia de Il Codice Da Vinci. Un omaggio ai 40/50enni di oggi che ricordano con nostalgia Drive In, entrato peraltro ultimamente nel dibattito politico per ‘sdoganare’ certa ‘politica smutandata’.

    E a proposito di politica, Greggio nota come molti suoi colleghi come sia ‘difficile’ per i comici di oggi stare al passo con i politici: “In Italia oggi impera un umorismo involontario, basti pensare alle dichiarazioni di alcuni politici, di alcuni onorevoli che talvolta se ne escono con delle caz***te furibonde. Noi comici non riusciamo a stare loro dietro… come si fa a superare certe loro affermazioni?”. “L’Italia è di gran lunga migliore di quella che emerge dai loro rappresentanti: e proprio da Giffoni può partire un’Italia migliore”.

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