Europa 7 non debutta: “Se partissimo, falliremmo”

Dopo 10 anni di battaglie legali e il riconoscimento a trasmettere sulle frequenze analogiche nazionali, questa mattina sarebbe dovuta iniziare la programmazione regolare di Europa 7

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    Europa 7 avrebbe dovuto iniziare le proprie trasmissioni questa mattina, 1° luglio 2009. Ma il proprietario dell’emittente, Francesco Di Stefano, dopo 10 anni di battaglie legali, ha rinunciato al debutto: “Se partissimo in queste condizioni falliremmo in sei mesi“. In alto una sua intervista a Radio24.

    Dopo 10 anni di cause, ricorsi e sentenze, che alla fine gli sono valse il riconoscimento a trasmettere sulle frequenze analogiche nazionali, Europa 7 resta al buio. Il perché lo ha spiegato chiaramente il proprietario della rete, Francesco Di Stefano, ai microfoni di Radio24: “Dal 1999 abbiamo diritto a tre canali, unico modo per avere una rete nazionale in analogico. Ma ci è stata messa a disposizione una sola frequenza: non possiamo fare una rete nazionale che non è vista a Bologna, Milano, Torino, Napoli, Catania. E abbastanza ridicola questa cosa, se la facessimo falliremmo in sei mesi“.

    Proprio la scorsa settimana i telespettatori italiani sono stati interessati dalla ricanalizzazione delle frequenze nazionali di RaiUno, spostatasi per far spazio proprio a Europa 7, ma la battaglia legale per la rete ‘fantasma’ non accenna a terminare, anzi si fa ancora più serrata. “Le frequenze che ci spettavano non le abbiamo, quindi non si parte – continua Di Stefano – So che rischio di apparire incontentabile e me ne son fatto una ragione. In Italia, in questo settore, si appare per quello che la propaganda di Mediaset decide che si debba apparire. Io devo fare un discorso imprenditoriale. Se partiamo a queste condizioni il fallimento è sicuro: faremmo finalmente felici e contenti gli amici di Mediaset“.

    E intanto si approssima l’arrivo del digitale terrestre.