Europa 7 ottiene le frequenze tv nazionali

Il Ministero dello Svilippo Economico ha finalmente assegnato le frequenze tv nazionali ad Europa 7, dopo dieci anni di attesa

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    Con qualche giorno di ritardo ci occupiamo dell’assegnazione delle frequenze tv nazionali ad Europa 7, network da quasi dieci anni in stand-by in attesa che le venisse riconosciuta una frequenza nazionale. Europa 7 ‘dovrebbe’ a questo punto essere visibile sul canale 8 VHF, ma la telenovela non sembra essere ancora conclusa. In alto una sintesi del caso.

    Giovedì scorso la Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica e di radiodiffusione del Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazioni ha trasmesso ad Europa 7 il provvedimento con cui si consente all’emittente la gestione del canale 8 VHF per la radiodiffusione televisiva nazionale, da utilizzare in tecnologia analogica e/o digitale, secondo la tecnica della SFN (Single Frequency Network).

    Vincitrice nel 1999 di una concessione nazionale televisiva, Europa 7 finora non ha potuto trasmettere in quanto nessun governo, indipendentemente dal colore politico, le ha mai assegnato delle frequenze di trasmissione. Si sarebbe dovuta ‘sfrattare’ Rete4, da sempre priva di una concessione nazionale e in possesso invece di un’autorizzazione transitoria e che per questo sarebbe dovuta ‘slittare’ sul satellite o sul digitale terrestre. Uno ‘sfratto’ che non è mai stato fatto e che ha condannato Europa 7 a dieci anni di inattività forzata, di cause e ricorsi, poi vinti, alla Corte di Giustizia Europea, nonostante fosse dotata di studi all’avanguardia (studi per tremila metri quadrati alle porte di Roma usati dalla Rai per molte sue produzioni), una struttura composta da 35 dipendenti fissi e molti free-lance e part-time e costi annui di gestione che si aggirano sui 10 miliorni di euro. Un’enormità, un caso senza precedenti in Europa per il quale Francesco Di Stefano, editore della rete, ha chiesto un risarcimento danni di almeno 800 milioni di Euro e sul quale il Consiglio di Stato si è riservato di decidere, mentre l’Avvocatura di Stato considera la cifra inammissibile.

    A togliere il Governo dall’imbaazzo ci ha pensato lo switch-off digitale: il trasferimento progressivo delle emittenti analogiche sulle piattaforme digitali ha liberato alcune frequenze di trasmissione, finalmente assegnate ad Europa 7. L’ingresso nel panorama televisivo nazionale non ha minimamente toccato Rete4, ma si è reso possibile dalle frequenze eccedenti della Rai.

    Il provvedimento del Ministero prevede inoltre che le trasmissioni partano tra 1° luglio 2009 e non oltre il 30 giugno 2011. Europa 7 potrà trasmettere in analogico e poi passare, con tutto il sistema, al digitale terrestre. Per Di Stefano è l’ennesima presa in giro: non solo l”abusivismo’ di Rete4 è stato tutelato, in più si aggiunge che i termini di avvio sono lontani. In pratica finiranno per approdare direttamente alle piattaforme digitali senza ‘passare’ per quelle analogiche. Sembra la solita ‘soluzione all’italiana’.