Europa 7 al via a giugno (dopo 11 anni di cause)

Europa 7 al via a giugno (dopo 11 anni di cause)

Partono a giugno le trasmissioni regolari sul territorio nazionale di Europa 7

    E’ previsto per il prossimo giugno l’inizio delle trasmissioni regolari su tutto il territorio nazionale di Europa 7, concessionario dal lontano 1999 delle frequenze che Rete4 avrebbe dovuto liberare passando sul satellite. Nonostante 11 anni di cause la ‘soluzione’ è arrivata solo con il digitale terrestre, che ha moltiplicato le possibilità di trasmissione. Una ‘vittoria di Pirro’ per Francesco Di Stefano, patron della rete finora mai nata, che ora si prepara al debutto, anche se si sta ancora decidendo se partire in analogico o in digitale: “Siamo soddisfatti perchè questa vicende si chiude così come si poteva chiudere. Ma, certo, esiste una sentenza in base alla quale Retequattro doveva essere spenta. E invece è ancora accesa“.

    Cause, Tribunali, ricorsi, ostracismi politici: per 11 anni Francesco Di Stefano ha cercato di accendere i suoi ripetitori sul territorio nazionale in virtù della concessione vinta a bando nel 1999: “Dovevo fare televisione a 46 anni, la farò a 57, forse con minori energie e in un panorama completamente cambiato. Ma anche stavolta riusciremo ad adeguare il nostro progetto” ha detto con fiducia Di Stefano che, sebbene giustizia non sia stata fatta, ritiene un miracolo che la situazione si sia sbloccata, anche se in maniera contradditoria e frammentaria.

    A dicembre 2008 il primo passo formale con l’assegnazione del canale 8 in banda VHF da parte del ministero per lo Sviluppo economico-Comunicazioni aveva assegnato : un primo ‘spiraglio’, però insufficiente per garantire una copertura nazionale del segnale. Da qui l’ennesimo ricorso al Tar, che ha portato a un accordo tra Di Stefano e il viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani, che ha concesso alla rete delle frequenze aggiuntive, dei ‘cerotti’, che permetteranno a Europa 7 di raggiungere tutto il territorio italiano.

    I precedenti ministri - ha commentato Di Stefano – neanche ci ricevevano: è andata così con Cardinale, Gasparri, Landolfi e con lo stesso Gentiloni che si è dimenticato dei nostri diritti. Oggi il problema si risolve grazie alla fiducia e ai rapporti personali.

    Probabilmente si poteva ottenere lo stesso risultato anche prima. E dopo tanti ricorsi, direi che si tratta di un miracolo“. Un miracolo che adesso attende il responso del mercato: ancora da definire contenuti e palinsesto, che verranno diffusi più avanti. Inanto Di Stefano si schiera apertamente contro lo sbarco anticipato di Sky sul DTT: “Sarebbe un operatore dominante che entra su un mercato nel quale stiamo per partire. Noi abbiamo aspettato undici anni per vedere riconosciuti i nostri diritti e invece Sky vuole anticipare di un anno? Vogliamo fare la nostra parte: ci si dia la possibilità di iniziare a trasmettere e di crescere“. La storia continua..

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