Estate 2010: tutti a Oahu, l’isola di Lost

Perché non organizzare un bel viaggetto sull'Isola di Oahu per rivivere l'esperienza di Lost?

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    Ora che Lost è finito non possiamo far altro che aggrapparci ai dvd oppure decidere di andare a fare un viaggetto alle Hawaii, una sorta di ‘pellegrinaggio’ sui luoghi che per sei anni hanno funto da teatro per la serie cult degli ultimi decenni. Direzione Isola di Oahu, la maggiore dell’arcipelago delle Hawaii, che ospita la capitale Honolulu, ma anche anche la mondana Waikiki. In più esistono agenzie che organizzano tour sui set di Lost, basta scegliere la formula: si va da un minimo di 65$ a un massimo di 200$.

    L’Isola di Oahu è stata la meta privilegiata in questi anni dei Lost Addicted: non che l’isola hawaiiana avesse bisogno della spinta di Lost per affermarsi sul mercato turistico internazionale, viste le spiagge incantevoli, i luoghi d’arte e la natura incontaminata delle sue numerose riserve naturali. Del resto il sito di promozione turistica di Oahu non menziona in nessuna sua parte Lost, a dimostrazione di quanto gli hawaiani considerino la produzione della serie la vera beneficiaria della scelta della location. Diciamo, però, che Lost ha costituito un’attrattiva in più, destinata ad avere ancora maggior seguito ora che tutto è finito.

    Un po’ come da noi è successo con i Luoghi di Montalbano (per carità, il paragone va rapportato ai fenomeni, sia chiaro) che ormai costituiscono un itinerario consueto per la sicilia sud-orientale (spaziando però dal ragusano all’agrigentino) e che ha trasformato la casa del commissario (il celebre villino di Marinella, sito in realtà a Santa Croce Camerina) in un B&B sempre sold-out.

    Bene, crisi permettendo, una visitina a Oahu ci starebbe, aguzzando la vista alla ricerca degli scorci immortalati dalla serie: chi poi vuole ripercorrere con una guida i set – ormai abbandonati – può rivolgersi a Hawaii Escapades che organizza Hawaii Sightseeing Tour a seconda delle tasche: dalla mezza giornata in gruppo (sebbene non numeroso), al tour per massimo quattro persone, fino alla visita individuale. Un giro tra i relitti dell’aereo del fratello di mr. Eko, tra il campo sulla spiaggia messo su dai sopravvissuti dell’Oceanic 815 o anche tra i villini del campo-base della Dharma. Un’alternativa per ‘portarsi a casa’ un pezzettino di Lost se non riuscite a partecipare all’asta di memorabilia organizzata negli ultimi giorni.

    Insomma, se decidete di andarci poi spediteci le vostre foto! In apertura vi proponiamo una fotogallery di Oahu: aguzziamo la vista!