E.R., da stasera su RaiDue la 14ma stagione

Tornano questa sera su RaiDue i casi di ER Medici in prima linea, una delle serie più amate e premiate della produzione Usa

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    Questa sera su RaiDue tornano, attesissimi, i medici del County General Hospital di Chicago per la 14ma stagione di E.R. – Medici in prima linea. Una serie che oltre alla longevità, nonostante la quale non ha mai perso di intensità e qualità, vanta una miriade di premi vinti. Siamo alla penultima stagione: per il gran finale ci attende una carrellata di volti storici, da George Clooney ad Antony Edwards, l’amatissimo (e defunto) Dr. Mark Green.

    19 le puntate che compongono la 14ma stagione, nella quale non si ritrova più nessuno dei personaggi originari della serie: andato via anche John Carter (Noah Wyle) nella 11ma serie, ormai il pronto soccorso dell’ospedale è in mano al dottor Moretti (Stanley Tucci), che troviamo nel primo episodio alle prese con il suo primo giorno di lavoro come responsabile del reparto, a Neela Rasgotra (Parminder Nagra) – come ricorderete vedova del sergente Micheal Gallant -, dell’infermiera Sam Taggart (Linda Cardellini), del dott. Archie Morris (Scott Grimes), di Gregory Pratt (Mekhi Phifer) e della coppia, ormai anche di genitori, Abby Lockhart (Maura Tierney) e Luka Kovač (Goran Višnjić), insieme e nel cast dalla sesta serie.

    La saga di E.R. inizia nel lontano 1994 dai racconti di Michael Crichton, scomparso nel novembre 2008: coprodotta da Steven Spielberg, dalla Warner Bros. e dalla Amblin Television per la NBC, la serie ha mietuto successi internazionali fin dalla sua prima apparizione, ridando vita ad un genere, il medical, ancora legato agli schemi del dr. Kildare, e inaugurando, di fatto, un modo di scrittura fictional del tutto innovativo per l’epoca e che vanta il maggior numero di imitazioni. Ma nessuna serie nata dal tentativo di emulare gli intrecci professionali e privati che da sempre hanno contraddistinto la scrittura della serie è riuscita, neanche minimamente, a sfiorare la profondità e la precisione del racconto “ERiano”. Sempre più proiettata negli anni nel sociale, E.R. ha permesso al grande pubblico americano di venire in contatto, anche se per fiction, con le stragi umanitarie del Darfur o con le campagne militari degli Usa in Afghanistan e in Iraq. Una chiave di lettura non proprio apolitica che ha dato però uno spessore narrativo che l’ha resa davvero inimitabile.

    Ora ci avviciniamo alla fine della serie: negli Usa è in onda la 15ma e ultima stagione. Non vediamo l’ora che cominci anche da noi, per poi confidare in una replica integrale di tutta la serie. Un modo per ripercorrere la storia della fiction Usa e per ricordarci come eravamo.