Enzo Iacchetti ancora contro Sanremo 2012 a L’Arena (video): Mazzi pronto alla querela

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L’Arena dedica gran parte della sua puntata a Sanremo 2012, al via martedì su RaiUno, in vista del lungo speciale di domenica 19 febbraio, che da anni funge da ‘cerimonia’ di chiusura del Festival della canzone Italiana. ‘Ne parleremo con grandi ospiti: Pupo, Gigliola Cinquetti, Marcella Bella, Paolo Limiti…‘ annuncia pomposamente Giletti in apertura. In collegamento con Sanremo anche Emma Marrone, mentre Giletti rivanga nelle polemiche preFestival intervistando Enzo Iacchetti. Il suo attacco a SanremoSocial non è facile da dimenticare e questa volta Gianmarco Mazzi telefona in diretta: pronta la querela.

Ho voluto difendere i giovani: non si possono prendere in giro i ragazzi, che partecipano a un concorso, spendono soldi e abboccano alle promesse di questi che però sono diretti dalle major discografiche‘: questo il succo del nuovo attacco di Enzo Iacchetti nei confronti del Festival e in particolare di SanremoSocial, concorso da cui sono usciti 6 degli 8 Giovani di Sanremo 2012 e oggetto di post di fuoco comparsi nella pagina Facebook del comico di Luino e diventati poi anche un video su Youtube, con Iacchetti rapito dalle ‘fantomatiche’ Brigate Viola dello Spettacolo.

Accusato a sua volta di aver parlato sul’onda della delusione per l’ennesima esclusione del figlio dalle selezioni sanremesi, Iacchetti si proclama ‘paladino’ dei giovani talenti illusi dallo showbiz e dalla macchina di Sanremo, che definisce ‘proprietà delle major’ e per dimostrare il potere delle case discografiche cita il caso del suo disco, Acqua di Natale: ‘Ho vinto un disco d’oro con Acqua di Natale, ma le grandi radio grandi non l’hanno trasmessa se non quando sono andato ospite. Sai perché? – aggiunge Iacchetti alla giornalista de L’Arena – Perché solo le major vanno in onda e tutti i ragazzi scelti da SanremoSocial sono portati dalle grandi case discografiche. Appena disponibile su YouTube provvederemo a caricare il video.

Risponde a stretto giro di posta, o meglio di telefono, il direttore artistico Gianmarco Mazzi da quel di Sanremo: ha avuto modo di ascoltare, seppur distrattamente, l’intervista a Iacchetti e ha deciso di telefonate in diretta a L’Arena per rispondere a caldo all’ennesimo attacco del comico, decisamente molto serio sull’argomento.
Tutti noi facciamo spettacolo e tutto sommato le polemiche fanno parte del gioco, ma devo rispondere alle scempiaggini dette da Iacchetti e parlo anche a nome di Gianni Morandi, ‘che non è fisicamente lontano da me‘.

Premesso che Iacchetti ha il dente avvelenato perché l’anno scorso suo figlio partecipò alle selezioni di AreaSanremo ma pur arrivando tra gli otto finalisti non lo scegliemmo, e questo Iacchetti dovrebbe dirlo, voglio precisare che degli otto artisti in gara quest’anno abbiamo scelto il più votato dalla rete, risultato Alessandro Casillo, come deciso già prima della fine della gara per rispettare il volere della gente‘. E su questo punto Mazzi e Morandi erano stati già molto chiari durante l’annuncio degli otto concorrenti di SanremoSocial e nella conferenza stampa successiva.

Ricorda, per l’ennesima volta (ma questa volta contando sul gran pubblico de L’Arena) che Dana Angi, 18enne ammessa al Festival, ‘è arrivata senza nessuno alle spalle, praticamente con un video artigianali‘. E Mazzi aggiunge: ‘Quando Iacchetti legge il nome della major accanto a quello degli artisti dipende dal fatto che una volta scelti i ragazzi, questi vengono scelti e contrattualizzati dalle major. Avviene dopo la gara, quindi, non prima‘, cerca di chiarire Mazzi non tanto a Iacchetti, quanto al pubblico a casa, che potrebbe essere fuoriviato dalle accuse di un personaggio noto e di certo non estraneo ai meccanismi dello show-biz.

Ma Mazzi adirà le vie legali contro Iacchetti: ‘Non voglio alimentare questa polemica e non voglio dare vantaggi a Iacchetti: quando sarà finito Sanremo ne riparliamo, ma ho intenzione di servirmi dei mezzi a disposizione‘ annuncia Mazzi. Vorrebbe far passare prima il Festival, ma non riesce a trattenersi: fa capire che lunedì 20 febbraio metterà i moto i suoi avvocati per querelare Iacchetti. Ora ha altro a cui pensare.

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Nicolò D'Agostino 13 febbraio 2012 16:11
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Egr. Sig. Presidente della Repubblica – G. Napolitano
Egr. Sig. Presidente del Consiglio –Sen. Prof. M. Monti
Egr. Sig. Ministro delle Sviluppo Economico – Dott. C. Passera
Egr. Sig. Presidente Consiglio d’Amministrazione RAI – Dott. P. Gariberti
Egr. Sig. Presidente della Commissione di Vigilanza RAI – Sen. Dott. S. Zavoli

Festival di Sanremo, non “sono solo canzonette” ma sogni, i sogni violati dei giovani artisti italiani.
Egregie Autorità Italiane,
sta per concludersi, come ogni anno, il percorso che porta alle serate finali del Festival di Sanremo, anche detto il Festival della Canzone Italiana, proprio perché dovrebbe essere la fucina della musica italiana destinata al popolo.
Come ogni anno la manifestazione è contraddistinta da feroci critiche nei confronti di coloro che, con libero arbitrio ma rispettosi di un discutibile Regolamento, effettuano le selezioni degli artisti, giovani ed affermati.
Le critiche fatte dalla maggioranza dei partecipanti è la mancanza di trasparenza e meritocrazia nelle scelte che, a detta dei molti, sono condizionate da spartizioni e privilegi.
Quello che dovrebbe essere il tempio della musica leggera italiana, quella popolare, che ha fatto sognare intere generazioni di italiani, è diventato la “Piazza dei Mercanti”, trasformando il sogno dei giovani artisti italiani in un perenne incubo, impedendone la crescita a favore di tutti
Già nel 2007 era stato posto il problema dì una selezione trasparente e meritocratica che ebbe un’iniziativa popolare, molto forte, accolta a parole dall’allora Ministro e dal Presidente della Commissione di Vigilanza ma che non ebbe rispondenza nei fatti.
La proposta era quella di non affidare più a garanti di sistema, tipico da “repubblica delle banane”, le selezioni ma ad una Commissione di Qualità che nell’agire facesse emergere i criteri di vigilanza, di merito e di trasparenza, tipiche delle democrazie occidentali.
Il giudizio doveva essere affidato ad una Commissione di Qualità formata da circa 12 elementi (musicisti, giornalisti di settore, dj e consumatori) che ascoltati i brani, numerati e resi anonimi i proponenti, formulava un voto che facesse scaturire una graduatoria ed una successiva immissione, sia giovani che affermati, al Festival di Sanremo.
Invece ancora oggi l’intera organizzazione è affidata a discutibili valutazioni e professionalià, a discapito di tutti i giovani e di quanti riversano su di loro la speranza di vedere esprimere i veri talenti di una nazione in decadenza morale, artistica ed economica.
Con la presente richiediamo un autorevole intervento delle SS.LL. che non sia un sentimentalismo buonista nei confronti di “poveri illusi” ma un’azione vera, responsabile e democratica a soddisfazione di quanti nei conservatori, nelle scuole d’arte, nei teatri, nelle scuole di ballo, con sacrificio donano il loro cuore ed il loro sentimento all’espressione artistica di un popolo che non può più essere quella dei reality, illusori e degeneri, del nepotismo, mediocre e banale e del giurassico, noioso e banale.
Contestualmente, richiediamo altresì un incontro con le SS.LL. con una delegazione di cantanti, ballerini, musicisti ed etichette discografiche, per delineare le strategie future del servizio pubblico della RAI a favore di quanti credono alla vera arte, non condizionata da interessi economici degeneri ma a servizio della crescita del popolo italiano.
Roma, lì 22.1.2012
Movimento di Rinnovamento Culturale della Musica Leggera Italiana
c/o prof. Nicolò D’Agostino, via Catania, 240 – 98124 Messina – tel. 0902927223/3404186563 – nicolo.dagostino@tiscali.it

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