Enrico Papi: ‘Sarabanda, la mia creatura. Mooseca un successo inaspettato’, intervista

Televisionando intervista Enrico Papi, conduttore di Sarabanda, in onda da martedì 13 giugno 2017 in diretta in prima serata per tre puntate speciali su Italia 1. Tra grandi ritorni e nuovi concorrenti, Papi non si limiterà alla conduzione, ma riserverà altre sorprese. La sigla del programma sarà 'Mooseca', singolo che ha quasi raggiunto nove milioni di visualizzazioni. Il quiz show andrà in contemporanea anche su Radio 105.

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    Enrico Papi: ‘Sarabanda, la mia creatura. Mooseca un successo inaspettato’, intervista

    Martedì 13 giugno 2017 torna in onda su Italia 1 Sarabanda, il quiz musicale cult condotto da Enrico Papi e prodotto da Endemol Shine Italy. Il programma farà compagnia ai telespettatori per tre puntate speciali in prima serata, in cui i campioni storici si scontreranno con nuovi concorrenti. Sarabanda rientra nel novero dei programmi cult a cavallo tra la fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000 sia per il format in sé sia per le personalità sui generis dei concorrenti in gara, alcuni dei quali divenuti veri e propri personaggi popolari, come l’Uomo Gatto, La Professora e Coccinella, per citarne alcuni.

    Enrico Papi torna al timone di Sarabanda, di quella che, nel corso della nostra intervista, definisce la sua ‘creatura’. Come dargli torto?! Del resto, Sarabanda ha conferito a Papi la consacrazione: benché fosse già popolare ai tempi della prima edizione nel lontano 1997, il programma ha fatto sì che Papi assurgesse all’Olimpo dei conduttori giovani e freschi targati Mediaset e che il format entrasse nell’insieme dei programmi amati e non dimenticati dal pubblico. Dopo la chiusura di Sarabanda e la conduzione di tanti altri programmi, tra cui La Ruota della Fortuna, La Pupa e Il Secchione e Top One, nel 2016 Enrico Papi ha fatto parte del cast di Tale e Quale Show 2016. Nel corso delle puntate, le sue esibizioni sono state spesso accostate su Twitter all’hashtag #Mooseca, tanto da decidere di pubblicare un singolo, che sarà la sigla di Sarabanda.

    Sarabanda torna in TV dopo diversi anni di stop. Il format cambierà?

    Non riproporremo una cosa vecchia. 12 campioni storici di Sarabanda verranno sfidati da 12 sfidanti che abbiamo trovato grazie ai provini. Alla fine di queste tre puntate, verrà decretato il campione. Inoltre, per la prima volta, il programma andrà in diretta anche radiofonica, su Radio 105.

    La prima edizione del programma risale al 1997. Cosa si prova a condurre Sarabanda a distanza di un ventennio?

    Ritorno alla mia creatura perché Sarabanda l’ho creata come Geppetto quando fece Pinocchio dal ceppo di legno. Ritornare nello stesso studio, con le stesse persone con le quali ho vissuto quest’avventura per oltre 1500 puntate è veramente una grande emozione. E’ un’esperienza professionale che mi stimola molto.

    Ritorneranno i personaggi storici di Sarabanda?

    Ci saranno Coccinella, Allegria, La Professore, l’Uomo Gatto, Tiramisù e tanti altri. Durante i provini che abbiamo fatto in giro per l’Italia, abbiamo scoperto talenti veramente pazzeschi. Credo che questa competizione tra campioni e nuovi concorrenti sarà il punto forte del programma perché quelli che hanno amato i vecchi campioni spereranno che questi possano andare avanti; chi, invece, amerà i nuovi fenomeni tiferà per loro, quindi a casa tiferanno come se fosse un derby.

    Nel corso delle puntate ci saranno degli ospiti italiani e internazionali. Può anticipare qualche nome?

    Ci saranno degli ospiti e sicuramente delle sorprese. Anche io farò delle cose divertenti.

    Italia 1 fa sapere che si metterà in gioco. Ad esempio con qualche imitazione?

    Forse. Se qualche ospite non arriva proverò a risolvere il problema.

    La sigla del programma sarà ‘Mooseca’, un tormentone nato dopo la partecipazione a Tale e Quale Show. E’ stato un successo inaspettato?

    Sì, un successo assolutamente inaspettato.

    Com’è nata?

    L’idea è nata perché lo slogan Mooseca girava sul web, il ‘popolo della mooseca’ riempie le discoteche di tutta Italia e, a un certo punto, ho detto: perché non ci facciamo una canzone? L’ho scritta con Danti ed è prodotta dai Marnik. Poi è arrivata l’idea di fare un video e la Sony ha sposato e distribuito il progetto. Il successo è stato veramente inaspettato, su Spotify ha raggiunto 800.000 ascolti.

    Nel 2009 è stato sostituito da Teo Mammucari. Cosa ha provato?

    Il pubblico ha detto quello che pensava. L’azienda può fare ciò che vuole, ma la gente sa cosa è Sarabanda. Dietro un progetto c’è un lavoro, non solo un conduttore. E’ capitato. Se dovesse ricapitare? Farei un programma musicale e lo chiamerei ‘Mooseca’.

    Nel 2016 ha partecipato a Tale e quale, adesso Sarabanda riapre i battenti. Il passaggio su Rai 1 è stato un espediente?

    Tale e Quale è stato un mondo per farmi conoscere da tanti che mi conoscevano soltanto sul web e mi è servito per dimostrare che so mettermi in gioco e so anche cantare, ballare, recitare, improvvisare; so fare quello che compete a uno showman.

    In passato si è parlato spesso di un ritorno del programma, il progetto quando si è concretizzato?

    Dopo Tale e Quale Mediaset mi ha fatto questa proposta e ho accettato. Sono lusingato e anche divertito.

    La speranza è che diventi un quotidiano?

    Per ora si fanno solo queste tre puntate. C’è fermento e anche un interesse televisivo di cui sono molto contento. Vediamo cosa succederà.

    Cosa si aspetta da Sarabanda 2017?

    Mi aspetto di divertire tantissimo il pubblico, di dimostrare che c’è ancora tanta voglia di divertirsi in televisione, di sperimentare, di vedere gente nuova. Io stesso mi sento uno nuovo, visto che rientro dopo anni a condurre. Sarabanda è un esperimento perché non stiamo riproponendo il vecchio programma, ma ne stiamo facendo uno nuovo. Spero di trasmettere quelle emozioni che per tanti anni ho regalato, improvvisando, divertendomi e andando in diretta, che è la cosa più importante di tutte.