Enrico Bertolino: Glob cancellato su Rai3

Chiude in anticipo Glob su Rai3

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    Colpisce inesorabile la scure su Enrico Bertolino, chiuso il suo Glob, l’osceno del villaggio su Rai3. Al suo posto, da domenica, Gene Gnocchi con un varietà che prevede incursioni di Gioele Dix. Non chiare le ragioni di tanta velocità nell’oscurare un programma che comunque il 4 luglio avrebbe chiuso i battenti, dietro sicuramente la poca simpatia che il comico lombardo suscita nella alte sfere governative.

    Bertolino però non perde il suo aplomb e reagisce salutando con gentilezza, senza polemiche, senza chiasso, con l’eleganza di chi si sente nel giusto e non comprende tanto accanimento nei confronti di un programma di satira. Si autodefinisce un conducente di tram che porta il mezzo dove richiesto e se necessario lascia. E non perde l’ironia immaginandosi legato al cavallo della rai come i lucchetti di Moccia a Ponte Milvio. Il dispiacere e lo sconcerto però sono reali. Davvero stiamo vivendo in un clima in cui i programmi maggiormente seguiti possono essere chiusi per il malumore di qualcuno? E poi perché nessuno si occupa di tutte le persone che hanno lavorato al programma?

    Enrico Bertolino lo ha fatto e da sempre dei suoi 7 mila euro lordi a puntata ha dato una parte ai suoi stagisti, perché crede nel lavoro di squadra, forse è davvero una mosca bianca in uno show-biz che solitamente non guarda in faccia nessuno. E non lo ha degnato di uno sguardo né di un conforto neanche la parte politica a cui si sente comunque più vicino, per fortuna esiste la rete dove al contrario aumentano le manifestazioni di solidarietà per una persona, un comico che ancora lavora con passione e anche nei momenti più irriverenti non ha mai oltrepassato il limite del buon gusto, strana decisione davvero quella presa da Mamma Rai che tutti dovrebbe accogliere in nome di una libertà d’espressione che forse viene troppo spesso calpestata per lasciare il passo ad amenità senza spessore.

    A questo punto Enrico Bertolino proseguirà fuori dal video la sua attività di autore e di attore convinto che, a volte, la lontananza dal video possa essere positiva e senza preconcetti per il futuro tra reti pubbliche e private, almeno nel privato sai da subito da che parte devi stare. Ma l’attore non è il solo in questa situazione, sono infatti invia di revisione anche altri nomi che hanno fatto la storia della satira su Rai 3 a cominciare da Serena Dandini il cui futuro non è esattamente in discesa, ma che ha trovato nel suo direttore uno strenuo difensore, almeno lei. In attesa di giorni migliori, Bertolino guarda avanti sottolineando che la satira serve per smuovere i pensieri e far inalberare i benpensanti, il resto è parodia, farsa, ma questa è un’altra storia.