Emma Marrone canta ad Annozero, la voce dei giovani arrabbiati (video)

Emma Marrone canta ad Annozero, la voce dei giovani arrabbiati (video)

Emma Marrone in studio ad Annozero per cantare La Ballata si Sacco e Vanzetti, il video (3/3/2011)

    Emma Marrone di nuovo ospite di Annozero, questa volta in studio, per cantare La Ballata di Sacco e Vanzetti, già presentata a Sanremo 2011 nella serata dedicata all’Unità d’Italia. La puntata di giovedì 3/3/2011 si apre con due interviste ai figli di Gheddafi, che parlano della ‘tranquilla’ situazione libica e della libertà di cui gode il loro popolo, e, con un volo pindarico alquanto coraggioso, Santoro si chiede poi quanto siano arrabbiati i giovani italiani, dando la parola ad Emma Marrone, la vincitrice di Amici 9, diventata per il conduttore di Annozero simbolo della ‘nuova’ gioventù, inca**ata come una bestia. Occhio, Emma, la buona fede non sempre paga. In alto Emma Marrone canta La Ballata di Sacco e Vanzetti ad Annozero (3/3/2011), di seguito i video della sua intervista.

    Sarà per strizzare l’occhio al pubblico giovane, per coinvolgerlo in maniera più diretta nelle vicende politiche dei nostri giorni, per avvicinare gli adolescenti a temi che normalmente non rientrano nelle loro ‘agende’, fatto sta che Michele Santoro sta ‘attingendo’ con una certa continuità al personaggio (e non solo alla persona) di Emma Marrone.

    Un primo contatto vi fu alla manifestazione in difesa della dignità della donna di domenica 13 febbraio, cui Emma prese parte per rivendicare la ‘libertà’ di fare carriera col talento, non con le ‘curve (“Canto con la voce, non con le tette” è diventato un po’ il suo slogan).

    Poi vi fu il tentato ‘collegamento’ con Sanremo 2011, infine questa sera Emma Marrone è comparsa in studio come simbolo delle nuove generazioni. “Quanto sei ‘inca**ata’” le chiede Giulia Innocenzi e lei si limita, saggiamente, a rispondere che in fin dei conti è fortunata, perché riesce a vivere dignitosamente grazie al suo duro lavoro, me che i suoi amici, giù al Sud, combattono con la difficoltà di trovare un lavoro.

    Sei anarchica?” le chiede, quindi, a bruciapelo la Innocenzi, ma lei afferma di credere solo in Dio. In basso, dopo le interviste ai figli di Gheddafi, Emma risponde a Giulia Innocenzi.



    Emma sa quel che fa e quel che dice (a parte quello scivolone sulla ‘pietà’ da nutrire verso le Papi Girls massacrate dalla stampa, contestatogli in diretta anche da Maria De Filippi in collegamento telefonico con L’Arena), ed è consapevole che la sua presenza ad Annozero avrà qualche ‘conseguenza’: “Che senso ha l’etichettatura? Io lo so che ora dicono che sono comunista perché sono andata a manifestare con le donne, contro Berlusconi: io non appartengo a nessuna ‘categoria’. Alla fine siamo disoccupati di destra e disoccupati di sinistra, ma sempre disoccupati siamo” (ovviamente il plurale è ‘retorico’). Dalla sua ‘sintesi’ (“Cerco di spiegare quel che ho capito io da questa puntata” dice ad un certo punto) emerge quasi un invito alla rivoluzione dei giovani, non armata per carità (“perché noi abbiamo un senso della vita diverso dal loro” dice riferendosi ai giovani rivoluzionari libici al centro della puntata), ma necessaria per dare una svolta al Paese. In basso il video del suo secondo intervento.



    La sua schiettezza e la sua voglia di partecipare attivamente alla vita politica del Paese (atto meritorio e condivisibile) rischia, però, di trasformarsi in un boomerang: ragioniamo, forse, da cinici osservatori, ma ci auguriamo solo che la sua sincerità, la sua buona fede e la sua coscienza politica non diventino terreno di caccia per qualche spietato falco.

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