Emma Marrone a L’Arena (video): parte diplomatica, finisce ‘guerrigliera’. Napolitano suo ‘nonno’ ideale

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    Emma Marrone sembra ormai avere un rapporto privilegiato con Massimo Giletti: non manca di partecipare alla pur insidiosa Arena domenicale di RaiUno alla vigilia di Sanremo 2012, come del resto fece (indirettamente) anche lo scorso anno, quando fu ‘beccata’ dalle telecamere del talk in piazza San Giovanni a Roma per partecipare alla manifestazione ‘Se non ora quando?’, aprendo il filone dei ‘dibattiti’ sull’attività politico-sociale della beniamina del pubblico giovane. Poi ci il faccia a faccia con Sgarbi alla fine di Sanremo 2011, stigmatizzato in diretta da Maria De Filippi: forse per questo all’inizio del collegamento di oggi Emma è apparsa straordinariamente (e stranamente) ‘diplomatica’. Ma la sanguigna Emma non riesce a ‘fingere’: alla fine dice sempre quel che pensa.

    Emma Marrone ha ‘inaugurato’ il suo Festival 2012 collegandosi in diretta da Sanremo con L’Arena di Massimo Giletti, dedicata per buona parte all’evento dell’anno. Si trova in mezzo alla nuova polemica tra Iacchetti e Mazzi per la gestione di Sanremo Social, deve sorbirsi la recriminazione di Marcella Bella, delusa dall’eslusione da Sanremo 2012 e curiosa di ‘conoscere’ i criteri di selezione dei pezzi dei Big, quindi deve assistere anche al lancio del libro di Pupo, nel quale racconta la sua esperienza a Sanremo 2010, denunciando ancora irregolarità per la vittoria di Valerio Scanu e riesce a prendere la parola solo verso la fine per parlare del suo atteso pezzo, Non è l’Inferno, scritto per lei da Kekko dei Modà e di cui qui trovate il testo.

    Giletti cerca sì di coinvolgerla nelle varie polemiche, ma Emma si è ben guardata dall’entrare in discussioni a lei estranee, dando per un momento un’immagine di sé fin troppo ‘politically correct’. Evidentemente a frenarla almeno all’inizio è stato il ricordo dello scontro con Vittorio Sgarbi a L’Arena del dopo Sanremo 2011, nel quale intervenne in diretta anche Maria De Filippi, che la rimproverò un po’ per essersi lasciata prendere la mano. In basso, però, vi proponiamo un estratto de L’Arena del 13 febbraio 2011.

    Stuzzicata, poi, sui contenuti della sua canzone, già eletta la più impegnata del Festival con il racconto della delusione di un ‘nonno’ verso un Paese che ama, ma che sembra essersi dimenticato di lui, Emma sfodera gli artigli: ‘Non è una canzone contro il mio Paese – dice orgogliosa Emma – è la storia di un ‘nonnino’ d’Italia che si trova a fare i conti con le difficoltà di questo periodo, ma che comunque lancia un messaggio positivo, di coraggio, ai giovani‘. Il protagonista, quindi, è un ideale nonno di tutti i giovani di quest’Italia, un ruolo che lei ‘riconosce’ in un certo senso a Giorgio Napolitano. La canzone non si riferisce a lui, chiarisce la cantante che non nasconde però che proprio in Napolitano vede una sorta di ‘nonno ideale’: ‘E’ un uomo di grande coscienza che capace di arrivare con le sue parole sia ai giovani che alle persone mature, riuscendo a star vicino alla gente comune‘.

    Sul finale, quindi, Emma risfodera la sua vera e passionale natura, quella che ha conquistato i fans, pur ormai ‘misurata’ dalla consapevolezza di una maggiore maturità e dalla ‘necessità’ di non farsi trascinare nei tranelli tv di Giletti & Co. Si è persino dovuta ‘beccare’ il pronostico di Pupo, pronto a scommettere sulla sua vittoria tanto da aver tentato di scriverlo anche nel suo ultimo libro (‘Ho scritto che vinceva Gemma Celeste, ma la mia casa editrice me l’ha fatto cancellare per non legarlo troppo al contesto attuale ed evitare che diventi vecchio troppo presto‘ ha confessato Pupo), ma ha reagito con estrema nonchalance. Certo, rientrare all’Ariston da Papa dopo la ‘delusione’ dello scorso anno non deve far molto piacere: lo spettro di uscirne di nuovo ‘cardinale’ aleggia minaccioso.