Emilio Solfrizzi: “Tutti Pazzi per Amore 3 sarà la migliore”

Emilio Solfrizzi: “Tutti Pazzi per Amore 3 sarà la migliore”

Emilio Solfrizzi parla della terza stagione di Tutti Pazzi per Amore e del suo prossimo impegno cinematografico che lo vedrà a febbraio nei cinema con Femmine contro Maschi, per la regia di Fausto Brizzi ,e in Se sei così ti dico sì, di Eugenio Cappuccio

    Acclamatissimo dai giovani giurati della 40ma edizione del Giffoni Film Festival, Emilio Solfrizzi non si è certo risparmiato nei confronti dei tanti fans giunti alla Cittadella del Cinema, elargendo sorrisi e autografi nonostante l’emozione per la sua prima volta a Giffoni. Un’occasione per guardare negli occhi il suo pubblico, non solo quello di Tutti Pazzi per Amore, ma affezionato estimatore della sua poliedrica carriera cinematografica e televisiva; e un’occasione per noi per fare il punto sui suoi prossimi impegni e sul futuro di Tutti Pazzi per Amore.

    Dopo le anticipazioni di questo pomeriggio, torniamo a parlare di e con Emilio Solfrizzi, ospite della quarta giornata del Giffoni Film Festival. Partiamo da Tutti Pazzi per Amore 3, ieri dato in forse da Luca Angeletti. Ma Emilio Solfrizzi, simpatia contagiosa e disponibilità da record, tranquillizza tutti: “Luca forse voleva dire che ci dobbiamo fare tutti carico di un periodo tremendo che si sta abbattendo sulla cultura. Anche noi di Tutti Pazzi per Amore dobbiamo quindi assumerci un po’ di questo carico. Ma la Rai, la produzione e noi attori stanno pensando a realizzare la migliore delle terze serie possibili…. Sarà ancor migliore delle precedenti“.

    Non si sa ancora quando inizieranno le riprese, ma di certo otto mesi di set tv non lasciano molto tempo per altri progetti. Nonostante questo Solfrizzi, sarà al cinema a febbraio con Femmine contro Maschi, sequel di Maschi contro Femmine, per la regia di Fausto Brizzi. E parla con entusiasmo del suo ruolo, quello di un benzinaio di origini meridionali trapiantato a Torino, che sposa un’urologa interpretata da Luciana Littizzetto. “Interpreto un tipo greve, che sbava dietro tutte le ragazze… insomma non proprio un gentleman. Per ironia della sorte perde la memoria e toccherà proprio alla moglie raccontargli che tipo di uomo fosse prime dell’incidente… immaginatevi cosa ne può uscire: una donna che ha in mano la storia e il destino di un uomo“.

    Ma non è il solo progetto cinematografico di Solfrizzi, che a ottobre sarà sul set di Se sei così ti dico sì, con la regia di Eugenio Cappuccio, scritto da Claudio Piersanti e prodotto dai fratelli Avati. “Se ne sta parlando molto sui giornali, e ne sono felice, perché nel cast c’è Belen Rodriguez.

    Interpreto un cantante del sud, Piero Cicala, che ha tentato la via del successo negli anni ’80 e che poi si è trasformato in cuoco. Avviene poi quest’incontro con una donna, icona del momento e del nuovo modo di fare fortuna tramite bugie e sotterfugi, e la sua carriera magicamente riparte. E’ un film che racconta il mondo di oggi, in cui i confini sono sempre più sfumati, che permette di riflettere su quanto valga il talento per raggiungere il successo e quale sia invece il ruolo del gossip…“.

    Un continuo salto tra registri brillanti e drammatici per un attore decisamente versatile che ha avuto negli esordi con Toti e Tata una formidabile palesta (o almeno lo immaginiamo): senza talento di certo non avrebbe potuto creare e portare al successo i vari personaggi che animavano TeleDurazzo e le varie paro-fiction che realizzò in coppia con Antonio Storinaiolo ai tempi di Telenorba. E pensando al Piero Cicala del film di Cappuccio ci viene in mente il Piero Scamarcio, cantante trash di cover internazionali (tradotte in dialetto barese) che spopolava nelle tv locali del Meridione. “Un momento straordinario della mia carriera” lo definisce Solfrizzi e quest’estate il pubblico pugliese avrà la gioia di rivederli insieme live: Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo (“più di un amico d’infanzia, un fratello…” dice Emilio) sono infatti in tournée con Casa Stornaiolo – Tutti pazzi per l’italiano, uno spettacolo che non solo riporta sui palcoscenici il magico duo Toti e Tata, ma riesce a ironizzare sulla ‘drammatica’ situazione im cui versa la nostra lingua, sempre più massacrata da un uso distratto e maldestro.

    Un attore davvero raro, curioso di sperimentare sempre nuovi ruoli e capace di evitare, senza sforzo, il rischio di restare ingabbiato nei personaggi della lunga serialità, come quelli del maestro Emilio di Sei Forte Maestro e di Paolo Giorgi in Tutti Pazzi per Amore. Il pubblico lo ha premiato per il ruolo del padre di Anna Frank in Mi ricordo Anna Frank (film tv evento di RaiUno): un’ulteriore dimostrazione di quanto il pubblico sia ‘superiore’ a certe facili etichette. Ma di questo abbiamo parlato con lui nella video-intervista che pubblicheremo a breve. Seguiteci.

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