Emilio Fede si dimette, massacra i successori e su Feltri: ‘Perfetto’

Emilio Fede si dimette, massacra i successori e su Feltri: ‘Perfetto’

Intervistato da Adkronos, che ha voluto sapere qualcosa di più sulle sue dimissioni da direttore del Tg4, Emilio Fede ha letteralmente dato i numeri ai suoi probabili successori

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    Le parole di Emilio Fede non lasciano spazio a dubbi. Il direttore del Tg4, che aveva già minacciato di dimettersi quando cadde Berlusconi, e che lo farà entro fine anno, non interromperà i suoi rapporti con Mediaset, anzi. L’intervista di Adkronos, infatti, a tutto fa pensare fuorché a un suo allontanamento: Tempi e modalità naturalmente non ci sono, non c’è trattativa e l’unica certezza è che non lascio Mediaset, non vengo ‘scaricato’ come qualcuno inopportunamente ha scritto, ma semmai passerò ad altro incarico che non sarà un ‘promoveatur ut amoveatur’ ma un vero e proprio ‘promoveatur’. E se sul suo futuro appare piuttosto tranquillo, sereno e sicuro – d’altronde come potrebbe, proprio lui, essere allarmato! -, non possiamo certo scrivere diversamente sull’opinione che ha dei suoi probabil successori, in larga parte massacrati, per via di difetti soprattutto ‘televisivi’.

    Se fosse solo per me sceglierei Paolo Liguori. Così ha esordito Fede, non senza lasciarsi andare a qualche commento piuttosto strano su Maurizio Belpietro, direttore di Libero: Da 1 a 10 gli darei 6, ma dovrebbe rifarsi le labbra. E che dire del vicedirettore Franco Bechis? Ha un’aria intelligente, vivace quanto basta – ha continuato, dando davvero i numeri – l’anagrafe a suo vantaggio, ma gli do un 2 perché c’è chi televisivamente ne sa più di lui.

    Un ’8 e lode’ – ha proseguito, facendo riferimento ad Augusto Minzoliniperché è capace, intelligente, con un discreto fascino televisivo. Non si è risparmiato neanche Giorgio Mulè, direttore di Panorama: Quanto a professionalità direi 8 ma quanto a impatto televisivo deve fare un po’ di allenamento, per correggere l’inflessione dialettale.

    Ma è su Vittorio Feltri che Fede si è proprio lasciato andare: 10 e lode in tutto, arguto, ironico, con quel grigio nei capelli che accresce la credibilità. I gusti son gusti: c’è poco da fare.

    Non è stato solo Feltri, comunque, ad essere promosso. Fede, infatti, ha speso belle parole anche per Paolo Liguori, a cui ha attribuito umanamente e televisivamente 10 e lode, ma dopo una sana cura dimagrante, e Claudio Brachino, penalizzato dall’altezza, perché una persona troppo alta sovrasta tutti in video e quindi crea disagio nell’interlocutore, ma è un buon professionista e in quanto tale merita 8.

    Tombola!

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