Emigratis 2, Pio e Amedeo a Televisionando: ‘La protesta del Codacons? Siamo maschere’, intervista

Dopo aver registrato un record di ascolti pari a 1.273.000 telespettatori, i due Emigratis, Pio e Amedeo, debuttano in prima serata. I comici foggiani con le loro maschere e con la loro singolare vis comica conquistano il pubblico di Italia 1.

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    Emigratis 2, Pio e Amedeo a Televisionando: ‘La protesta del Codacons? Siamo maschere’, intervista

    Chiunque sogna di viaggiare gratis, ma in pochi ci riescono. Pio e Amedeo, protagonisti di Emigratis 2 su Italia 1, hanno fatto del viaggio ‘a scrocco’ la loro cifra stilistica. Irriverenti, senza censure e con una verve comica non comune, il duo foggiano ha trasformato il format da divertissement di seconda serata a prodotto cult, degno del prime time: l’ultima puntata della seconda stagione, infatti, andrà in onda in prima serata giovedì 27 aprile 2017.

    Emigratis 2 si è rivelato un successo. Sperato o casuale?

    Sapevamo di essere cresciuti rispetto all’anno scorso e di aver fatto un ottimo prodotto, molto più curato. L’abbiamo gestito in maniera molto più filmica: l’idea, infatti, era di girare otto film per la TV, però, tra il dire e il fare…No, tutto questo successo assolutamente no, è stato talmente tanto clamoroso che in realtà era impensabile.

    Partito quasi in sordina nella prima stagione, debuttate in prima serata. Come la vivete?

    Lavoriamo per fare sempre meglio. L’ultima puntata, ovvero quella in prima serata, sarà quella – forse – alla quale teniamo di più, perché ci sarà Bebe che si metterà in gioco con noi, toccheremo il tema della disabilità, naturalmente a modo nostro. Dopo la benedizione di Bebe, ci sarà Antonio Conte. Insomma, sarà una grande puntata e si vedrà se vincerà quello che abbiamo sempre voluto comunicare con Emigratis: è vero, noi cazzeggiamo, facciamo sempre cose abbastanza estreme, ma c’è sempre un sottotesto di denuncia. Quello che speriamo venga fuori dall’ultima puntata è la denuncia sui falsi invalidi e su chi fa brogli con le assicurazioni. Naturalmente noi lo faremo. Provochiamo per suscitare emozioni.

    La seconda edizione vede protagonista uno scrocco un po’ più evoluto. Quanto ci avete pensato?

    Quest’anno siamo praticamente senza freni, siamo andati oltre perché abbiamo capito che i soldi li hanno, li spendono in ca**ate, quindi glieli togliamo noi. Chiedere ad un Balotelli o a una Belén duecento euro o mille è la stessa cosa, infatti abbiamo chiesto auto, crociere…

    L’anno scorso ci avete detto che arrivate a un punto in cui non ti vergogni perché ‘ti sei già giocato la dignità’. E’ successo anche quest’anno? Se sì,con chi?

    ‘Dignità’, che parola è?! Prima sapevamo il significato della parola dignità, adesso no!

    Vi siete vergognati almeno una volta?

    No. Quando hai due maschere così forti puoi fare tutto. Addirittura quest’anno abbiamo messo in gioco i nostri parenti insultandoci le mamme, che è una cosa che non si fa.

    Avete contattato i personaggi preventivamente?

    Naturalmente quest’anno il gioco era più difficile: più o meno si aspettavano quello che facevamo, ma non che avessimo le telecamere accese oppure non pensano che ci presentiamo veramente. L’approccio è stato abbastanza strano perché non si aspettano che arriviamo così in fondo. Ad esempio: quando ci danno i soldi, o quando ci ospitano loro, sapendo che è un programma televisivo ci dicono ‘Beh, allora? Tutto finto, quindi dov’è che andate a dormire?‘, non si aspettano che rispondiamo: ‘andiamo a dormire a casa tua‘. Questa è stata la bellezza e la forza di Emigratis: è tutto vero, così come si percepisce. Le telecamere sono sempre accese. Giriamo talmente tanto materiale che potremmo sfamare tre palinsesti.

    L’incontro più bizzarro e surreale di questa edizione.

    Ne abbiamo fatti talmente tanti. Più che un incontro, forse le reazioni: ad esempio, Belén è stata surreale perché non avremmo mai immaginato stesse al gioco così tanto. Non si è mai fatta vedere con Iannone e ha accettato di farsi riprendere da noi. Quello con la Merkel, invece, è stato un incontro casuale, surreale.

    Chi si è lamentato?

    Nessuno. Questi personaggi sono abituati ad avere una vita agiata e quando arrivano due che realmente dicono loro quello che pensano, rimane impresso perché non sono abituati ad essere trattati così.

    Interpretate lo Zeitgeist, lo spirito del tempo. Vi possiamo definire i Massimo Boldi e Christian De Sica 2.0?

    Sì, diciamo che la nostra dinamica è un po’ questa. Rispetto alle coppie costruite dai registi, dai vari produttori, noi abbiamo un rapporto di amicizia, ci conosciamo da trent’anni. Quindi, realmente non c’è niente di costruito, anche il programma è scritto su di noi. Tutto quello che giriamo è un canovaccio.

    Recentemente il CODACONS ha avuto da ridire per l’immagine della donna raccontata attraverso ‘sessismo e stereotipi vecchi di decenni’. Cosa rispondete?

    Il Codacons ci ha citato, ma noi non abbiamo assolutamente risposto, anzi ci fa piacere: vuol dire che siamo tanto credibili. Scherzi a parte, siamo meridionali, abbiamo famiglia, non potremmo mai essere sessisti. Siamo due maschere. Allora anche Zalone è sessista quando dice che la mamma cucina o Lino Banfi quando faceva i film con la Fenech. La protesta del Codacons fa ancora più piacere perché vuol dire che scriviamo le parole giuste a Pannofino. Il gioco funziona perché noi gli diciamo di distruggerci: siamo sicuri che, se non dicessimo a Pannofino di trattarci così male, passerebbe tutto molto più pacatamente come passavano i messaggi di Lino Banfi. Poi, per quanto riguarda i bimbi che ci guardano, andiamo in onda appositamente tardi. Se volessimo comunicare qualcosa ai bambini andremmo in onda alle nove, in prima serata. Facciamo un programma per adulti che, stranamente, piace anche ai bambini. Non c’è bisogno di vedere Emigratis 2 per diventare sessisti: abbiamo internet, c’è un mondo molto, molto più spietato.

    Emigratis 3 ci sarà? Laura Casarotto, il direttore di Italia 1, si è già pronunciata?

    La Casarotto ci vuole troppo bene, ci farebbe fare tutto, ma adesso dobbiamo staccare per un po’ perché Emigratis è un lavoro talmente tanto artigianale, lavorato, discusso, che adesso dobbiamo solo finire, pensare alla prima serata e poi vediamo. Se Emigratis 3 ci sarà o meno non lo sappiamo.

    Dopo Emigratis andrete in vacanza?

    Ci sarà un’altra bella sorpresa che uscirà quest’estate, una sorpresa musicale. Poi, finito questo progetto, ci buttiamo subito in un altro grandissimo progetto, aderiamo ad un’iniziativa benefica. Così almeno quelli della Codacons capiscono che non siamo due ca**oni!