Elisabetta Gregoraci mostra il pancione e si batte per le staminali

  • Commenti (3)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Il pancione di Elisabetta Gregoraci

Il pancione in bella vista sulle prime pagine dei settimanali ormai non ci stupisce più. E anche Elisabetta Gregoraci non poteva esimersi dal farlo, non ha resistito e ha deciso di seguire la moda lanciata ormai tanti or sono da Demi Moore, Monica Bellucci e compagnia bella. E così ecco la sexy signora Briatore mettere in mostra il suo pancione nudo per il settimanale Chi, al quale ha rivelato di battersi per una causa importante: un ddl per conservare le cellule staminali. Quelle che saranno estratte dal suo cordone ombelicale le farà conservare in Germania.

Come tutte le future mamme Elisabetta Gregoraci è fiera della sua gravidanza e come quasi tutte le future mamme vip anche la moglie di Flavio Briatore ha deciso di spogliarsi e mettersi in posa davanti a un obiettivo fotografico per mostrare a tutti il suo bel pancione di sei mesi. In realtà non è la prima volta che le sue dolci curve vengono fotografate con un due pezzi, e in splendida forma (insieme al suo Flavio è già stata immortalata in Kenya e a Ponza), ma il servizio fotografico pubblicato su Chi, che la ritrae in reggiseno e coulotte, è quello “ufficiale”.

La Gregoraci, che sarà mamma di un maschietto in primavera, ha confessato di aver messo su dodici chili finora: “mangio pizza e pasta in quantità spaventosa e il pancino, anzi, il pancione cresce a dismisura. Mi creda, sentire il mio bambino che vive e si muove dentro di me, che si culla in me, è la sensazione più bella del mondo“.

Sul nome del nascituro ancora non ci sono certezze, anche se sicuramente non sarà Falco (“piuttosto lo chiamo Paperino“), ma Elisabetta ha le idee chiare su una questione molto più seria e importante: “Ho deciso che farò conservare, in una clinica in Germania, le cellule staminali estratte dal cordone ombelicale di mio figlio – ha dichiarato sul settimanale diretto da Alfonso Signorini – Una sorta di assicurazione per la vita del mio bimbo da utilizzare se mai un giorno avrà problemi di salute“.

Lady Briatore si sta seriamente battendo per la causa delle staminali e dato che questa pratica non è prevista dal sistema italiano ha accettato di fare da “testimonial, insieme alle due senatrici Dorina Bianchi e Maria Ida Germontani, per la presentazione del disegno di legge volto a legalizzare la conservazione delle cellule anche nel nostro Paese. So che è una pratica costosa. Ma lavoreremo anche per tentare di diminuire i costi“.

Ven 29/01/2010 da Laura Alfano in

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento
Cato - Bari 30 gennaio 2010 23:45
Subtract karmaAdd karma1 Punti

Povera Elisabetta! non sa nemmeno quanto sia inutile conservare le cellule del cordone per il proprio bambino…. è un gesto egoista perchè, tra l’altro non serve a nulla. Se il bambino sviluppa malattie genetiche lo fa in genere dopo i 15-20 anni periodo massimo di conservazione delle cellule staminali. Non solo! se una persona sviluppa malattie genetiche che senso ha utilizzare cellule staminali che mantengono lo stesso codice genetico?
Molto meglio mettere le cellule staminali a disposizione di tutti e donarle presso una struttura pubblica in Italia. Per una volta la politica italiana ha fatto qualcosa di buono. Ha favorito la donazione delle cellule staminali da cordone. Elisabetta, fai qualcosa di buono anche tu. Non favorire una mera speculazione. Di un banca del cordone Tedesca che non serve a nessuno e a nulla.

Rispondi Segnala abuso
Bibop 30 gennaio 2010 23:52
Subtract karmaAdd karma1 Punti

effettivamente condivido quanto detto da Cato. si dovrebbe evitare questo sensazionalismo inutile e male informato sulle scelte dei vip.

la gregoraci farebbe meglio ad informarsi, preferibilmente non presso quei tizi che propongono questo tipo di conservazione (autologa) del sangue da cordone e che poi prendono la percentuale sulle persone che riescono a convincere. che schifo! E’ vero che non serve a niente. Informatevi gente!

Segnala abuso
ALESSANDRO 31 gennaio 2010 03:37
Subtract karmaAdd karma

DA QUANT’è CHE STANNO IN KENIA?

Rispondi Segnala abuso