Elezioni USA 2008: la blogcronaca

Elezioni USA 2008: la blogcronaca

Grande maratona elettorale su Televisionando

    Grande fibrillazione per le imminenti elezioni Usa 2008! Il mondo intero e tutti i canali televisivi del globo si preparano ad affrontare la grande maratona elettorale. Anche noi di Televisionando, in staffetta con gli amici di Hai Sentito, seguiremo minuto per minuto questa lunga notte!

    Sono previsti aggiornamenti costanti e la fotogallery si arricchirà via via delle immagini provenienti dagli Stati Uniti. Importantissimi saranno i vostri commenti! Invitiamo quindi tutti i lettori a partecipare! Possiamo già cominciare con i pronostici: chi vincerà secondo voi? Obama o McCain?

    20.30
    La lunga maratona televisiva italiana sta per cominciare. I primi commenti, a seggi ancora aperti in Usa, stanno per animare la serata di La7 che apre con una puntata di Otto e Mezzo di un’ora sull’argomento del giorno per tutto il mondo.
    Le operazioni di voto sono iniziate questa mattina, tarda mattinata in Italia e procederanno per tutta la notte. Va considerato, infatti, che gli ultimi seggi sono stati aperti alle Hawaii alle 18.00 ora italiana. Seguendo la scaletta fornita da Corriere della Sera, i seggi si chiuderanno definitivamente solo alle 7.00 di domani mattina, ora italiana. Di seguito il dettaglio.
    Ore 18.00 (le 24.00 ora italiana) Indiana (gran parte dello stato) Kentucky (parte orientale)
    Ore 19:00 (01.00 di mercoledì ora italiana) Florida (gran parte dello stato) Georgia, Indiana (regioni occidentali), Kentucky (parte occidentale) Sud Carolina, Vermont, Virginia;
    Ore 19:30 (01.30 di mercoledì ora italiana) Nord Carolina, Ohio, West Virginia
    Ore 20.00 (02:00 di mercoledì ora italiana ) Alabama, Connecticut, Delaware, Distretto di Columbia, Florida (parte occidentale) Illinois, Maine, Maryland, Massachusetts, Michigan (gran parte dello stato) Mississippi, Missouri, New Hampshire, New Jersey, Oklahoma, Pennsylvania, South Dakota (regione orientale) Tennessee, Texas (gran parte dello stato)
    Ore 20.30 (02.30 di mercoledì ora italiana) Arkansas
    Ore 21.00 (03.00 di mercoledì ora italiana) Arizona, Colorado, Kansas, Louisiana, Michigan (piccola area della Upper Peninsula) Minnesota, Nebraska, New Mexico, New York, Rhode Island South Dakota (regione occidentale), Texas (area di El Paso), Wisconsin, Wyoming
    Ore 22.00 (04:00di mercoledì ora italiana) Idaho (regione meridionale) Iowa, Montana, Nevada, North Dakota (regione orientale), Oregon (regione orientale), Utah
    Ore 23.00 (05.00 di mercoledì ora italiana) California, Hawaii, Idaho (parte settentrionale) North Dakota (regione occidentale), Oregon (gran parte dello stato) Washington state
    Ore 24.00 (06.00 di mercoledì ora italiana) Alaska (gran parte dello stato)
    Ore 01.00 di mercoledì (07.00 ora italiana) Alaska (Isole Aleutine).

    Ovviamente le prime operazioni di scrutinio nei seggi più orientali sono già iniziati: la curiosità del giorno, o meglio di ogni Election Day, riguarda un piccolo paese del New Hampshire, Dixville Nortch, che per tradizione vota compatto allo scattare della mezzanotte, un po’ come se si trattasse della veglia natalizia. I 21 elettori hanno premiato Obama che ha raccolto 15 voti, contro i 6 di McCain.
    In effetti i sondaggi hanno dato fino all’ultimo minuto in vantaggio il candidato democratico, ma si sa, il voto nel segreto dell’urna è altra cosa. Tra parentesi, come accade ad ogni scadenza elettorale che si rispetti, non sono mancati gli imprevisti: in Virginia, ad esempio, sono andate in tilt le macchinette per il voto, costringendo elettori e scrutatori a tornate al sempre fedele metodo delle schede cartacee.

    Le lunge file registrate fin dalla prima mattina davanti ai seggi fanno intanto ben sperare sui dati d’affluenza, solitamente molto bassi negli Usa: la lunga e agguerrita campagna elettorale, definita la più costosa degli ultimi tempi, ha evidentemente dato i suoi frutti. Intanto sul fronte dei grandi elettori gli ultimi sondaggi danno ampiamente in vantaggio Barack Obama, con 338 preferenze contro le 200 previste di McCain: a rendere il dato più significativo senza dubbio la fonte, ovvero il guru di George W. Bush, Karl Rove. McCain, intanto, non demorde, come è giusto che sia: la lotta per convincere gli indecisi, il vero ago della bilancia, è ancora in corso. In basso i video del voto di Barack Obama e Sarah Palin. A tra poco con nuovi aggiornamenti.

    Barack Obama


    Sarah Palin


    22.10



    Apriamo con un simpatico video tratto da una puntata dei Simpson nella quale Homer cerca di votare per le Elezioni del 2008. Un po’ quello che stanno ancora facendo milioni di americani. Hanno già compiuto il proprio dovere il candidato democratico, che potete vedere nel video in alto, così come John McCain, il candidato repubblicano, come testimonia in basso il servizio di Sky Tg24.


    Intanto la grande affluenza di votanti, che potrebbe segnare un record nella storia della politica Usa con più di 121 milioni di americani ai seggi, sta già determinando le prime conseguenze. Si profila, infatti, uno slittamento della chiusura dei seggi in almeno 8 Stati. In realtà dietro a questa possibilità non c’è solo il gran numero di elettori presentatisi alle urne, ma anche una serie di problemi legati alle operazioni di voto. Abbiamo già fatto riferimento ai guasti che hanno interessato la Virginia: proprio in virtù dei malfunzionamenti che hanno coinvolto 700 macchinette a Richmond, la capitale, i repubblicani hanno già chiesto al tribunale una proroga di dieci giorni per la conclusione delle operazioni di voto. Insomma, la situazione si presenta già complicata, sperando che non si ripeta quanto successo nel 2000, con i riconteggi manuali delle schede in Florida e l’intervento della Corte Suprema che assegnò la vittoria più di 30 giorni dopo l’election day.

    Intanto, il poll dei polls, ovvero la media di tutti gli exit poll elaborata dalla CNN, dà al momento Barack Obama al 51% contro il 44,4% di John McCain con un 5% di indecisi. Sul fronte dei grandi elettori (ovvero dei delegati di ciascun stato) sempre il sito pollster.com dà 291 ‘elettori’ ai democratici (per essere eletti sono necessari 270 voti dei grandi elettori), 142 ai repubblicani e 105 indecisi. 18 gli Stati assegnati dagli exit poll a McCain, 22 a Barack, mentre ancora in bilico sarebbero 10, ovvero la Florida, il Nevada, la Georgia, il North Carolina, la Virginia, l’Ohio, l’Indiana, il Missouri, il North Dakota e il Montana.

    In Italia, intanto, la tv analogica generalista si dedica ad una canonica prima serata in attesa della maratona notturna che inizierà intorno alle 23.30. Su Sky Tg24, invece, la lunga diretta è appena iniziata.

    23.00
    Inizia una lunga anteprima di Porta a Porta su RaiUno: Vespa accoglie in studio Giovanna Melandri, Piero Fassino, il direttore dei Tg1 Gianni Riotta e Maurizio Sacconi, del PdL, Fabrizio Del Noce, già a lungo inviato dagli Usa, il politologo Giovanni Sartori, Ignazio La Russa, oggi protagonista anche per la celebrazione della festa delle Forze Armate. La Melandri, forte della doppia cittadinanza, ci informa di aver votato per Obama e ad onor del vero questa prima parte di Porta a Porta ruota intorno alla vittoria di Obama, nonostante i tanti richiami alla prudenza di fronte a sondaggi ed exit poll. Per Del Noce già tra un paio di ore si potrà conoscere il nome del vincitore, quando si inizierà lo spoglio degli stati più interessanti, come l’Indiana e la Virginia, tradizionalmente repubblicano. Inutile dire che l’attenzione si focalizza sulla svolta epocale che l’elezione di un presidente di colore potrebbe rappresentare non solo per gli Usa, ma per il mondo intero.

    23.12
    Entra anche Patricia Caren Thomas, corrispondente dell’AP, mentre si saluta Giulio Borrelli, in collegamento da New York, Monica Maggioni, dal quartier generale di Obama a Chicago, e Tiziana Ferrario, dal HQ di McCain. Si aggiunge all’allegra brigata anche Matilda Cuomo, moglie del senatore Cuomo. Siamo sempre su Porta a Porta che di fatto ha iniziato la puntata, bruciando sul tempo gli avversari, come La7, che inizierà la sua diretta “And the winner is…” solo alle 23.45, e Canale 5, con Matrix ancora in attesa della fine del film. E’ tempo di gossip, con le news dell’atterraggio difficile di McCain in New Mexico e il relax post voto e pre-maratona di Barack Obama a colpi di pallacanestro. Ma arriva il momento del TG1.

    23.21
    La grande affluenza di votanti potrebbe sconvolgere le previsioni: al di là dei ritardi nella chiusura dei seggi e conseguente rallentamento delle operazioni di spoglio, il gran numero di votanti sta tenendo con il fiato sospeso analisti e sondaggisti, che potrebbero trovarsi spiazzati di fronte allo spoglio. Se i tempi dovessero essere rispettati, comunque, intorno all’una, ora italiana, si potrebbe avere qualche dato ancora virtuale piuttosto significativo, mentre per un quadro più completo, sempre virtuale, bisognerà aspettare almeno le tre di notte in Italia.

    23.27
    Mentre su RaiUno sta tornando Porta a Porta e Parla con Me, su RaiTre, si concentra sull’imitazione di Gianni Riotta fatta da Neri Marcorè, si apre in questo momento la diretta di Matrix che promette già tra qualche minuto i primi certi ma non ufficiali (ovvero??) exit poll. In studio Walter Veltroni, mentre è in arrivo Franco Frattini, ministro degli esteri. Nutrito il parterre dei giornalisti ospiti, tra cui Jas Gawronski, Barbara Palombelli e il grande Mike Bongiorno, anche lui elettore americano. Lui e i tre figli hanno votato per Obama, e l’Italia sarà contenta di saperlo. Alberto Bilà, in collegamento da Washington, che conferma la richiesta di McCain di chiudere le operazioni di spoglio il 14 novembre, quando giungeranno in patria i voti dei militari all’estero.

    Interessante l’intervento di Bilà, che cerca di spiegare il funzionamento del voto, con una scheda di tre pagine da compilare (si consideri che ci sono più di 330 candidati ufficiali alle elezioni presidenziali, ai quali vanno aggiunte le preferenze per il parlamento), un manuale di istruzioni di 20 pagine e una lunga trafila per iscriversi tra gli aventi diritto.
    Come da tradizione il taglio di Matrix è più strettamente cronachistico, quello di Porta a Porta più smaccatamente politico: se Mentana cerca di capire il fenomeno Obama sia così ‘interessante’ e quale sia l’elemento di novità (al di là dell’essere afroamericano), Vespa parla di politica internazionale, in special modo della politica militare degli Usa a seconda del vincitore con il ministro della difesa, La Russa, e Piero Fassino. Intanto segnaliamo l’interessante spoglio in diretta (ancora lontano da venire ad eccezione del New Hampshire) approntato da Sky Tg24 sul suo sito.

    23.40
    Walter Veltroni: “Avete detto a Emilio Fede che il rosso non indica i Democratici, ma i Repubblicani? Sennò combina un macello!”. Ecco che il grande assente del momento, Fede, viene rievocato.

    Mentana si applica per spiegare il funzionamento del meccanismo elettorale, tra voto popolare e dei grandi elettori, che possono essere anche in disaccordo. Mentana annuncia per l’una i primi exit poll degli Stati più importanti, quelli repubblicani, con aggiornamenti ogni ora. Anche qui si ribadisce il concetto base: se Barack vince negli stati tradizionalmente repubblicani per McCain non ci sarà scampo.
    Stando a dei primi exit poll, ancora settoriali, il 72% dei nuovi elettori, quelli che votano per la prima volta, ha votato per Obama. Ma siamo ancora alle dichiarazioni di voto, che come ricorda Gawronski, non sono mai state tanto incerte come questa vola, contrariamente a quanto si può pensare. Insomma prima di cadere in un errore marchiano è bene tenere i piedi per terra e gli occhi sui numeri. Matrix lancia un primo servizio sulle campagne presidenziali, mentre su La7 inizia la lunga diretta dopo aver trasmesso per la prima volta in tv Fahrenheit 9/11 di Micheal Moore, ‘appena appena’ schierato contro Bush. Per La7 collegamenti con l’ambasciata di Roma, che ospita la maratona elettorale per 2000 ospiti, e con Damiano Ficoneri negli Usa. Un po’ di pubblicità per La7 mentre Vespa, armato di di bacchetta, spiega la distribuzione degli stati stando agli exit poll finora disponibili.

    23.50
    Vespa inizia a diventare complicato: si iniziano a snocciolare dati di previsione per i singoli stati e la mente inizia già ad annebbiarsi. Per fortuna anche Porta a Porta ha un suo inviato all’Ambasciata americana di Roma, come La7. L’ambasciatore consiglia prudenza: “Anche nelle vostre ultime elezioni si è visto come il sondaggio non sia certo una scienza esatta”. Bene che qualcuno lo ricordi, visto che finora sia RaiUno che Canale 5 danno praticamente per vincitore Obama, non per dati ed exit poll, ma per una sorta di attesa, di desiderio strisciante.
    La7 ospita Gad Lerner, alcuni studenti universitari americani, Eugenio Finardi, elettore in forza di una doppia cittadinanza,Carlo Panella, mentre partono i primi exit poll, quelli finora presentati anche da raiUno e Canale 5. Servizio sulla storia delle ultime due elezioni (2000 e 2004), mentre da Vespa si continua a chiacchierare e su Canale 5 c’è la pubblicità.

    00.00
    Ecco arrivare anche RaiTre, con Tg3 Linea Notte. Si parte con Antonio di Bella che da New York presenta un Empire State Building già colorato di blu. Un segno di vittoria per Barack Obama: i newyorkesi non sono scaramantici e la borsa asseconda, con un +3,25 per il Dow Jones. Alexander Stille ospite in studio aiuta a commentare i primi exit poll diffusi da Fox e già letti da Vespa e Mentana: in Virginia, uno degli stati tradizionalmente repubblicano, Obama sarebbe in testa con il 58% contro il 39% di McCain. Bisognerà capire come su queste previsioni ha pesato l’inceppo delle macchinette nella capitale Richmond. In Indiana e Ohio, stati sui quali Obama avrebbe investito molto, vincerebbe McCain: in Indiana il repubblicano raccoglierebbe il 54% dei voti contro il 44% di Barack Obama, e in Ohio il 51% dei voti contro il 47% del senatore democratico.

    00.07
    Come dice Mentana, questi primi exit poll stanno dando dati in controtendenza a quanto finora previsto, ovvero un ‘cappotto’ per Obama. Bilà ci informa che i dati sull’affluenza si avranno soltanto alla chiusura dei seggi, ma al momento si prevede una quota superiore ai 130 milioni di votanti.
    RaiTre insiste sugli exit poll: Obama sarebbe in vantaggio in Pennsylvania, Virginia e Indiana. Dati diversi da quelli finora presentati, di cui però non viene citata la fonte. La confusione in questi primi momenti è ovviamente totale. Controllando su pollster.com, il sito del poll dei polls, l’Indiana sarebbe al momento a favore di McCain con il 48,1 e non per Obama, ma è ancora un dato molto incerto.

    00.10
    Sul piano della tv italiana mancano ancora all’appello Rete4 e Current, che partirà con la sua Election Night alle 00.30 sul canale 130 di Sky e in contemporanea su Current Radio, web radio interattiva disponibile sul sito http://live.current.com.

    00.22
    Su RaiUno le prime proiezioni aggiornate danno il Kentucky, stato repubblicano, a McCain, mentre in Ohio è al momento parità: non si riesce, in poche parole, a definire una tendenza. Primo segno di preoccupazione per i sondaggisti. Intanto si sono chiusi i seggi nell’Est Indiana e in Kentucky.
    Primi dati veri per Canale 5, che si rifà alla CNN per dare l’Indiana con il 56% a Obama e il Kentucky a McCain.
    Intanto è iniziata anche la diretta su Rete4 con uno speciale di Tg4 che fonda rassegna stampa e aggiornamenti dagli Usa. L’assenza di Emilio Fede si sente in questa lunga nottata elettorale: tra le chiacchiere politiche di Vespa e il tono sempre concitato di Mentana, che immaginiamo tra un po’ avvertirà i primi segni di stanchezza, la mimica di Fede sarebbe stata un ottimo tonico per resistere in questa lunga notte.
    Tutte le trasmissioni tv italiane sono ormai partite, le prossime ore saranno caratterizzate, come sempre, da numeri oscillanti e commenti aggrappati a qualche dato più significativo di altri. In tutto questo CNN si conferma il punto di riferimento per l’informazione italiana: split screen per Canale 5 con il live della CNN, mentre i suoi dati sono letti da Vespa, che si spinge anche a leggere le proiezioni e le previsioni di Drudge Report, spericolato sito di informazione web che rivelò per primo lo scandalo Clinton-Lewinsky.
    Noi vi lasciamo alla blogcronaca notturna delle Elezioni Usa che continua su Hai Sentito. Salutiamo gli amici di Hai Sentito, ai quali auguriamo buon lavoro. Noi ci rivediamo domani mattina, confidando nell’elezione del nuovo Presidente degli Stati Uniti e vi lasciamo con gli appuntamenti tv di domani.
    Rai
    ore 10.00 Tg2.it (RaiDue)
    In diretta da New York e Chicago, i commenti di giornalisti, opinionisti e personaggi politici sul cammino di McCain e Obama verso la presidenza. In studio anche due cantanti: una lirica schierata con McCain e una gospel con Obama.
    ore 11.40 Speciale Tg3 (RaiTre)
    Dallo studio di Milano del Tg3 e da New York, dove ci sarà il direttore Antonio Di Bella. Collegamenti con i comitati elettorali di Obama (Giovanna Botteri) e McCain (Oliviero Bergamini), con i direttori de La Stampa Giulio Anselmi e Il Sole 24 Ore Ferruccio De Bortoli, con Pechino (Paolo Longo), Bruxelles (Giuseppina Paterniti), Teheran (Lucia Goracci), Londra (Stefano Tura), Parigi (Alberto Romagnoli), Kenia, il Paese di Obama (Enzo Nucci).
    ore 15.30 Speciale Tg1 (RaiUno)
    Gianni Riotta ospita in studio il direttore di Limes, Lucio Caracciolo e il corrispondente dall’Italia della CNN, Alessio Vinci. Da Washington il direttore di Foreign Policy, Moises Naìm. Da New York, Paolo Mastrolilli e Giulio Borrelli ospiteranno il professor D’Alimonte e si collegheranno con Monica Maggioni, a Chicago, e Tiziana Ferrario, a Phoenix.

    Mediaset
    ore 08.00 Tg4 – edizione straordinaria (Rete 4)
    ore 08.40 Mattino 5 (Canale 5)
    ore 13.30 Tg4 (Rete 4 – fino alle 14.30)
    ore 18.55 Tg4 (Rete 4 – fino alle 19.45)
    ore 01.00 Tutto in una notte (Italia 1)

    La7
    ore 6.30 Omnibus
    Antonello Piroso anticipa la partenza di “Omnibus” per riprendere il filo diretto con gli Stati Uniti, senza la fortunata rassegna stampa e il dibattito sul tema del giorno con numerosi ospiti.
    Diretta di 24 ore, invece, su Sky Tg24.

    Buona notte elettorale a tutti.

    (Foto: Corriere della Sera)

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