Eleonora Daniele a Televisionando: ‘Soddisfatta per Estate in Diretta, Storie Vere un piccolo gioiello’

Eleonora Daniele a Televisionando: ‘Soddisfatta per Estate in Diretta, Storie Vere un piccolo gioiello’

Televisionando intervista Eleonora Daniele, conduttrice di Estate in Diretta insieme a Salvo Sottile, in onda dal lunedì al venerdì su Rai Uno

    Eleonora Daniele è al timone, insieme a Salvo Sottile, di Estate in Diretta, il programma del daytime pomeridiano di Rai Uno, in onda dal lunedì al venerdì. Tempo fa avevamo ipotizzato che l’ospitata di Sottile a Storie Vere non fosse fine a se stessa, così come abbiamo ipotizzato che, grazie agli ottimi risultati in termini di ascolti e viste le insistenti voci di corridoio, Rai 1 potrebbe decidere di allungare Estate in Diretta. Televisionando lo ha chiesto alla padrona di casa, che, però, si è limitata a un diplomatico ‘No comment’. Non è ancora dato sapere, dunque, se la coppia Daniele-Sottile occuperà tutto il pomeriggio di Rai Uno: in attesa di eventuali conferme, l’intervista a Eleonora Daniele.

    Estate in Diretta è in onda da poco più di un mese: come sta andando la conduzione a due insieme a Salvo Sottile?

    Sta andando molto bene, anche in termini di ascolti: la media è aumentata di almeno 5 punti e questo ci fa enormemente piacere e ci spinge a fare un lavoro sempre migliore.

    Durante la scorsa stagione televisiva Salvo Sottile è stato ospite di Storie Vere. E’ stata una prova prima della co-conduzione?

    Che dire? Storie Vere porta bene! Siamo una coppia molto affiatata, andiamo molto d’accordo. D’altra parte, siamo una coppia molto simile: abbiamo lo stesso ritmo, lo stesso modo di vedere un programma, la stessa visione popolare del programma, e qesto ci permette anche di fare lo stesso programma. Non facciamo due programmi diversi, ma siamo un corpo unico, e questo è fondamentale. Ho lavorato per parecchi anni in coppia con tanti giornalisti, esperienza di co-conduzione ne ho fatta. E’ una specie di matrimonio professionale, dove ci si confronta e dove si trovano anche dei punti di incontro per costruire qualcosa insieme; in questo caso, la nostra famiglia professionale diventa tutta la squadra autorale, compresi me e Salvo ovviamente, squadra autorale che fatica e combatte insieme per riportare questi risultati.

    Avete una controprogrammazione molto forte.

    Sì, abbiamo contro Il Segreto. All’inizio non era così: programmato inizialmente alle 16.10, adesso è alle 15.30; per cui, hanno anticipato Il Segreto, hanno anticipato Beautiful e, nonostante questo, noi non solo andiamo bene, ma abbiamo mantenuto il nostro pubblico di partenza con un 13-14% di media, ottenendo veramente grandi risultati perché prendiamo la linea al 7% e la portiamo al 16-17%: dieci punti in più, con tanta pubblicità in mezzo.

    Con questi ascolti è facile immaginare che gli obiettivi di rete siano stati raggiunti e che siate abbastanza soddisfatti.

    L’anno scorso Estate in diretta è andato in onda fino a fine luglio, quest’anno andremo avanti fino al 4 settembre per dare, poi, la linea a La Vita in Diretta. Ricostruiamo un po’ quella che è la dinamica pomeridiana.

    Fino al 4 settembre sarà al timone di Estate in Diretta, ma poi tornerà a Storie Vere?

    Sì, si ripartirà il 7 settembre.

    Dopo anni conduzione a due, con Storie Vere è al timone di un programma tutto Suo. La giusta ricompensa?

    Di co-conduzione ne ho fatta tanta, anche Estate in Diretta è una co-conduzione, ma ognuno ha i suoi spazi. Storie Vere, però, è il mio piccolo gioiello.

    Ed è cresciuto rispetto al debutto dell’anno scorso.

    Sì. Tra l’altro, a Storie Vere ho anche dedicato un libro, che sta andando molto bene e ha vinto il Premio Capalbio e di questo ne sono proprio contenta perché sono dodici racconti dedicati alle donne, a tante donne che hanno sofferto, che stanno male, che vivono i rapporti familiari con grandi difficoltà, che subiscono violenza. E’ molto bello poter vedere questa piccola creazione andare così bene.

    Il titolo del libro è ‘Storie Vere – Tra cronaca e romanzo’ e si ispira ai casi trattati nel programma. Facendo un confronto con i format televisivo, la TV è solo verità o necessita di una scrittura, anzi, di riscrittura?

    Il format televisivo è Storie Vere: sono casi di cronaca e attualità, che non possono non essere veri. Il libro chiaramente permette alla scrittura di poter trasformare alcune storie vere in storie romanzate. Ho trasformato alcune vite di persone con cui sono in contatto – che mantengo sempre perché so che per queste persone è la vita reale, non è solo televisione e hanno bisogno noi, io non mi dimentico di questo, anzi – e c’è una storia, in particolare, alla quale ho dedicato molto tempo di scrittura perhé è la storia di una donna che ho conosciuto quando si è raccontata in trasmissione, una donna che ha attraversato una vita molto difficile. Per questa donna ho immaginato un riscatto, riscatto sentimentale, riscatto emotivo, riscatto umano, che lei fondamentalmente non ha ancora nella vita, però sogno per lei l’amore, sogno per lei una seconda opportunità. Mi auguro che queste donne possano avere una seconda possibilità e che possano riscattarsi dalla sofferenza. E’ un libro che ho dedicato alle donne che amano, che ameranno e anche a quelle donne che avrebbero voluto amare ancora e che, per vari motivi della vita, a volte tristi a volte invece per scelte proprie, non ci sono riuscite.

    Qual è il punto di forza di Storie Vere?

    Il punto di forza è la notizia, ma non fine a se stessa. La notizia è condivisa con la gente, la notizia della gente, la notizia per la gente, perché dietro la notizia c’è anche l’analisi e il superamento della stessa, ma, soprattutto, c’è la vicinanza con le persone, quindi con il pubblico che ci guarda da casa, e questa vicinanza permette anche di poter fare quel servizio pubblico che chiaramente noi rappresentiamo attraverso i programmi della Rai e di poter dare anche dei messaggi edificanti e di messaggi di soluzione per i problemi. Ecco perché con la gente, della gente, per la gente.

    Pensa mai al prime time?

    Io sono una grande fautrice del daytime perché penso che il daytime sia la grande forza delle reti, è la colonna portante. Sono un’amante della televisione, guardo tutto: mi piace guardare le prime serate, il pomeriggio, la mattina, mi piace proprio il mezzo televisivo e penso che non ci sia mai fretta di buttarsi su una cosa in cui non ci si crede o non si ha il tempo giusto. La vita è fatta di step e in questo momento sogno di fare bene im mio lavoro, di portare avanti un’altra stagione di Storie Vere che possa avere lo stesso successo di quella passata e su questo c’è già un grande lavoro. Il lavoro c’è stato anche per questa Estate in diretta perché ci siamo ritrovati a fare un altro tipo di programma, un pomeridiano, quindi si cambia la struttura, si cambia il linguaggio. Sono una perfezionista, amo perfezionarmi prima e fare, poi, tutto quello che arriverà.

    Ha un buon rapporto con le colleghe? Le donne di spettacolo fanno squadra?

    Sì, ho dei bellissimi rapporti con alcune colleghe, anzi, devo dire che in questo sono sempre stata molto fortunata. Penso che sia importante mantenere rispetto verso le persone, soprattutto verso le donne. Credo molto nella rete che c’è fra le donne e penso anche che le donne insieme possano fare veramente squadra e possano aiutarsi molto, anche in un contesto dove questa parità di sessi viene comunque tanto nominata, ma alla fine la strada è ancora molto tortuosa. Sono una fautrice delle donne e per le donne, non a caso il libro che ho scritto è stato dedicato alle donne, che, a volte, non hanno la possiiblità di esprimersi o di realizzarsi.

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