Elementary? Si, è elementare evitarlo!

Elementary? Si, è elementare evitarlo!

Elementary? Si, è elementare evitarlo! La serie tv con Lucy liu basata sulle avventure di sherlock Holmes

da in Lo zampino, di Silvia Zanchi
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    Se lo definissi machiavellico farei a questo telefilm un grande complimento. Inspiegabilmente giunto alla terza stagione continua ad essere trasmesso da Rai 2. Si, ok, i due protagonisti Sherlock Holmes e Watson sono niente di meno che la reincarnazione dei più noti omonimi di fine ottocento. Vi sembrano credibili? Nonostante l’impegno del regista non riesco a trovare molte similitudini. La trama, poi, è intricata sin dalla prima puntata. Tedioso e ripetitivo a dire poco. Nessuno sentiva il bisogno dell’ennesima serie poliziesca, soprattutto perché di gialli ve ne sono già molti in circolazione, tutti decisamente più avvincenti e comprensibili.

    Lei aiuta lui a risolvere casi a New York ma lui è un ex consulente di Scotland Yard (bella fantasia). Lei è un ex chirurgo che decide di fargli da assistente. Vivono insieme ma non hanno una relazione intima. Si sopportano a malapena ma continuano a lavorare ai casi quotidiani come nulla fosse. Ah, chissà cosa ne penserebbe Arthur Conan Doyle! Il Dottor Watson è interpretato dall’asiatica ex Charlie’s Angels Lucy Liu.

    Tanto bella e sensuale quanto inespressiva, probabilmente per l’eccesso di botox dilagante in quel di Hollywood. Cioè, dai, ha sempre la stessa espressione! A volte sorride ma niente di più. Se si è e si fa l’attrice moderare certi ritocchi innaturali dovrebbe essere obbligatorio.

    Passiamo ora a Jonny Lee Miller. Talentuoso attore britannico noto in tv per il ruolo di Eli Stone di qualche anno fa e per le svariate esperienze cinematografiche accumulate sin dagli anni novanta. Certo è che la parte del fuori di testa gli riesce bene!

    La rivisitazione in chiave contemporanea è fastidiosa quanto la cover di un brano. Pensate ad esempio a “Light my fire” dei Doors canzone memorabile del 1966 ed alla sua cover di Will Young. Accettabile, ma se amate la musica anche solo la metà di me, comprendete la differenza. La domanda da porsi è: perché lo si dovrebbe guardare? E la risposta proprio non mi viene. Non c’è. Dico sul serio. Cambiate canale, leggete un libro, fate una passeggiate o andate a dormire. Avete possibilità di scelta. Fate quella giusta.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Lo zampinodi Silvia Zanchi Ultimo aggiornamento: Venerdì 24/04/2015 17:49
     
     
     
     
     
     
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