Ecuador got talent: concorrente atea discriminata

Ecuador got talent: concorrente atea discriminata

Ecuador got talent: concorrente discriminata perché non credente? Quando essere atei diventa un caso nazionale

    (Anche) Ecuador got talent finisce nella bufera. E’ polemica, quindi, per Carolina Pena, una concorrente di sedici anni che sarebbe stata discriminata dai giurati del programma perché non credente in Dio. A destare scalpore le discutibili domande dei giudici Maria Fernanda Rios, Wendy Vera, Paola Farias e Fernando Villarroel, una sorta di lezione religiosa che però ha fatto discutere molti, in primis atei, agnostici e anti-religiosi dell’Ecuador. In apertura dell’articolo il video del momento preciso trasmesso dalla TV ecuadoriana.

    L’Ecuador si è meritato l’appellativo de Il nuovo mondo per la quarta edizione italiana di Pechino Express, ma per la versione oltreoceano del format Got talent di John De Mol, c’è chi ha voluto parlare di discriminazione, visto che la concorrente Carolina Pena sarebbe stata per l’appunto discriminata dal programma perché non credente in Dio. E’ pur vero però che alla fine del provino, la concorrente ha passato il turno con tre “sì” da parte dei giurati.

    In particolare, a far discutere è stato il dialogo tra i giudici e la concorrente di Ecuador Got talent. “Credi in Dio?” le ha chiesto la giurata Maria Fernanda Rios. Carolina Pena, questo il nome della sedicenne, ha detto di no, ma si è sentita dire che dovrebbe perché “senza Dio non si arriva da nessuna parte”. Ha fatto eco Paola Farias: “Voglio sapere perché non si crede in Dio.

    E’ la mia curiosità, ma non ti sto giudicando”. “Dio non mi ha dato una buona ragione per credere” la replica, che però non ha troppo convinto i quattro giudici, nonostante abbiano poi mandato la concorrente al turno successivo.

    Ora l’Associazione Atei dell’Ecuador sta valutando il da farsi e, tramite il presidente Gustavo La Mota, ha chiesto a Ecuavisa che produce lo show di rilasciare la versione integrale dell’episodio, prima di decidere come procedere, eventualmente anche in tribunale. Il dibattito, quindi, sembra solo all’inizio: Carolina è stata o no discriminata per via delle sue credenze religiose?

    394

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI