E’ ufficiale, lo sciopero è finito

“Lo sciopero è finito“: parola di Patric Verrone, che ha spiegato con un sorriso come “I nostri membri hanno votato, gli sceneggiatori possono tornare al lavoro”

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    wga strike

    (Foto by Defamer.com)

    Lo sciopero è finito“: parola di Patric Verrone, che ha spiegato con un sorriso come “I nostri membri hanno votato, gli sceneggiatori possono tornare al lavoro”.

    Il presidente della WGA Ovest ha annunciato la notizia poco prima delle 7 di sera al Writers Guild Theater di Beverly Hills: secondo i primi sondaggi, il 92.5% dei 3,775 membri hanno votato a favore della fine dello sciopero, con solo 283 duri e puri pronti a continuare. Il processo di ratificazione del contratto si terrà invece tra il 25 e il 26 febbraio. Il voto per porre fine allo sciopero è arrivato dopo 3 giorni di discussioni sul contratto di massima raggiunto dai vertici della WGA con quelli dell’AMPTP, con gli sceneggiatori che hanno votato di persona o via fax. Subito dopo aver annunciato l’accordo, Verrone ha fatto presente che gli sceneggiatori possono tornare al lavoro “immediatamente”, e che è anche previsto un incontro con Sid Ganis e Gil Cates, presidente dell’Academy e produttore degli Oscar. Soddisfazione anche da parte delle major, che in un comunicato spiegano come “oggi (ieri, ndr) sia un giorno di sollievo ed ottimismo per l’intera industra dell’intrattenimento. Lo sciopero è stato difficile per tutti, ma la parte più difficile è toccata a quei lavoratori e famiglie che dipendono da noi”. Quanto agli attori “i toni si sono abbassati, speriamo di continuare sulla falsariga di quanto già successo con gli sceneggiatori e i registi” (ricordiamo che il contratto della SAG e dell’AFTRA scade a giugno, e che non ci sono ancora date per le trattative”. Soddisfazione per il patto raggiunto dalla WGA è stata espressa anche da Michael Apted: “La DGA plaude la conclusione ‘positiva’ delle trattative tra AMPTP e della WGA. Sono stati tre mesi di panico per l’intera industra dell’intrattenimento, e migliaia di persone sono ansiose di tornare al lavoro”.