E se gli Amici del “cuore” rileggessero il Cuore di De Amicis?

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Nonostante i richiami di Maria De Filippi e l’invito di tutta la commissione a rispettare il proprio ruolo di allievi, gli Amici della De Filippi continuano a contestare i docenti. In particolare i Blu inistono a giudicare insufficienti le doti canore e professionali della professoressa Grazia Di Michele. In alto un video tratto dalla puntata del pomeridiano di ieri che dà la misura della situazione.

Se già risultano fastidiosi i sorrisini di Marco e Marta, che appaiono compiaciuti nel rivedere le proprie gesta, non si possono trascurare i contro-commenti di risposta alla visione dell’estratto della puntata del sabato, presentata in apertura di articolo. Ecco la reazione “contrita e affranta” della squadra dei Blu. L’unico che (finalmente, aggiungiamo noi) si dissocia è Francesco, che prende chiaramente le distanze dalla manifesta arroganza dei compagni.

Confidiamo che il rimbrotto del buon Beppe Vessicchio, indiscutibilmente super partes, sortisca qualche effetto almeno sui Bianchi, in special modo su Roberta, Pasqualino e Giulia. Ci auguriamo che Roberta e Pasqualino la smettano di dare materiale di recriminazione ai Blu, soprattutto con le imitazioni di Jurman e con i commenti sulle esibizioni dei compagni, mentre speriamo che Giulia non perda la voglia di mettersi “testa sotto a lavorare” senza perdere altro tempo a commentare le uscite della Celentano, di Anbeta, di Iancu e compagnia bella.

Saranno, peraltro, proprio i ballerini al centro della puntata serale di domani, che vedrà una nuova sfida tra docenti. Questa volta scenderanno in campo Alessandra Celentano con Francesco per la squadra dei Blu e Garrison con Susy e Giulia per i Bianchi. Due coreografie piuttosto diverse, nelle quali però i maestri si stanno seriamente impegnando, come dimostra l’assaggio delle prove proposto in basso.

Appuntamento a domani con la settima puntata del serale di Amici, che seguiremo come sempre in diretta web con la nostra blogcronaca a partire dalle 21.10 su Televisionando.
Nel frattempo un consiglio agli autori: che ne direste di fornire ai ragazzi una copia dello sceneggiato Cuore” realizzato dalla Rai nel 1984? Il libro dovrebbero già averlo letto a scuola, ma una rinfrescatina, con l’ausilio delle “immagini in movimento”, non farebbe per niente male. Se il talento manca, visto che si continua a parlare di esibizioni “col cuore”, almeno si cerchi di compensare con l’educazione, invece di continuare a dare pessimi esempi agli adolescenti a casa!

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Nar@ 18 marzo 2008 18:42
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Giustissimo il vostro consiglio rivolto a tutti i ragazzi.
Ma sarebbe il caso di proporre la lettura del libro anche agli insegnanti e agli autori.
Quando un’insegnante decide di mettersi in gioco deridendo pesantemente un altro insegnante, e quando decide di far scorrere le immagini di ciò che recita l’articolo 21 della Costituzione (ma a sproposito perchè un conto è esprimere il proprio pensiero ed un altro è diffamare) non può non aspettarsi commenti anche pesanti da chi non l’apprezza.
Se gli insegnanti meritano rispetto è perchè sono loro stessi i depositari dell’insegnamento dei valori e del rispetto. Quando ciò viene meno, non possiamo aspettarci nulla di buono dai giovani alunni.
Quando gli autori perdonano e giustificano una pischella che si permette di dare dello jettatore ad un mito della danza, devono analogamente sorvolare su tutti gli altri commenti.
E poi perchè ci meravigliamo? Lo scorso anno ha vinto la trasmissione il prototipo dell’arroganza e della maleducazione, che ha aperto la strada ai nuovi mostri (sia ragazzi, sia adulti).

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Giorgia Iovane
Giorgia 18 marzo 2008 19:18
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nara hai ragione, anzi ti dirò di più, sarebbe bene mandarla in replica per tutti :-)

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Marti 19 marzo 2008 08:54
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Mi avete letteralmente tolto le parole di bocca!

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Giorgia Iovane
Giorgia 19 marzo 2008 17:45
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forse non è chiaro che qui non esiste il “dietro le spalle”, i ragazzi sono sempre davanti alle telecamere, non c’è più spazio privato e spazio pubblico. E quando uno va al videobox non è come sparlare nel bagno di una scuola, se mi permettete. Personalmente dopo un’interrogazione non ho mai detto al prof “questo voto è una tua opinione”, o mi sbaglio?

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Giorgia Iovane
Giorgia 19 marzo 2008 18:11
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ne ho trenta non sono proprio incartapecorita ;-) ma in ogni caso hai aggiunto due parole fondamentali nel tuo ultimo commento “educazione e rispetto”. Mi sembra che sia proprio quello che manca… sarò all’antica, ma sono stata educata così. Essere educati e rispettosi non vuol dire non equivale a non esprimere il proprio parere. sono due cose, a mio modesto parere, molto diverse. E per restare nel mondo di Amici mi sembra che Francesco l’abbia dimostrato nei confronti di Garrison. Insomma, liberà di espressione e parola non si traduce con “dico quello che mi pare”… almeno sono cresciuta con questa idea :-)

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Luciana 19 marzo 2008 17:16
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Io mi ricordo da ragazza a scuola dietro le spalle dei professori quante ne dicevo con
le mie compagne di classe. Qui si fa palesemente e per spettacolo. Ma chi è che non ha mai contestato (anche di nascosto) l’operato di un insegnante? c’è sempre il cocco del professore a scuola quello che si esprime esattamente con le stesse idee e preferenze.

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Luciana 19 marzo 2008 17:58
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dipende da quanti anni hai? Adesso pensi per caso che a scuola non ci sia stato un cambiamento? Io qualche volta l’ho contestato il voto parlandone e discutendo con educazione.
Dipende dalla materia, certamente la matematica
non è discutibile, ma nelle materie letterarie
c’era da dirne tante. qui si parla di esprimere le proprie opinioni. la libertà di parola mantenendo il rispetto reciproco.

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Nar@ 19 marzo 2008 18:58
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Se vogliamo riportare la situazione di Amici nella realtà scolastica, potremmo discuterne fino allo sfinimento e non giungeremmo mai ad una soluzione o ad un pensiero univoco.
Nella scuola ci sono anche altri componenti, come il preside ad esempio, che potrebbe o dovrebbe riportare tutte le situazioni difficili ad uno stato di compromesso.
Nella trasmissione, invece, quello che dovrebbe raffreddare le situazioni calde e riportare tutti alla calma, non esiste. E mi riferisco alla parte autoriale, che getta benzina sul fuoco per aumentare gli ascolti, che spinge a tutto spiano le due ballerine(?)
e qualche cantante per poi impiegarli nel nuovo Musical della stagione e quindi rimpinguare le casse…
Insomma, è tutta una macchina ben lubrificata per far soldi…ma con una pecca molto visibile e, a mio avviso, insonstenibile: portare avanti la MEDIOCRITA’.
E allora non parlatemi di TALENT-show, perchè se si sostengono delle ballerine inguardabili o delle professoresse che sanno solo dire cosa non va bene senza saper neanche da parte cominciare a tirar fuori il buono che c’è nei ragazzi che loro stessi hanno scelto, allora facciamo solo il reality, con litigi su litigi, e lasciamo fuori la parte costruttiva che una scuola dovrebbe avere come primo ed unico scopo.

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Ciccia 23 marzo 2008 23:49
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nar@, la penso esattamente come te.
Mi è molto difficile criticare i ragazzi per il loro comportamento, quando ho visto: un autore prendere in giro un’ insegnante chimandola “Condor”insieme agli alunni, la presentatrice umiliare il corpo docenti mandando filmati e cercando di ridicolizzarli con tutti i mezzi e una professoressa o presunta tale, sostenere di poter dichiarare qualsiasi cosa, anche se lesivo nei confronti di un collega, in nome della libertà di parola…

MA ALLORA CHE VOGLIONO DA STI RAGAZZI?

Al posto di fare processi agli alunni processi dopo averli istigati, si facciano un bel esamino di coscienza.

Jurman e Celentano, unici professionisti.
Salvatevi finchè siete in tempo.

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