È morto Sherman Hemsley: addio a George Jefferson, il burbero della sitcom anni ’80

È morto Sherman Hemsley: addio a George Jefferson, il burbero della sitcom anni ’80

È morto Sherman Hemsley, George Jefferson dell'omonima sitcom

    Sherman HEmsley e la moglie per fitcion Isabel Sandford

    È morto Sherman Hemsley, all’età di 74 anni ci ha lasciato George Jefferson, il burbero protagonista della serie andata negli States dal 1975 al 1985, passata in Italia in annate diverse negli anni ’70 sulle televisioni locali (dove è ancora possibile vederla) e negli anni ’80 su Canale 5. Nata da uno spin-off di Arcibaldo, quella dei Jefferson è stata la prima famiglia di colore della tv americana. Sherman Hemsley è morto ieri a El Paso per causa naturale. A ritrovare il corpo, la sua infermiera, e la donna credeva che il 74enne stesse dormendo.

    Hemsley noto al pubblico soprattutto per il ruolo di George Jefferson, aveva recitato anche nel terzo capitolo della saga comica L’aereo più pazzo del mondo e nel video di Michael Jackson, Liberian Girl. In tv oltre che nei Jefferson, Hemsley ha prestato il suo volto ad Arcibaldo (da cui sono nati i Jefferson, la coppia vicina di casa del protagonista), Amen e in Willy, il principe di Bel Air. Hemsley aveva anche intrapreso la carriera di cantante solista e nel 1989, all’apice della carriera, pubblica il singalo Ain’t that A Kick in the Head e Dance nel 1992.

    Hemsley è morto nella sua casa di El Paso, dove viveva da solo, per cause naturali. La “moglie” sullo schermo e non nella vita, Isabel Sanford, è deceduta nel 2004. Come riportano erroneamente alcuni siti, Hemsley e la Sanford non erano sposati nella vera vita, l’attore 74enne originario di Philadelphia non aveva figli e non era mai stato sposato. Hemsley aveva già interpretato il burbero, bidello trasformatosi in presidente di una compagnia di lavaggio a secco in Arcibaldo, dove la coppia di colore era vicina di casa del protagonista. Con il passare delle stagioni il pubblico si legò alle urla di George e i Jefferson divenne una serie di successo. Ogni settimana grazie alla storia dedicata alla famiglia di George e Louise, il creatore Normal Lear ci regala un personaggio che è entrato nella storia della tv e che produce un modo di comicità tutto suo. I Jefferson avevano una forte anima politica e nonostante si trattasse di una sitcom spesso si è parlato di temi caldi come il razzismo, il suicidio e l’analfabetismo. Nella serie viene usata la parola nigger, ritenuta oggi un insulto.

    Nato a South Philadelphia, Hemsley decise di trasferirsi a NY dove debutta a Broadway in Gitlow in Purlie. L’attore esitò e non poco ad accettare la parte che lo avrebbe fatto diventare famoso. Prima come protagonista di Arcibaldo e poi nello spin-off firmato da Lear: serie nominata anche ai Golden Globe. La sua Louise è morta nel 2004 e la coppia – sebbene la serie fosse finita – ha ripreso quei ruoli in parecchi spot televisivi a cavallo degli anni ’80 e ’90. George Jefferson è il tipico nuovo ricco e tratta con la stessa superiorità chi non è abbiente, siano essi bianchi o di colore. All’apparenza burbero e insopportabile, George si comporta così perché nella sua vita ha lavorato tantissimo per arrivare dov’è: questa sfaccettatura del suo carattere lo rende meraviglioso e proprio quel suo sarcasmo e quell’antipatia le chiavi del suo personaggio. Rivediamo la sigla dei mitici Jefferson.

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