Due uomini e mezzo e Gilmore Girls, querele in corso

Brutto regalo di Natale per la CBS e la Warner Bros TV, al centro di un intricato caso di querele e controquerele: il clima natalizio non ha infatti dissuaso la Warner Bros TV dal fare causa, per ben 49 milioni di dollari, contro la CBS, (al centro del contendere, la comedy "Two and a Half Men", Due uomini e mezzo); poche ore dopo, però, alla WBTV è arrivata la querela di Gavin Polone, produttore esecutivo della defunta "Una mamma per amica", aka Gilmore Girls, in onda prima sulla WB e poi - ultima stagione sulla CW

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    una mamma per amica

    Brutto regalo di Natale per la CBS e la Warner Bros TV, al centro di un intricato caso di querele e controquerele: il clima natalizio non ha infatti dissuaso la Warner Bros TV dal fare causa, per ben 49 milioni di dollari, contro la CBS, (al centro del contendere, la comedy “Two and a Half Men“, Due uomini e mezzo); poche ore dopo, però, alla WBTV è arrivata la querela di Gavin Polone, produttore esecutivo della defunta “Una mamma per amica“, aka Gilmore Girls, in onda prima sulla WB e poi – ultima stagione sulla CW.

    Partiamo proprio da quest’ultima: secondo quanto scrive l’Hollywood Reporter, Polone, assieme a Judy Hofflund (i due hanno una casa di produzione), ha fatto causa alla WBTV e alla WB per violazione del contratto; le due company, in particolare, avrebbero “defraudato i creatori di Gilmore Girls con uno schema che quanto ad avidità sarebbe stato inimmaginabile da qualunque sceneggiatore“. La causa si riferisce in particolare ad un accordo risalente al 2000 tra la Hofflund/Polone e la WBTV ed una successiva integrazione del 2002, che garantiva alla compagnia di produzione una percentuale del guadagno fatto dalla serie esclusi i costi di produzione.

    La Hofflund/Polone è d’accordo che la serie era in rosso, ma contesta alla WBTV un comunicato del 2006 che stimava un deficit di 53 milioni di dollari; uno studio commissionato dalla compagnia di produzione minimizza le perdite a 45.5 milioni, derivanti da una vendita al ribasso dei diritti di trasmissione e da una serie di spsese improprie: da qui la richiesta in giudizio con un risarcimento pari a decine di milioni di dollari.

    Dall’altro lato, la Warner Bros. TV ha fatto causa per 49 milioni di dollari alla CBS per la sitcom “Two and a Half Men”, per il mancato pagamento di una non meglio specificata somma che lo studio avrebbe avuto se la serie fosse diventata un successo; secondo quanto depositato presso il tribunale, subito dopo che le due parti si erano accordate su un contratto standard per quattro anni, la CBS ha richiesto alla Warner Bros. l’opzione di rinnovare per lo show per una quinta e sesta stagione, in cambio di un “modesto aumento” rispetto a quanto pattuito.

    La cosa, spiega la WBTV nella causa, è consuetudine a patto che il network che trasmette la serie condivida con la casa produttrice parte dei proventi derivati dall’eventuale successo dello show: la CBS, secondo la causa, si sarebbe detta d’accordo a coprire il deficit dello show per le prime quattro stagioni, e ad aumentare i costi licenzia per la quinta e sesta stagione. “Ma mentre la CBS ha guadagnato un sacco di soldi dal successo di ‘Two and a Half Men’, nega alla Warner Bros.quanto le è dovuto“. Secondo quanto scritto nella causa, la CBS ha pagato 750,000 ad episodio per la prima stagione dello show, ma i costi di produzione erano 1.22 milioni: in totale, il deficit stimato dalla WBTV è di 61.1 milioni.