Duccio Forzano a Televisionando: ‘Felici per diMartedì, il Festival di Sanremo 2015 da spettatore’. L’intervista

Duccio Forzano a Televisionando: ‘Felici per diMartedì, il Festival di Sanremo 2015 da spettatore’. L’intervista

Duccio Forzano intervistato da Televisionando: 'Felici per diMartedì (e correggeremo i difetti), il Festival di Sanremo 2015 lo guarderò da spettatore'

    Duccio Forzano

    Televisionando ha avuto il piacere di intervistare il regista Duccio Forzano, una carriera in Mediaset e Rai dove ha collaborato, tra gli altri, con Giorgio Panariello, Fabio Fazio (che ritroverà in Che Tempo Che Fa, in partenza il prossimo 27 settembre su Rai 3), Fiorello, poi Paolo Bonolis, Gianni Morandi, Antonella Clerici e Vincenzo Salemme. Con Clerici, Morandi, Fazio (due volte), Forzano ha anche lavorato alle edizioni del 2010, del 2011, del 2013 e del 2014 del Festival di Sanremo. Dopo il salto, il punto su DiMartedì, Che Tempo Che Fa e Che Fuori Tempo Che Fa, “l’esperimento di successo” dell’anno scorso che diventa un programma tutto suo. E per il futuro, potrebbe essere in arrivo una produzione per il grande schermo, la sua terza opera dopo 23 e i Ditelo voi.

    Televisionando: DiMartedì ha debuttato la scorsa settimana su La7: è il suo primo talk politico, può darci anticipazioni su cosa cambierete alla luce della ‘premiere’ del nuovo talk di Giovanni Floris per La7?

    Detto che Floris ha il pieno controllo sullo scaletta e sugli ospiti, per quanto riguarda il ‘fronte tecnico’, siamo contenti del debutto, ci sono stati problemi audio che ci hanno penalizzato, ma abbiamo lavorato e stiamo lavorando per correggerli e in generale è stato un debutto importante di cui siamo contenti”.

    Duccio Forzano DiMartedì Regia

    Televisionando: A fine settembre, il 27, Che Tempo Che Fa tornerà su Rai 3 e avrà anche un appuntamento al sabato, con Che Fuori Tempo Che Fa. Cosa può dirci?

    Forzano: “L’anno scorso abbiamo provato la conduzione Fabio Fazio – Massimo Gramellini, il test ha funzionato e quest’anno proveremo la versione da un’ora.

    Accanto a Fazio ci sarà ancora Gramellini, insieme discuteranno di argomenti legati alla più stretta attualità, con collegamenti anche da New York, Londra e Parigi – grazie ai corrispondenti Rai dall’estero – e con Fabio Volo in veste di inviato speciale. Una grossa novità è che la puntata domenicale si conclude – sempre con la satira di Luciana Littizzetto – alle 21,30”.

    Televisionando: Ha lavorato a quattro Festival di Sanremo, con Antonella Clerici, Gianni Morandi e Fabio Fazio (due volte). Può raccontarci le sue impressioni e dirci se tornerà – se non nel 2015, quantomeno in futuro?

    Forzano: “Il Festival di Sanremo è un bel punto di arrivo, la trasmissione più importante e quella in cui è più bello lavorare. L’edizione 2015 non è affar mio, dopo quattro Sanremo sono contento di vederlo da semplice spettatore, ma in futuro – se mi chiamassero – ci tornerei volentieri, fermo restando che il regista deve essere coinvolto sin dall’inizio. Il Sanremo più bello? Indubbiamente il primo, l’impatto fu forte e c’era un carico di responsabilità enorme, il palco fa tremare le gambe ed è stata una grande esperienza che mi ha fatto crescere e fornito un bagaglio importante”.

    Televisionando: Il 6 ottobre aprirà a Palazzo Morando di Milano la mostra-videoinstallazione sui Promessi Sposi 2.0 di cui lei è ideatore insieme a Massimo Bernardini; le piacerebbe in futuro una (nuova) collaborazione televisiva?

    Forzano: “Conosco Bernardini da anni, è un esperto di tv che la fa e la studia e sicuramente mi piacerebbe provare un progetto con lui”.

    Televisionando: Oltre a vari Festival di Sanremo ha curato spettacoli teatrali e varietà televisivi. Cosa aspettarsi nel futuro da Duccio Forzano, fermo restando gli impegni con DiMartedì e Che Tempo Che Fa?

    Forzano: “Avere la testa impegnata è una cosa buona, quest’estate con mia moglie Valentina Stangherlin, che è autrice e sceneggiatrice, siamo andati in America dove abbiamo ‘incontrato’ molta creatività, e c’è in ballo un progetto cinematografico internazionale che, speriamo con un po’ di fortuna, andrà in porto”.

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