Droga a Mediaset, nelle intercettazioni Barale e Costanzo. I due: ‘Estranei ai fatti’

Droga a Mediaset, nelle intercettazioni Barale e Costanzo. I due: ‘Estranei ai fatti’

Spaccio di droga a Mediaset, nelle intercettazioni vengono citati anche Paola Barale e Maurizio Costanzo

    Paola Barale e Maurizio Costanzo

    Aggiornamento in fondo all’articolo

    In un’operazione antidroga condotta a Milano, Bergamo e Varese (che ha portato all’arresto di 22 persone) è emerso che si spacciava anche a Mediaset. Come riporta l’Ansa e altri quotidiani nazionali, nelle intercettazioni telefoniche compaiano anche i nomi di alcuni volti noti della tv italiana: Paola Barale e Maurizio Costanzo, i due hanno dichiarato la loro estraneità ai fatti. Il blitz dei carabinieri riguarda anche l’inchiesta che già a novembre aveva fatto trapelare la notizia di spaccio a Mediaset a Cologno Monzese si è conclusa. Come ha però precisato il sostituto procuratore della Dda di Milano, Antonio Sangermano, la rete di Cologno Monzese ‘è estranea ai fatti‘.

    Nell’inchiesta di Milano c’è anche un filone che riguarda gli ambienti televisivi, in una serie di intercettazioni che riguardano uno dei personaggi principali fra i 22 arrestati: Marco Damiolini. Alcuni dei 22 arrestati parlano tra loro di vendita di cocaina a personaggi dello spettacolo legati a Mediaset, un filo delle indagini che aveva portato all’arresto di tre dipendenti di Mediaset nel novembre del 2011. Nelle intercettazioni riprese dall’Ansa e dal Corriere della Sera emergono anche alcuni nomi di volti noti della tv, in una conversazione fra i due arrestati Damiolini e Raffaele Laudano spunta il nome di Maurizio Costanzo: ‘Damiolini: mò ti dico una cosa, guarda che Mediaset….se ti blindano se la cantano. E’ normale. Lo rivelano. Laudano: se la smazza poi lui. Damiolini: non gli puoi neanche dare dell’infame. L’amico mio ha preso 12 anni di galera perché lavorava con Maurizio Costanzo. Davide Caffa. Lui gli dava la barella…(cocaina) alla Barale, a Costanzo, ad ogni Buona Domenica…(trasmissione in onda su canale cinque)….gli dava due etti e mezzo. gliela pagavano profumata proprio…..é successo….(inc)…e ha preso dodici anni.

    In altri passi delle intercettazioni i due si lamentano della bassa qualità della partita di cocaina: ‘Damiolini: “Compri dieci grammi e vuoi il 90%. Laudano: ma non posso dargli neanche la merda a quelli di Mediaset….io lo so già come son fatti quelli…‘. Secondo quanto riporta l’Ansa, Laudano parla anche con Domenico Molle, l’ex dipendente Mediaset arrestato a novembre. Molle si lamentava di alcuni scioperi all’interno dell’azienda che interferivano con la vendita di sostanze stupefacenti all’interno di Mediaset. Molle dice: ‘Quindi mi sveglio tardi la mattina … poi … in azienda c’é un bordello della Madonna…per questa cosa dello sciopero che fanno i picchetti…c’é un casino a Cologno‘. Nell’ordinanza è precisato che sia la Barale che Costanzo non sono stati oggetto di rilievi penali.

    Anzi secondo alcune voci del Palazzo di Giustizia di Milano, i nomi fatti da Damiolini potrebbero anche essere semplici ‘chiacchiere da bar‘, tanto è vero che nessun vip è stato sentito dagli inquirenti. La procura milanese ha sottolineato che Mediaset ha collaborato con la magistratura, ma ‘è completamente estranea alle indagini’, ha sottolineato Sangermano, frase riportata dal Corriere della Sera. Costanzo ha risposto così in merito alle intercettazioni dell’inchiesta milanese: ‘Non so di cosa si stia parlando, le cose non mi riguardano in nessun modo, di tutte le persone citate conosco solo Paola Barale. Ancora una volta devo dire “un colpo del sole africano!”‘.

    Aggiornamento del 29 giugno 2012

    Paola Barale non ci sta e in un’intervista a Davide Maggio si sfoga e sottolinea la sua totale estraneità alla notizia dello spaccio di cocaina a Mediaset: ‘Sono totalmente estranea ai fatti e di tutto quello che hanno scritto e di cui parlano non ho mai visto né sentito niente. La cosa che mi spiace è che comunque ci possa essere qualcuno che faccia così facilmente dei nomi, senza aver prima verificato se la cosa sia vera o meno’. Anche la showgirl e presentatrice piemontese si dice estranea ai fatti come Maurizio Costanzo: ‘Queste nomee e questi fatti rovinano la reputazione delle persone. Lo dico per esperienza perché ci sono già passata e, in relazione a quella storia, scritta in un modo sbagliato, sono stata risarcita. Essere abbinata di nuovo, oggi, a una storia del genere non è che mi faccia molto piacere’.

    La Barale parla del caso del 2001, quando in una casa affittata con il suo compagno Raz Degan all’isola d’Elba i carabinieri trovarono dell’hashish. All’epoca la Barale aveva sostenuto che la droga fosse nelle tasche di una persona che era lì con loro e su lei e Degan fu addossata la colpa perché famosi. Dopo qualche anno i due furono prosciolti da ogni accusa. La presentatrice cita Costanzo: ‘Concordo anch’io con Costanzo, l’unica persona che conosco in questo marasma di nomi, e per citare una frase che dice sempre: la madre dei cretini è sempre incinta’. La presentatrice di Mistero si dice tranquilla è la sua unica preoccupazione sono i suoi genitori: ‘Per il resto sono tranquilla perché non ho niente di cui spaventarmi o aver paura. Mi spiace solo dover chiamare di nuovo i miei per dire che non è vera questa cosa. Ogni volta gli prende un coccolone‘.

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