Dr House, ottava stagione con tagli al budget e meno Wilson, Cuddy e Foreman?

Fox vuole un'ottava stagione di Dr House con costi di produzione minori, il che significa che Robert Sean Leonard, Omar Epps e Lisa Edelstein, attualmente in fase di rinnovo del contratto, potrebbero apparire in meno episodi

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    Continua il calvario di Dr House, lo show con protagonista Hugh Laurie che mai come quest’anno, per problemi contrattuali tra rete e produttori, ha dovuto attendere il rinnovo; la colpa sarebbe del costo di produzione di un singolo episodio, che dovrebbe essere prodotto con un budget di cinque milioni secondo FOX, una cifra che Universal Media Studios ritiene fuori mercato. Anche per questo, si pensa che buona parte del cast – Robert Sean Leonard, Omar Epps e Lisa Edelstein – potrebbero apparire in meno episodi l’anno prossimo.

    House continua a non essere rinnovato, le trattative tra Fox e Universal Media Studios non ingranano visto che, per dirla con un insider, “le parti hanno segnato una profonda linea di confine e rimangono su quella; la terra di mezzo è uno spazio molto piccolo”. Come dicevamo nei giorni scorsi, lo studio vorrebbe un rinnovo di due anni, la rete si accontenta di uno e vorrebbe pagare solo parte dei costi di produzione togliendo anche l’extra che ha pagato finora, visto anche il calo di rating, che rimane comunque superiore alla media, per quanto questa settimana si sia toccato un minimo di serie pari a 2.9 rating nella fascia 18-49 –

    Secondo FOX, la UMS dovrebbe produrre ogni episodio di House non sforando un budget di 5 milioni di dollari, cosa che lo studio – sapendo che FOX ha un giro d’affari di circa un miliardo grazie ad House tra syndication e vendite internazionali – ritiene ridicolo. A meno che – questa la proposta su cui le parti potrebbero accordarsi – visto che lo stipendio di Hugh Laurie (400.000 dollari ad episodio) non si tocca, e che Olivia Wilde ha già firmato un contratto, Robert Sean Leonard, Omar Epps e Lisa Edelstein, attualmente in fase di rinnovo, non accettino di ridursi lo stipendio (attualmente pari a 175.000 dollari per episodio) e fare meno episodi (comunque un minimo di 18).

    Il piccolo problema in questo caso è che il ‘doppio taglio’ (meno episodi e meno stipendio) è solitamente inaccettabile per uno show di successo (a meno che non sia l’attore a volerlo), tant’è che lo studio sarebbe arrivato a minacciare di non contrattualizzare la Edelstein o Omar Epps. Sconosciuto anche il destino del creatore/showrunner e produttore David Shore, il cui contratto scade alla fine di questa stagione: un’offerta sarebbe stata formulata, ma le trattative non possono cominciare finché non si capisce qual è il destino della serie e dei suoi protagonisti principali.