Doug Allen: “Lo sciopero degli attori è necessario”

Doug Allen: “Lo sciopero degli attori è necessario”

Dopo "lo sciopero non avrà effetti troppo pesanti sull'industria" che hanno portato alcuni a chiederne addirittura le dimissioni, il direttore esecutivo nazionale della SAG, Doug Allen, torna a dire la sua sullo sciopero degli attori, in una lettera dai toni duri che dovrebbe convincere gli attori a votare sì allo sciopero

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    Dopo “lo sciopero non avrà effetti troppo pesanti sull’industria” che hanno portato alcuni a chiederne addirittura le dimissioni, il direttore esecutivo nazionale della SAG, Doug Allen, torna a dire la sua sullo sciopero degli attori, in una lettera dai toni duri che dovrebbe convincere gli attori a votare sì alla protesta.

    Il messaggio, della ‘serie’ “Know the Facts“, ossia “Conosci i fatti”, risale a venerdì, e Allen spiega ai membri che sì, lo sciopero può essere giustificato anche in tempi di crisi, dato che “non c’è un tempo buono per dichiarare uno sciopero, che viene convocato tramite voto degli aventi diritto quando, in una trattativa, le posizioni del management sono intollerabili. Ed è quando i tempi sono difficili che noi dobbiamo restare uniti per resistere ai tentativi di studio e network di annullare i nostri guadagni futuri”.

    Nella lettera non si fa cenno ai tentativi di licenziare Allen da capo-team dei negoziatori, un passo che potrebbe essere fatto al meeting d’emergenza del 12 e 13 gennaio, meeting in seguito al quale il referendum per votare lo sciopero è stato rimandato, e potrebbe addirittura essere cancellato, considerata la forte opposizione interna che si è creata intorno all’idea dello stop ai lavori.

    Il ruolo di Allen si fa dunque sempre più complicato, perché una parte sempre più consistente del board lamenta la sua pessima gestione delle trattative: la fazione moderata, Unite for Strength, ha già annunciato di volerlo rimpiazzare, assieme a tutta la squadra, affinché l’AMPTP ci ripensi e torni al tavolo per concludere un contratto.


    Nella prima missiva “Know the Facts”, lo ricordiamo, Allen spiegava per l’ennesima volta come lui per primo speri che lo sciopero non sia necessario, ma che nel caso venisse fatto, non porterebbe troppi d’anni all’industria cinematografica e televisiva, dato che ci sarebbero state produzioni per i canali via cavo e per quelle majors che hanno ottenuto una ‘deroga’ dalla Sag.

    Ma la crisi, conclude Allen, coinvolge sia noi che le industrie, e se certamente gli studios e i network sono più vulnerabili di due anni fa, anche gli attori attraversano un periodo di futuro lavorativo incerto: e l’offerta dell’AMPTP non garantisce introiti sufficienti per assicurare un futuro, soprattutto per quanto riguarda i nuovi media“.

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