Dopo il caso Saccà la fiction Rai rischia lo stallo

Dopo il caso Saccà la fiction Rai rischia lo stallo: l'APT teme la chiusura delle produzioni

da , il

    Una foto dal set di Raccontami

    Se non si troverà presto un nuovo direttore per RaiFiction la produzione fictional della Tv di Stato rischia la paralisi. E’ questa la maggiore preoccupazione dell’APT (Associazione Produttori Televisivi) che chiede a gran voce un tavolo di discussione con il Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, per individuare un interlocutore e permettere l’avvio di nuovi titoli.

    Tiziana Lupi, dalle colonne di Avvenire, traccia un quadro della situazione che si sta profilando nella divisione fiction della Rai dopo la bufera che ha investito Agostino Saccà, intercettato dalla Procura di Napoli mentre stava cercando di avviare una propria attività imprenditoriale nel campo della produzione tv approfittando del proprio ruolo di direttore di RaiFiction (sull’argomento rinviamo ad un nostro articolo). Saccà si è autosospeso dall’incarico prima di venir ufficialmente “rimosso” dall’azienda, ma i tempi per la verifica della sua posizione si profilano piuttosto lunghi.

    Nel frattempo le produzioni in corso stanno andando avanti, ma l’APT teme che la library della Rai possa svuotarsi in fretta e si materializzi la possibilità che nel prossimo autunno non ci siano nuovi prodotti da proporre al pubblico. Una situazione non certo auspicabile, dato che la fiction è uno dei prodotti di punta dei palinsesti, di certo, negli ultimi anni, una delle principali risorse per le emittenti nazionali nella guerra dell’Auditel.

    Un patrimonio che l’Azienda non può certo permettersi di perdere, tantomeno i produttori, che rischiano di veder congelati titoli prossimi alla realizzazione. Da qui la richiesta di “impellenti riforme per garantire alla Rai una maggiore stabilità negli assetti di Governance”, ovvero, fuori dal burocratese, rinnovare la struttura di RaiFiction per permettere il corretto e continuo svolgimento del proprio lavoro, che possa tradursi in una “modifica dei criteri di nomina [dei dirigenti n.d.r.], allontanandoli dalla politica e l’emanazione di regole certe nei rapporti tra la Rai e i produttori indipendenti che consentano di operare velocemente sul mercato in maniera trasparente, rafforzando il rapporto con la produzione indipendente”.

    Come dicevamo, al momento si continua a produrre: tra i titoli in cantiere una nuova soap, Agrodolce, realizzata e ambientata in Sicilia, Ospedale Centrale, ennesimo tentativo di imitazione di E.R. in 18 puntate per RaiDue) e Pinocchio, remake della trasposizione di Comencini, con Bob Hoskins, Violante Placido, Alessandro Gassman e Luciana Littizzetto. Previsti anche i sequel di Raccontami, interpretato ancora da Massimo Ghini alle prese con gli anni Sessanta, La Squadra, in un assetto completamente diverso, con tanto di titolo cambiato e nuovi protagonisti (tra loro anche Pietro Taricone). Nuovi di “zecca”, invece, Una Madre - ancora con Violante Placido nelle vesti di una giovane prostituta alle prese con la criminalità organizzata -, Conta Su Di Me - protagonista Virna Lisi, ex magistrato dal tormentato rapporto con la figlia -, Solo per amore e Stella della porta accanto.

    Senza contare che sono ancora molti i prodotti annunciati quasi da anni, come I Vicerè, Artemisia Sanchez ed altri ancora, tutt’oggi in attesa di collocazione.

    Aspettiamo la fumata bianca della dirigenza Rai per l’occupazione della “Sede Vacante”.