Don Matteo 9, Terence Hill cittadino onorario di Gubbio. Stop alle polemiche? [FOTO]

Don Matteo 9, Terence Hill cittadino onorario di Gubbio. Stop alle polemiche? [FOTO]

Don Matteo 9, polemiche in Umbria: Gubbio minaccia la secessione e si scaglia contro i finanziamenti 'scandalo'

da in Don Matteo, Fiction italiane, Terence-Hill
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    Sarà una cittadinanza onoraria a sancire la pace tra Don Matteo e Gubbio? Agli eugubini non è piaciuto (vedi sotto) l’addio della fiction dalla loro città, ma il Comune ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria a Terence Hill, che per tredici anni ha lavorato ed è vissuto nella città dei Ceri. ‘Da più parti della società civile – è detto in una nota del Comune – in forma singola e associata, sono infatti arrivate sul tavolo del commissario straordinario Maria Luisa D’Alessandro le richieste e le sollecitazioni per il conferimento della cittadinanza onoraria. Il commissario ha aderito alla proposta e sta lavorando, insieme ai soggetti coinvolti, per formalizzare l’impegno‘.

    Gubbio non è più il set di Don Matteo (che si è spostato a Spoleto), ma la città dei Ceri sarà tra le ‘pillole promozionali’ che Rai e Lux Vide trasmetteranno prima di ogni puntata della fiction – i tredici video promozionali, di due minuti l’uno, promuoveranno Spoleto, Orvieto, Città di Castello, la pista ciclabile di Spoleto-Assisi, Todi, Terni, il Lago Trasimeno, la Cascata delle Marmore, appunto Gubbio, Perugia, Narni, Foligno, Norcia – e dopo le polemiche dei giorni scorsi, arriva un gesto di distensione.

    Il commissario prefettizio che regge la città dopo la caduta della giunta del sindaco Diego Guerrini ha infatti deciso di aprire una pratica per concedere la cittadinanza onoraria a Terence Hill, che secondo la nota del Comune ‘non manca mi di sottolineare il suo profondo attaccamento a Gubbio e si è dichiarato onorato ed entusiasta dell’idea‘.

    Come riporta l’Ansa, la notizia è stata annunciata nel corso della conferenza stampa durante la quale la Regione Umbria ha fatto chiarezza sui finanziamenti: spiega la D’Alessandro:

    ‘La cittadinanza onoraria a Terence Hill, ci sembra un’ottima occasione per rinsaldare e confermare i vincoli di stima, affetto e riconoscenza che legano la città di Gubbio al popolare attore, non solo per essere il protagonista della fortunatissima fiction, che dal 1998 al 2011, per ben 13 anni la città ha ospitato per le riprese, ma anche e soprattutto per l’impegno personale dell’attore, per vari scopi umanitari e a sostegno di campagne promozionali in difesa dell’ambiente. Gli eugubini considerano Terence Hill uno di famiglia. E lui non ha mai mancato e non manca di dichiararlo pubblicamente, sui giornali o nelle trasmissioni televisive. Ci sembra doveroso riconoscere questo legame pubblicamente, facendolo sentire a tutti gli effetti cittadino eugubino.’

    Originariamente scritto alle 12.40 del 14 gennaio 2014, aggiornato da Fulvia Leopardi alle 15 dello stesso giorno.

    Don Matteo 9, ancora polemiche in Umbria: Gubbio pensa alla secessione [FOTO]

    Don Matteo fa trionfare i buoni sentimenti in tv, ma in Umbria è vera e propria guerra – si pensa addirittura alla secessione! – tra Gubbio, Spoleto e la Regione: nel mirino un accordo da 679 mila euro siglato dalla Regione Umbria con Rai e Lux Vide, casa di produzione della fiction sul prete investigatore, per la realizzazione e trasmissione di 13 pillole video girate in diversi territori dell’Umbria. Dopo le polemiche di inizio stagione, un nuovo ‘caso Don Matteo‘ è esploso nel cuore verde d’Italia… e pensare che a Gubbio, regnante Terence Hill, la giunta è caduta ed è stata commissariata; e che a Spoleto, pochi giorni dopo l’arrivo del prete detective, la giunta stava quasi per cadere sul bilancio… siamo sicuri che Don Matteo porti bene?

    Con un occhio alle elezioni e uno alla ‘furia eugubina’ per quello che nella ‘città dei matti’ viene visto come un vero e proprio scippo, il consigliere regionale (eugubino…) Andrea Smacchi ha deciso di vederci chiaro su un finanziamento da 679 mila euro che la giunta regionale, tramite gli assessorati Agricoltura e Turismo, ha girato a Rai e Lux Vide per la promozione di tutto il territorio umbro attraverso la fiction Don Matteo.

    L’accordo, di cui, come riporta Umbria24.it, si è parlato nella conferenza stampa di presentazione della popolare trasmissione, prevede la produzione 13 pillole video girate in altrettante zone del territorio da trasmettere durante nelle anteprime di ciascuna puntata della nona stagione di Don Matteo, senza dimenticare non meglio precisati riferimenti a eccellenze enogastronomiche del territorio che saranno inseriti direttamente negli episodi della fiction, si tratta di una cinquantina di scene.

    Ma il consigliere Smacchi non ci sta, e chiede di ‘conoscere in maniera approfondita le risorse impegnate e i particolari dell’operazione: è innegabile che essere in grado di produrre una fiction di grande successo e molto seguita dal pubblico ha rappresentato nel tempo un formidabile veicolo di promozione prima di tutto per la città di Gubbio, ma credo di poter dire per la nostra Regione nel suo complesso.

    In questo contesto, l’impegno economico che la Giunta regionale ha messo in campo in occasione dell’avvio della nuova serie che vede la propria sede spostata a Spoleto, sta provocando alcune interpretazioni distorte nella comunità eugubina‘.

    Parole cui la Regione ha risposto ricordando i positivi dati di debutto di Don Matteo 9 e che ‘solo successivamente a tale decisione (lo spostamento a Spoleto, ndr), la Regione Umbria ha ricevuto da Rai Fiction e dalla stessa Lux Vide una proposta di promozione dell’Umbria. Sviluppando questi contatti abbiamo quindi definito una formula di promozione che mirasse, come più volte ci è stato giustamente sollecitato anche dalle associazioni di categoria e dagli operatori turistici umbri, a promuovere l’Umbria e i luoghi dell’Umbria attraverso una fiction come Don Matteo che riesce a rappresentare al meglio il fascino e la bellezza della nostra Umbria nel suo insieme’.

    Ma il meglio, come si dice, deve ancora venire: da tempo Gubbio è in polemica con la Regione Umbria per tutta una serie di carenze infrastrutturali e l’associazione del Maggio Eugubino, che organizza e promuove eventi nella città dei ceri, decide di usare lo spostamento a Spoleto per minacciare addirittura la secessione; peccato che, anche qui, non si possa non pensare a un qualche ritorno politico, visto che l’associazione è presieduta dall’ex consigliere comunale Lucio Lupini, già candidato sindaco per liste civiche e Pdl, e che l’anno prossimo a Gubbio si vota.

    L’associazione ritiene ‘sorprendente e singolare‘ la presenza della presidente Marini a Roma, ‘visto che per la presentazione delle altre 8 edizioni della serie non si era mai scomodato nessuno‘ e critica le parole pronunciate dalla governatrice secondo cui ‘Don Matteo, grazie ad ascolti record, ha rappresentato e rappresenta un veicolo promozionale di forte impatto per la regione Umbria‘. Per il Maggio Eugubino (il testo è integrale, refusi e sgrammaticature comprese):

    ‘Evitando di citare Gubbio che ha contribuito fortemente al successo della serie fino alla vicenda sconcia e indecorosa dello scorso anno del passaggio del set di Don Matteo a Spoleto, a cura della Lux Vide e della Città di Spoleto, ma sospettiamo anche di altri, frammisto di bieco opportunismo economico e di mancanza di cultura civica, civile e politica. Ma la Presidente della Regione Catiuscia Marini è stata anche sul set di Don Matteo a Spoleto ed allora ci poniamo altresì la domanda come mai in 13 anni (tredici) di ciak a Gubbio, con 8 edizioni tutte fortunate e prolifiche in fatto di telespettatori (e dunque di visibilità non solo per Gubbio ma anche per l’Umbria), nessun rappresentante regionale ha mai pensato di visitare il set nella lontana Gubbio’.

    E nel mirino finiscono i succitati finanziamenti:

    ‘La Regione ha stipulato un doppio accordo con la RAI e la LUX VIDE per produrre 13 brevi video che verranno trasmessi nelle anteprime di ciascuna delle puntate di Don Matteo, allo scopo di promuovere il sistema turistico, culturale, artistico ed enogastronomico dell’Umbria. Si realizzeranno (o già sono state realizzate?) 50 scene ambientate in alcune città dell’Umbria (ci sarà Gubbio in questi spot?) a scopo promozionale. Si viene a conoscenza che la Regione ha stanziato quasi 700 mila euro (anche degli eugubini, quindi) per questo ciclo di spot promozionali.’

    Insomma, conclude Lupini facendo intravedere il rischio secessione:

    ‘La Costituzione Italiana prevede numerosi tipi di referendum: anche quello riguardante il passaggio da una Regione ad un’altra di Province o Comuni (art. 132). Pensiamoci !!!’

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