Domenico Diele, prime dichiarazioni dal carcere: ‘Sono dipendente dall’eroina, ma non sono un criminale’

Domenico Diele, dopo l'arresto per omicidio stradale, parla in carcere con il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che lo ha incontrato. L'attore si assume la responsabilità per quanto accaduto, ma assicura che non è la droga la causa dell'incidente quanto una distrazione dovuta all'uso del cellulare alla guida: 'Sono colpevole e devo pagare, ma non sono un criminale. La mia carriera potrebbe essere distrutta e perderei tutto'.

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    Domenico Diele, prime dichiarazioni dal carcere: ‘Sono dipendente dall’eroina, ma non sono un criminale’

    Dopo l’arresto per omicidio stradale, arrivano le prime dichiarazioni di Domenico Diele sulla tragica vicenda che lo vede protagonista. L’attore che interpreta Luca Pastore in 1992 e in 1993 – La Serie si assume tutte le responsabilità per l’incidente che ha portato alla morte la quarantottenne salernitana Ilaria Dilillo, ma giura che la droga non ne è la causa, quanto piuttosto una distrazione causata dal cellulare: ‘Mi sono distratto con il telefonino. È stato un incidente non un omicidio. Mi inginocchierei davanti al padre’, sono le prime parole dell’attore dal carcere in cui si trova rinchiuso da sabato 24 giugno 2017.

    Domenico Diele, dopo l’arresto per omicidio stradale a Salerno, parla con il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che lo incontra nell’ambito di una visita ispettiva al carcere di Fuorni, dove l’attore sta attendendo l’udienza di convalida dell’arresto. Le dichiarazioni dell’attore al politico sono oggi riportate dai principali quotidiani: ‘Urlerò la mia colpevolezza con tutte le forze. Non ho scuse, ho sbagliato e devo pagare. Devo pagare quello che decideranno i giudici e se servisse a qualcosa pagherei di tasca mia anche qualunque cosa alla famiglia. Però non sono un criminale’. Diele ci tiene, quindi, a ribadire che si è trattato di un incidente.

    Leggi anche: L’intervista a Domenico Diele per 1993 – La Serie

    Domenico Diele dal carcere: ‘La droga non è la causa dell’incidente’

    Domenico Diele fornisce la sua versione dei fatti in merito all’incidente che nella notte tra venerdì 23 e sabato 24 giugno 2017 è costato la vita a una donna, nei pressi di Salerno. L’attore si assume la responsabilità per quanto è accaduto, ma non ci sta ad essere etichettato come un criminale: ‘In televisione si parla di me come un assassino drogato: non è così. Io non sono uno che prima si è drogato e poi si è messo a guidare come un pazzo finendo per provocare una tragedia’.

    La droga non sarebbe la causa dell’incidente, anche se Domenico Diele ammette di avere un problema di tossicodipendenza: ‘Sono dipendente da eroina, questo sì, ma la droga non c’entra con l’incidente. Mi sono distratto con il cellulare. Ho un telefonino che funziona male, c’è un tasto che non va, e io per cercare di fare una telefonata ho abbassato gli occhi’.

    Una distrazione con il cellulare sarebbe quindi la causa dell’incidente che è costato la vita a Ilaria Dilillo. Diele, tra l’altro, dopo l’impatto non è scappato, ma si è fermato a prestare soccorso: ‘Non me ne sono nemmeno reso conto subito di quello che era successo. Solo quando sono sceso dall’auto ho visto e ho capito’.

    Domenico Diele dopo l’incidente: ‘Ho solo il lavoro, potrei aver distrutto la mia carriera’

    Domenico Diele dal carcere parla dell’incidente di venerdì 24 giugno che, oltre a provocare la morte di una donna, potrebbe aver distrutto anche la sua vita: ‘Ho soltanto il lavoro, e se da questa vicenda uscirò con la carriera distrutta non avrò più nemmeno quello’.

    L’attore però è pronto a pagare per quanto accaduto, anche se respinge l’accusa di aver guidato sotto l’effetto di droghe: ‘È giusto che paghi per quello che ho fatto, ma non che mi si dipinga come un criminale. Quella storia della coca, per esempio, è vecchia di un anno, nemmeno me ne ricordavo più. Mi sono pure sorpreso quando quella bustina è uscita fuori, stava nel portafogli da una vita. L’altra sera non avevo sniffato niente’.

    Diele sa di aver violato la legge, mettendosi alla guida senza patente visto che gli era stata sospesa: ‘È vero anche questo, non avevo il permesso di guidare. Ma l’ho fatto perché mia cugina ci teneva ad avermi al suo matrimonio in Calabria, e l’unico modo per esserci era andare e tornare in macchina nella stessa giornata’. E questo, come sappiamo, aggrava la sua posizione.