Domenica Live: ragazzo seviziato a Napoli, la mamma ospite assente dell’Arena di Giletti

Domenica Live: ragazzo seviziato a Napoli, la mamma ospite assente dell’Arena di Giletti

La mamma del ragazzo seviziato a Pianura, Napoli, ospite a Domenica Live su Canale 5, ma dà buca all'Arena di Massimo Giletti a Rai 1

    Domenica Live parla del ragazzo seviziato a Pianura

    A Domenica Live, la mamma del ragazzo 14enne seviziato a Pianura, in un autolavaggio della provincia di Napoli, è stata ospite questo pomeriggio da Barbara D’Urso a Canale 5. Prevista anche all’Arena di Massimo Giletti, ma la donna avrebbe dato forfait in seguito ad un malore, come ha precisato il conduttore del talk show domenicale in diretta su Rai 1. Poco dopo, però, Stefania, la mamma del ragazzo vittima di violenza, è stata raggiunta telefonicamente dalla trasmissione domenicale Mediaset. Una sorta di guerra degli ospiti, che si è conclusa con alcuni fatti degni delle storie maledette di Franca Leosini: i parenti della vittima negli studi Mediaset, i parenti dell’aggressore negli studi Rai, senza troppe differenze.

    Sul caso del ragazzo seviziato a Napoli, al centro della cronaca nazionale della settimana, è intervenuto a Domenica Live anche il cugino della vittima, Ivan, che ha così chiarito quanto capitato alla zia Stefania, per così dire ospite contesa da entrambi i programmi tv della domenica pomeriggio:

    La chiamano a qualsiasi ora per farla parlare di quello che è successo. Voi (Domenica Live ndr) siete una redazione serissima, non ce l’ho con te Barbara. Ma non tutti sono altrettanto seri. Lei si è sentita male stamattina, più per le telefonate che ha avuto, per le persone che l’hanno chiamata, perché non la fanno vivere più tranquilla a Stefania. Solo questo volevo dire”.

    Immancabile le dichiarazioni coreografia della conduttrice Barbara D’Urso, che si sarebbe riferita alla contro-programmazione di Rai 1. Come detto, infatti, Rai 1 ha dovuto rinunciare alla madre del ragazzo ospite, affrontando comunque il caso del quattordicenne:

    Ivan, ti ringrazio per aver sottolineato che noi cerchiamo di essere il più delicati possibile. Quello che, appunto, abbiamo cercato di fare. Non posso fare io l’appello alle altre Televisioni per le quali non lavoro e agli altri giornalisti. Però, l’appello l’hai fatto tu, ti abbiamo ascoltato e chi deve agisca di conseguenza“.

    Poi, la conduttrice ha aggiunto: “Stefania sta bene“, ha detto in onda la D’Urso. “Non è stata mai…non siamo mai stati pressanti, forse proprio per questo è stata al telefono con noi, prima.

    Grazie, Ivan, per questa precisazione e questo appello per dare tranquillità a Stefania che, vi assicuro, ieri – non lo sa nessuno e né qui sto a specificare in che modo – ha avuto un attimo di…un crollo molto forte. Va assolutamente lasciata in pace”.

    Vittime e carnefici al cospetto di questo caso, diventano sin troppo d’attenzione per i media, che hanno probabilmente assunto toni televisivi sempre più oggetto di dilatazione. Talvolta, senza tenere conto di un atto non classificabile né come scherzo, né come bullismo, né come gioco. E’ una questione anche di linguaggi. E di scelte che si fanno mentre si è in onda.

    La tv del giudizio e del riscatto ha per certi versi superato quella più frequente del moralismo facile. In quest’ottica, la logica degli schieramenti – soprattutto per i casi di cronaca oggetto di delicatezza, perché si parla di minori – sembra indirizzata e scandita dal totem del Signor Auditel.

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