Domenica Live, Moige contro Barbara D’Urso: denuncia per le baby squillo in fascia protetta

Domenica Live, Moige contro Barbara D’Urso: denuncia per le baby squillo in fascia protetta

Il Moige attacca Barbara D'Urso per la vicenda delle baby-squillo, trattata a Domenica Live con dovizia di particolari

    Moige contro Barbara D'Urso: denuncia per le baby squillo in fascia protetta

    Che Barbara D’Urso sia nel mirino del Moige non è una novità. I programmi della conduttrice partenopea, a partire da Pomeriggio 5, sono molto spesso teatro di siparietti trash, per non parlare di liti e strepiti molto più adatti a un mercato rionale che non a un salotto televisivo. Ma lei non ha paura di niente e nessuno, prosegue per la sua strada forte del seguito di spettatori che comunque riesce a mettere insieme. L’ultima denuncia è piovuta proprio perché Barbarella si è spinta lì dove nessun altro aveva mai osato, invitando in studio una ex baby squillo, che non ha esitato a raccontare nel dettaglio la proprie vicissitudini passate.

    Lo scottante argomento è piuttosto dibattuto negli ultimi tempi e la stessa D’Urso si è soffermata a lungo su di esso, parlandone per una settimana intera a Pomeriggio 5. Non soddisfatta, però, ha deciso di approfondire la tematica anche nel suo contenitore domenicale, con tanto di testimonianza diretta. Nel corso dell’ultima puntata di Domenica Live, infatti, la conduttrice ha intervistato una ragazza (debitamente camuffata) costretta a prostituirsi quando era ancora minorenne. La giovane ha riportato le proprie terribili esperienze, senza risparmiare i dettagli più degradanti. Il racconto shock ha illustrato minuziosamente i comportamenti che i clienti avevano con la giovane e i ricatti che era costretta a subire.

    Il Moige è ovviamente scattato in piedi di fronte a una scena del tutto inadatta per il panorama televisivo di una domenica pomeriggio. Secondo l’Osservatorio Media del Movimento Italiano Genitori è stata realizzata una duplice violazione, sia contro il Codice di autoregolamentazione Tv e minori che contro la Carta di Treviso, che disciplina il rapporto tra informazione e tutela dell’infanzia.

    Ecco cosa ha dichiarato la vice-presidente e responsabile del movimento, Elisabetta Scala:

    ‘La conduttrice, attraverso servizi e collegamenti, ha spiegato con dovizia di particolari il fenomeno delle baby squillo al centro della cronaca delle ultime settimane. Senza sconti di frasi esplicite o di dettagli morbosi e volgari. Il tutto durante la fascia protetta. Seppure nella trasmissione domenicale ci sia stato un tentativo di dibattito con ospiti che volevano riportare l’accaduto ad un impegno educativo, a prevalere sono state le immagini e i contenuti più scioccanti e scandalosi. Chiediamo più rispetto delle leggi a tutela dei minori che guardano la tv e anche di quelli coinvolti in reati.’

    La D’Urso si appellerà al dovere di cronaca o ammetterà di essersi spinta troppo oltre?

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