Domenica In…Arena e Buona Domenica: il trash impera

Domenica In

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    sa sinistra, Marco Ahmetovic e Don Sante

    “Grande pomeriggio tv” ieri su RaiUno e Canale 5: mentre Massimo Giletti dall’Arena di Domenica In agitava il dibattito sul caso di Marco Ahmetovic – il rom ubriaco che uccise quattro giovani con il suo furgone lo scorso aprile e che uno spregiudicato agente, Alessio Sundas, vorrebbe testimonial di una linea di abbigliamento – Paola Perego ospitava a Buona Domenica Don Sante Sguotti, che ha confermato di essere padre del piccolo Rocco, nato dalla sua relazione, finora definita platonica, con una parrocchiana. E il Moige che fa?

    La Rai, con lucidità, ha impedito a Massimo Giletti di portare in studio Alessio Sundas il quale, in sprezzo del dolore causato da quel 22enne ubriaco a quattro famiglie marchigiane, ha proposto di trasformarlo in testimonial di una nuova linea di accessori e di abbigliamento dal “magnifico” nome Linearom. Di tale, lungimirante gesto, Giletti si è anche lamentato, sostenendo che la sua presenza sarebbe stata necessaria per chiarire i punti oscuri della vicenda e favorire un equilibrato dibattito. Dibattito dal titolo “Farò di te una star“, che ha visto coinvolti Lamberto Sposini, Maria Giovanna Maglie, Eleonora Giorgi, Amanda Lear, il professor Giorgio Abraham e Augusto De Megni, in qualità di “personaggio di cronaca” passato alla ribalta televisiva con la vittoria del Grande Fratello 7. Mah! Con loro anche Timoteo Luciani, padre di una delle vittime, Alex.

    Delirio assoluto, che ovviamente ha dato ai due personaggi in gioco grande risalto, permettendo all’agente di ottenere il suo scopo: che si parli di lui, anche male, purchè se ne parli.

    Nella stessa ora, tra le 14.00 e le 15.00, lo squallore imperava anche su Canale 5 dove Don Sante Sguotti, l’ex parroco di Monterosso confermava, dopo mesi di tira e molla, di essere il padre del piccolo Rocco, nato da una relazione con una parrocchiana e riconociuto legalmente negli ultimi giorni.

    Una storia a nostro avviso davvero inqualificabile, come del resto quella di Ahmetovic: il parroco – che in barba alla sospensione a divinis comminata dal vescovo continua a dispensare sacramenti in virtù di non si sa quale diritto – ha fatto di un bambino, nato come dice lui da un amore sincero e profondo, una sorta di vessillo per la lotta contro le regole ecclesiastiche e contro il celibato dei preti.

    E così, con il solito gran clamore caro allo stile caciarone di Buona Domenica, la Perego annuncia la presenza del prete, che perlatro rifiuta il dibattito e chiede di poter parlare senza contraddittorio. Racconta della nascita del figlio, cui ha assistito, delle notti insonni, dei biberon, e del desidero di averne presto un altro. Non risponde alla domanda se l’attuale compagna sia la sua prima avventura amorosa, facendo ben capire che non è certo la prima volta che si lascia affascinare dalle donne e dall’amore. In basso il video del dibattito partito sui titoli di testa, prima dell’ingresso del parroco in studio.

    Non ci interessa il merito della questione (sebbene ci si auguri che per rispetto di una “vocazione” non vissuta pienamente e del rispetto delle regole attualmente in vigore il parroco abbandoni la tonaca, con i nostri migliori auguri per un futuro sereno, felice e pieno di figli) quanto l’indegna struttura della domenica televisiva. Si fa un gran parlare di violenza in tv (motivo per il quale il Moige ha indicato RaiDue come la rete più discussa di novembre, a causa di NCIS, Criminal Minds e Cold case) di modelli educativi scorretti (tra cui sempre il Moige, lo ricordiamo, ha annoverato Una Mamma per Amica) e poi non si chiede la regolamentazione (per non dire la sospensione) di programmi che vanno regolarmente in onda da settembre/ottobre nella fascia e nel giorno più “familiare” per antonomasia?

    Francamente ci sembra ipocrita e assurdo.