Dollhouse, “una sfida” per Eliza Dushku

Dollhouse, “una sfida” per Eliza Dushku

Se già per un attore è a volte difficile entrare in una parte (anche se poi, a forza di recitarla, quasi gli viene naturale), figuriamoci quando, in una serie, se ne trova a dover recitare diverse: è il caso, ad esempio di United States of Tara e di Dollhouse, quest’ultima incentrata su Echo, un’attiva (o attivo) in grado di interpretare diversi ruoli

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    Se già per un attore è a volte difficile entrare in una parte (anche se poi, a forza di recitarla, quasi gli viene naturale), figuriamoci quando, in una serie, se ne trova a dover recitare diverse: è il caso, ad esempio di United States of Tara e di Dollhouse, quest’ultima incentrata su Echo, un’attiva (o attivo) in grado di interpretare diversi ruoli.

    La trama della nuova serie della Fox, come abbiamo più volte accennato, racconta infatti di una società più o meno segreta e più o meno candida i cui agenti sono gli Attivi, persone che possono prendere qualsiasi identità, che poi gli viene cancellata alla fine della missione da adempiere. Dicevamo, dunque, della difficoltà di calarsi in ruoli diversi, difficoltà che però per Eliza Dushku è stata pittosto stimolante.

    La Dushku è la protagonista di Dollhouse, nuovo progetto di Joss Whedon, e ha definito il fatto di doversi calare ogni settimana in un ruolo diverso come “un’opportunità per mostrare la mia versatilità come attrice.

    E’ una grande ed affascinante esperienza, ha dichiarato l’attrice a SciFi Wire, perché se a volte il personaggio mi somigliava molto ed era facile da interpretare, altri ruoli sono stati una sfida“.

    Altro lato positivo, inoltre, il fatto che la Dushku non si è annoiata: “Andavo nel mio camerino e c’erano vestiti di ogni genere per il prossimo episodio, tute da sci, vestiti da cavallerizza…la noia non era proprio tra le opzioni“. L’attrice, anche produttrice della serie, si è detta entusiasta di Dollhouse, e spera che anche i fan e la critica apprezzino l’ultimo lavoro di Joss Whedon come già hanno fatto con “Buffy the Vampire Slayer” e”Firefly“.

    Sono molto fiera di quello che abbiamo fatto, cose che volevamo fare e storie che volevamo raccontare. Ho portato il primo episodio a casa per farlo vedere alla mia famiglia nel corso delle vacanze, ha concluso la Dushku, e loro…sono usciti di testa! Erano molto fieri ed eccitati per questo progetto, più di quanto lo siano mai stati“.

    Per sapere se anche noi possiamo dirci elettrizzati dal nuovo progetto Whedon – Dushku, non resta che aspettare il 13 febbraio quando sulla Fox – americana – andrà in onda il pilot di Dollhouse!

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