Dollhouse debutta stasera: intervista a Tahmoh Penikett

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Foto: Tahmoh Penikett, Dollhouse

Questa sera in America debutterà Dollhouse, nuova serie sci-fi di Joss Whedon: per l’occasione, TVGuide.com ha intervistato Tahmoh Penikett.

L’attore, tra i primi ad essere scritturati, in Dollhouse interpreterà l’agente dell’FBI Paul Ballard, un uomo con l’ossessione di tirare giù la misteriosa organizzazione una volta per tutte. Nell’intervista (e non dimenticatevi di vedervi le belle foto promozionali di Dollhouse), Penikett parla dell’ossessione di Paul, com’è lavorare con Whedon, e soprattutto quando vedremo il suo personaggio incontrarsi con Echo (Eliza Dushku).

Innanzitutto, Penikett si è detto “molto eccitato” dalla premiere di Dollhouse: “La messa in onda è arrivata quasi prima del previsto, le riprese della prima stagione sono andate velocissime. Nel corso dei tredici episodi, già finiti di filmare, accadranno un sacco di cose“.

Sacco di cose che, per la cronaca, non sono mancate neanche del corso della produzione, quando Dollhouse si è fermata per un po’, anche se Penikett ha detto che i primi tre episodi sono molto “stand alone (autoconclusivi), ho sentito alcuni critici che li definivano quasi procedurali. Io penso che i fan di Dollhouse, e l’audience, apprezzeranno lo show, anche se dovranno guardarci per un po’. Intorno al quarto/quinto episodio, ha aggiunto l’attore, le cose si definiranno in una certa maniera, e noi sul set pensiamo di aver fatto un buon lavoro. C’è energia, le sceneggiature sono molto, molto buone, e gli storyline cominciano a svilupparsi. C’è un ottimismo positivo, tutti sentiamo che i primi quattro/cinque episodi della serie sono molto forti, e vi faranno impazzire“.

Il futuro Paul Ballard ha anche parlato del piacere di lavorare con Whedon: “Joss all’inizio faceva di tutto un po’, produttore esecutivo, regista, sceneggiatore, ma se qualcuno aveva un’idea per una scena, non mancava di ascoltarci. L’unico problema è che Joss è dannatamente bravo, e quindi non c’era granché da discutere. Ogni sua parola, le sue idee, come fare una scena e come da una scena si sarebbe sviluppato uno storyline più ampio…bastava crederci e farlo!

Spazio anche ai tratti distintivi dell’agente Ballard, che sarà un solitario, con i colleghi che lo sfottono per il suo interesse in Dollhouse: l’attore ha spiegato che scopriremo “le vere motivazioni” dell’agente dell’FBI sin dal primo episodio, anche se “l’unica ragione per cui è in una brutta posizione sono alcune sue tattiche e per la sua ambizione: certe volte ha infranto le regole per raggiungere il suo scopo. Questo è uno dei lati interessanti del personaggio, è sempre stato così? Perché fa le cose in un certo modo? Al momento posso dirvi che quando conoscerà Caroline/Echo, la sua ossessione diventerà ancora maggiore, in lui scatta qualcosa, far crollare Dollhouse diventerà sempre più urgente“.

Paul, comunque, non sarà solo un uomo ‘arrabbiato’: “Mi sono trovato molto bene con una delle attrici (no, non vi dirò quale), ci siamo divertiti e abbiamo cominciato a trovare dello humor in molte scene, e ci saranno elle battute di spirito“. Quanto agli alleati all’FBI, “potrebbe esserci qualcuno, ha concluso l’attore, una persona che gli crede e che lo aiuta. In questa stagione incontrerete qualcuno del genere. E presto, molto presto, vedrete anche delle scene Echo/Paul“.

Dollhouse, quattro video dell’anteprima della premiere

Fonte | TV Guide

Ven 13/02/2009 da Fulvia Leopardi in

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Dollhouse italia 14 febbraio 2009 10:14
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Vi segnalo se possibile il sitoitaliano dedicato a dollhouse.
buon lavoro

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Fulvia Leopardi
Fulvia 14 febbraio 2009 11:06
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Lo conosciamo, ma grazie mille della segnalazione che di certo sarà utile ai lettori laddove noi, per esigenze di spazio, di certo non arriveremo :)

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Anna 14 febbraio 2009 17:22
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bell articolo fulvia e descrivere dollhouse nn è cosa da poco. io ho visto l episodio e devo dire ke sono tre ore ke farfuglio come una scema doll-house.. nn si può descrivere va visto e basta. belli i personaggi, in particolare adelle e il suo accento inglese, le varie echo. gli episodi sono sicuramente autoconclusivi, cioè in un certo senso ricomincia daccapo x la protagonista ogni volta e si può amare ed odiare xkè la personalità è molto variabile. MITICO SHOW

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Fulvia Leopardi
Fulvia 14 febbraio 2009 18:58
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@ Anna: devo ancora vedermi Dollhouse, appena l’ho visto non mancherò di scrivere qualcosa ;)

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