Django e Suspiria: due serie tv dai film di Sergio Corbucci e Dario Argento

Django e Suspiria: due serie tv dai film di Sergio Corbucci e Dario Argento

Django e Suspiria: due serie tv dai film di Sergio Corbucci e Dario Argento

    Django e Suspiria diventano due serie tv: i film di Sergio Corbucci e Dario Argento diventeranno due produzioni seriali (al momento 12 episodi da un’ora ciascuno) grazie all’accordo tra la Cattleya e la casa di produzione francese Atlantique productions. Al momento non c’è un canale certo di messa in onda (anche se Sky dovrebbe avere ottime probabilità di accaparrarsele, visti i recenti successi di Gomorra e altre produzione cattleyane) ma gli episodi saranno girati in lingua inglese per essere appetibili anche dal mercato internazionale e tutti e due gli show promettono personaggi indimenticabili e atmosfere dalle forti connotazioni politico-sociali con il ritmo, il livello produttivo e le storie in grado di affascinare nuove generazioni di spettatori.

    Django e Suspiria: due serie tv dai film di Sergio Corbucci e Dario Argento. Il cult di Sergio Corbucci con protagonista Franco Nero è già stato rivisitato qualche anno fa per il cinema da Quentin Tarantino con Django Unchained e nel prossimo futuro sarà serializzato unendo l’atmosfera degli spaghetti-western all’ampiezza e la profondità narrativa tipica della nuova grande serialità contemporanea. Come già nel film, dovremmo quindi ritrovare il reduce che si trascina dietro una cassa da morto e ingaggia una guerra personale con una banda di selvaggi fuorilegge.

    ‘Suspiria de Profundis’ sarà invece il nome della serie tratta non (tanto o non solo) dall’omonimo film di Dario Argento del 1977, quanto dall’omonima opera letteraria dello scrittore inglese Thomas De Quincey, ispirazione del celebre film del regista italiano, coinvolto nella supervisione artistica.

    In questo caso però la serie non riprenderà la trama del film con una giovane alle prese con una congrega di streghe, ma sarà una sorta di poliziesco storico ambientato a Roma tra la fine dell’800 e gli inizi del ’900, in cui De Quincey, non dimenticando di occuparsi del conflitto tra progresso e oscurantismo, tra luce e ombra.

    L’auspicio dei produttori è di mettere in cantiere più stagioni (al momento si parla comunque di 12 puntate di 50 minuti ognuna) e verranno girate in lingua inglese, e secondo Olivier Bibas, amministratore delegato di Atlantique Productions, entrambi i prodotti rappresentano la scommessa ideale per questo tipo di co-produzioni. Ovviamente entusiasto anche Riccardo Tozzi, presidente di Cattleya, soprattutto per il coinvolgimento di Argento. ‘La recente esplosione delle serie tv e l’interesse che hanno suscitato presso il pubblico mondiale mi hanno spinto e incoraggiato a mettermi in campo personalmente in questo nuovo genere‘, il commento del regista.

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