Distretto di Polizia 10, si parte dai ricordi

Distretto di Polizia 10, si parte dai ricordi

Prima puntata ieri sera per Distretto di Polizia 10 che è partito all'insegna dei ricordi

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    Distretto di Polizia 10, fiction di punta del palinsesto Mediaset è partita ieri sera all’insegna dei ricordi. Tutto è sempre portato all’estremo, recitazione tirata, scene d’azione, facce ispirate, ma quello che è apparso chiaro è che, l’aver strizzato l’occhio al periodo storico di Distretto, quello con Tirabassi e Memphis, flashback inseriti con un color seppia a rimarcare tempi andati, fosse necessario, funzionale ed efficace per ritrovare un legame, un filo conduttore, che agevolasse la visione successiva. Ci si sente rassicurati, siamo proprio di nuovo nel Decimo Tuscolano, sono tornati i nostri eroi.

    Nelle ultime edizioni erano apparsi a tratti un po’ indeboliti, tanto da paventare una chiusura del Decimo, ma oggi sono di nuovo belli e splendenti, come fiction comanda. L’intreccio però si complica e a volte non è semplice farsene una ragione, perché Giulia Corsi/Claudia Pandolfi dopo anni ancora cerca gli assassini del suo grande amore? Non era andata via felicemente innamorata di un altro? E gli assassini non erano davvero mai stati trovati? Ma questo poco importa, i fedelissimi lo sanno e chi si avvicina solo oggi al famoso Distretto si può fare l’idea che preferisce, magari anche più romantica del dovuto.
    Poi c’è lui, fino a qualche serie fa il bello e impossibile, il commissario Luca Benvenuto, interpretato da Simone Corrente. Tante soddisfazioni ci aveva dato all’inizio, quando, in controtendenza con il buonismo e la falsa correttezza delle fiction allora in essere, si presentò gay e fiero di esserlo con tanto di compagno al seguito. Poi nel tempo, proporzionalmente all’avanzamento di carriera, subisce una sorta di riconversione alquanto poco credibile e perde la testa per la sua collega, Anna Gori, alias Giulia Bevilacqua. Sì certo, la coppia funziona, sono due belli, pieni di adrenalina, ma perché non creare intorno a lui qualcosa di più credibile?
    Intanto a fine puntata già ci rischia la vita. E questo vale all’esordio di Distretto di Polizia 10 un buon inizio, quantificato intermini di ascolti, in 4.048.000 telespettatori (18,67%) per il primo episodio e 4.117.00 (23,51%) per il secondo.

    Ma andiamo avanti con il commissario Benvenuto, oggi lo ritroviamo solo e disperato che legge la lettera del perduto amore, perché nel frattempo la collega è andata via con un altro, e allora si butta nel lavoro con un fare quasi bacchettone, ma speriamo che in questa serie possa ritrovare se stesso e anche un nuovo amore, possibilmente più nelle sue corde. Poco incisivo, però, l’incontro tra la Corsi e il commissario, niente pathos, si entra subito nel vivo delle indagini, ma poi la fiction riprende vitalità e, in un susseguirsi di colpi si scena, inseguimenti, sparatorie, ci conduce alla fine lasciando comunque il desiderio di assistere ad una nuova avventura del Decimo. Bella Claudia Pandolfi, che, nel dolore dell’incidente accadutole la scorsa primavera, ha guadagnato intensità espressiva.
    La fiction di Canale5 ha il pregio di guardare comunque avanti, rimane ancorata alla tradizione italiana, ma punta al respiro internazionale, certo, ancora manca qualcosa, ma è sicuramente un prodotto più interessante del Peccato e la Vergogna che pur enorme successo sta ottenendo in questi giorni sulle rete ammiraglia Mediaset, ma come si dice, de gustibus… Poco da dire sulle new entry al Distretto, troppo stereotipata nel suo essere aggressiva l’ispettore Barbara Rostagno, interpretata da Lucilla Agosti, più convincente la collega Marta Balestra cui presta il volto Maria Sole Mansutti, ma chissà magari, puntata dopo puntata, sapranno guadagnarsi un loro posto al sole. Stasera su Canale5 alle 21.20 una nuova puntata di Distretto di Polizia 10.

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