Diritti tv: l’Antitrust estende alla Champions l’istruttoria contro Sky, pay-tv “stupita”

L'Antitrust estende alla Champions League l'istruttoria sui diritti tv aperta contro Sky per presunto abuso di posizione dominante

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    Sky Italia è finita di nuovo nel mirino dell’Antitrust: lo scorso novembre l’Authority aveva aperto un fascicolo contro la pay tv satellitare di Rupert Murdoch per abuso di posizione dominante in relazione all’assegnazione dei diritti tv per i Mondiali di calcio 2010, ma ora l’Antitrust ha deciso di estendere questa istruttoria, nata da un ricorso di RTI (gruppo Mediaset), anche all’acquisizione dei diritti tv della Uefa Champions League per le stagioni 2012-2013, 2013-2014 e 2014-2015.

    Il procedimento si chiuderà entro il 30 giugno 2012 e Sky, che si dice stupita della decisione dell’Antitrust di ampliare alla Champions l’istruttoria sui diritti tv, ha 30 giorni di tempo per richiedere un’audizione.

    La pay tv satellitare di proprietà di Rupert Murdoch conferma la sua disponibilità a collaborare con l’Authority ma nello stesso comunicato stampa ribadisce di aver rispettato tutte le normative relative ai principi della concorrenza sia nell’acquisizione dei diritti per i Mondiali 2010 che in quella per le stagioni 2012-2013, 2013-2014 e 2014-2015 della Uefa Champions League.

    Come già sottolineato in occasione dell’apertura di questa istruttoria da parte dell’Antitrust italiana, Sky ritiene che anche l’offerta relativa alla Uefa Champions League sia pienamente conforme alla normativa antitrust e regolamentare, in linea con tutte le consuetudini internazionali, oltreché rispondente ai rigidi requisiti contenuti nel bando di gara della Uefa. […] L’iniziativa dell’Antitrust italiana appare inaspettata e totalmente ingiustificata in quanto Sky Italia ha acquisito i diritti televisivi della Uefa Champions League aggiudicandosi in esclusiva solo due dei tre pacchetti disponibili, al termine del bando di gara indetto dalla Uefa, secondo le procedure utilizzate negli altri mercati europei e nel pieno rispetto delle indicazioni fornite dalla Commissione Europea”.

    E su questo punto fa un’ulteriore precisazione per lanciare una frecciatina a Mediaset, sua diretta avversaria e artefice del ricorso: “è utile ricordare che nell`ambito della stessa gara un altro operatore italiano, oltre ad aver nuovamente acquisito i diritti pay in esclusiva della Europa League, ha acquistato in totale esclusiva i diritti in chiaro per le stesse stagioni della Uefa Champions League”.

    Il messaggio è chiaro vero? Come finirà?