Diritti tv, a Sky anche le olimpiadi del 2014 e 2016

Diritti tv, a Sky anche le olimpiadi del 2014 e 2016

Sky Sport acquista anche i diritti delle Olimpiadi invernali Sochi 2014 e di quelle Estive 2016 dopo essersi aggiudicata i diritti tv dei giochi olimpici di Vancouver 2010 e di londra 2012

    Olimpiadi, Sky

    La corazzata Sky mette a segno un altro colpo sui diritti tv e si aggiudica anche quelli del prossimo ciclo di Olimpiadi che comprendono i giochi invernali del 2014 e quelli estivi del 2016.

    Sky Sport vuole affermarsi sempre di più come la rete olimpica per eccellenza. Così dopo aver strappato alla Rai i diritti televisivi delle Olimpiadi invernali di Vancouver 2010 e di quelle estive di Londra 2012 (ora oggetto di uno scambio con i diritti dei Mondiali del Sudafrica detenuti dall’emittente pubblica), Sky ha acquistato anche i diritti del prossimo quadriennio olimpico relativo ai Giochi invernali che si terranno a Sochi, in Russia, nel 2014 e alle Olimpiadi estive del 2016, queste ultime non ancora assegnate (la sede sarà annunciata nell’ottobre 2009, in lizza ci sono Tokyo, Chicago, Rio de Janeiro e Madrid).
    L’accordo raggiunto con il Cio (Comitato Olimpico Internazionale) è stato annunciato nella giornata di ieri.

    Sky si è garantita il diritto di trasmissione su tutti i tipi di piattaforma, dalla pay tv satellitare alla tv in chiaro, dal mobile a internet, assicurando al Cio che anche le due nuove olimpiadi avranno una copertura totale con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero di telespettatori.

    Inoltre per dare la possibilità a tutti gli appassionati sportivi, e non solo ai propri abbonati, di seguire l’importante manifestazione, Sky ha confermato che cederà i diritti di trasmissione in chiaro.

    “Condividiamo con il Comitato Olimpico la volontà e l’impegno di rendere i Giochi disponibili su varie piattaforme e a quanti più utenti possibile – ha dichiarato Andrea Zappia, vicepresidente di Sky Italia – garantendo agli italiani la possibilità di assistere sulla tv in chiaro a una copertura comparabile a quella delle precedenti edizioni”. Ancora una volta la Rai resta a guardare.

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