Dimissioni di Papa Ratzinger: tutti gli speciali in TV, a partire da Porta a Porta

Dimissioni di Papa Ratzinger: tutti gli speciali in TV, a partire da Porta a Porta

Le dimissioni di Papa Ratzinger hanno provocato un cambio nei palinsesti tv: edizioni straordinarie dei Tg Rai, Mediaset e La7 e stasera su Rai Uno uno speciale di Porta a Porta in prima serata al posto di Tutta la musica del cuore

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    Le inattese dimissioni di Papa Ratzinger: è questa la notizia del giorno che sta scombussolando i palinsesti tv di tutte le reti Rai, Mediaset e La7. Altro che Festival di Sanremo 2013, che, negli stessi minuti in cui la news su Benedetto XVI faceva già il giro del mondo, preparava la conferenza stampa della vigilia in vista del debutto di domani sera. La prima ‘vittima’ di quella che Enrico Mentana, nel dare il via all’edizione non-stop del suo Tg La7, ha definito la ‘notizia che cancella tutte le notizie, piccole o grandi di questa campagna elettorale’, è Tutta la musica del cuore: salta, infatti, la programmata quarta puntata della fiction di Rai Uno che sarà rimpiazzata da uno speciale di Porta a Porta in prima serata sulle dimissioni del Papa annunciate per il prossimo 28 febbraio.

    Edizioni straordinarie di tutti i telegiornali, non-stop e approfondimenti dei canali all news e repentini ma prevedibili cambi di palinsesto, su tutti la prima serata di Rai Uno affidata a uno speciale di Porta a Porta (con Bruno Vespa che commenterà ‘lo sgomento del mondo cattolico e le ragioni che hanno portato a questa scelta‘): è quanto sta generando l’inaspettata notizia delle dimissioni di Benedetto XVI a quasi otto anni dall’inizio del suo pontificato. Joseph Ratzinger, alle 11.46 di questa mattina, ha ufficializzato che il 28 febbraio 2013 lascerà la carica di Papa a causa dell’ ‘età avanzata‘ (il prossimo 16 aprile compirà 86 anni).

    L’annuncio è avvenuto durante il Concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto, nel corso del quale Papa Ratzinger ha chiesto anche la convocazione di un conclave per l’elezione del suo successore. Benedetto XVI non è l’unico Papa ad aver abdicato, altri sei lo hanno fatto prima di lui: Papa Clemente I (97), Benedetto IX (1 maggio 1045), Gregorio VI (20 dicembre 1046), Celestino V (13 dicembre 1294) e Gregorio XII (4 luglio 1415).

    Una notizia che ha sconvolto il mondo e che ha lasciato tutti di stucco, anche chi si stava preparando ad andare in onda con La Prova del cuoco (poi saltata) come Antonella Clerici, che ha affidato a Twitter un suo commento: ‘noi pronti x la diretta del cuoco. un fulmine a ciel sereno le dimissioni del papa…..seguiamo tg1’.

    Intanto infatti era già partita la conferenza stampa di Padre Agostino Lombardi, capo ufficio stampa del Vaticano, seguita in diretta da Tg1, Tg3, Studio Aperto, TgLa7 oltre ovviamente alle reti all news, Rai News 24, TgCom 24 e Sky Tg24.

    Nel primo pomeriggio di Rai Due, al posto degli sketch comici di Seltz, va invece in onda uno speciale Tg2 Dossier, mentre su Rai Uno un’edizione straordinaria del Tg1 sostituisce La vita in diretta fino alle 17. Su Rai Tre alle 17:15 altra edizione straordinaria del Tg3 della durata di un’ora e alle 23:25 spazio al documentario Benedetto XVI. In seconda serata, alle 23:50 su Rete 4, puntata speciale di Terra! in diretta da Piazza San Pietro.

    Questo il discorso con cui Papa Benedetto XVI ha abdicato:

    Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino.

    Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice. Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell’eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio’.

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