Digitale Terrestre: tv locali contro sondaggio Agcom su numerazione canali

Digitale Terrestre: tv locali contro sondaggio Agcom su numerazione canali

La Federazione Radio e Televisioni che rappresenta le tv locali è contraria al sondaggio pensato dall'Agcom per stabilire la numerazione dei canali sul digitale terrestre

    Digitale terrestre, telecomando, canali

    Mentre la Rai ha prontamente replicato alle accuse del presunto oscuramento sul digitale terrestre e sulla piattaforma satellitare di Sky di RaiNews 24 (ora RaiNews) portando come prove a suo favore i numerosi spot informativi in tv in vista dello switch over in Lombardia e dell’avvio della riorganizzazione di canali e contenuti sui vari multiplex, l’argomento digitale terrestre è ancora protagonista in questi giorni per via di un sondaggio dell’Agcom sul posizionamento dei canali delle emittenti locali sul telecomando. Sondaggio che non va per niente giù alla Federazione radio e televisioni che rappresenta le tv e le radio locali di tutta Italia.

    Le televisioni locali italiane sono decisamente contrarie al sondaggio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni pensato dal presidente Corrado Calabrò che dovrebbe stabilire la numerazione dei canali sul digitale terrestre e quindi il loro posizionamento sui telecomandi di televisori e decoder digitali (chiedendo direttamente agli spettatori quali emittenti preferiscono sui primi tasti del telecomando).

    La Federazione radio e televisioni, Frt, ha infatti espresso le sue perplessità a riguardo temendo che le tv locali possano essere penalizzate: “Le prime proposte di regolamentazione dell’LCN avanzate dalla FRT all’AGCOM risalgono al 2005. Il sondaggio andava fatto prima, oggi non ha più senso e rischia di indurre l’Agcom a prendere decisioni (almeno nelle aree già digitalizzate) non oggettive e creare ancora più confusione”.
    In pratica la FRT fa notare che nelle regioni già passate al DTT “l’indagine è praticamente impossibile in quanto, ad esclusione delle tradizionali reti Rai e Mediaset, il resto delle emittenti ha perso le posizioni storiche che aveva sull’analogico”.
    Alcuni inoltre ipotizzano che una volta verificata la massiccia ed assodata presenza delle TV Locali sui numeri 8 e 9 del telecomando, il regolamento potrebbe prevedere tale giusto riconoscimento ma parallelamente ridurre lo spazio per le stesse (dieci numeri consecutivi) nelle prime numerazioni dello schema Agcom e ciò, se confermato, creerebbe effetti devastanti”.

    Per questo la federazione torna a ribadire le sue richieste fatte in audizione all’Agcom e cioè che: alle tv locali siano riservati almeno 10 numeri consecutivi dopo la numerazione assegnata alle tv generaliste nazionali; venga ripristinato il rapporto di ripartizione tra nazionali e locali nel primo blocco numerico previsto dalla proposta Dgtvi (50 nazionali e 49 locali e non 60 contro 40) da ripetere nei blocchi successivi, e che venga riservato alle ulteriori offerte delle tv locali l’intero settimo arco di numerazione (601 – 699).

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