Digitale terrestre, switch off possibile nel 2010?

Digitale terrestre, switch off possibile nel 2010?

il governo vuole accelerare i tempi della digitalizzazione in italia

    Corrado Calabrò, presidente AgCom

    Martedì 9 settembre 2008. Annotatevi questa data sul calendario se siete interessati al destino del digitale terrestre in Italia. Quel giorno infatti Paolo Romani, sottosegretario al ministero delle Comunicazioni, ha promesso – in accordo con l’Autorità Garante delle Comunicazioni – di presentare un calendario preciso con tanto di date e luoghi per cercare di accelerare il passaggio definitivo della tv italiana dall’analogico al digitale.

    La cosiddetta road map che individua i tempi delle aree all-digital, gli organismi competenti a gestire la transizione al digitale terrestre e le risorse finanziarie necessarie per lo spegnimento della tv analogica, era stata infatti inserita dal governo Berlusconi nel decreto “salva infrazioni” attraverso un emendamento.

    Obiettivo dichiarato da Romani e da Corrado Calabrò, presidente dell’AgCom, è riuscire ad anticipare al 2010 la data dello switch off analogico-digitale fissato in precedenza dal governo Prodi al novembre 2012 (e fare quindi meglio dell’aprile 2010 previsto dagli spagnoli).
    “Se il 2006 era una data illusoria e il 2008 era ancora troppo ravvicinato – ha detto Calabrò – il 2012 è troppo lontano”.

    Nell’attesa di conoscere la nuova tabella di marcia della digitalizzazione vediamo intanto a che punto siamo e cosa ci aspetta nell’immediato futuro.

    In Sardegna, dove la transizione al digitale terrestre è iniziata prima rispetto alle altre regioni, lo spegnimento della tv analogica avverrà tra il prossimo primo settembre e il 30 ottobre.

    Nella piccola Valle d’Aosta invece si spegnerà il primo ottobre.
    Dopodichè toccherà al Piemonte (province di Torino e Cuneo entro il 17 marzo 2009, intera regione due anni dopo), e per il Trentino Alto Adige alla provincia autonoma di Trento (entro il primo ottobre dell’anno prossimo).
    Da definire le date di Lombardia, Veneto e Lazio, ma si parla del 2009, mentre per le altre regioni non c’è nulla di preciso.

    Di certo i problemi da risolvere sono tanti, a cominciare dalla scarsa qualità di ricezione del segnale digitale in alcune zone d’Italia e dalle interferenze tra le regioni e con altri Stati (Svizzera e Corsica in primis).

    Il 2010 sarà davvero una data possibile? Il governo ci crede, e voi?

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